Melita Cavallo
(NPG 1999-06-46)
Le statistiche ufficiali sulla criminalità minorile, in termini di quantità, qualità e distribuzione geografica, offrono un quadro solo approssimato della realtà, perché si può con sicurezza affermare che il numero dei minori denunciati è di molto inferiore a quello dei minori che commettono reati, in quanto la gente denuncia molto meno furti e scippi, sempre che non siano stati sottratti documenti, essendo sfiduciata e ben consapevole che all’avvenuta denuncia seguono solo ripetuti fastidi burocratici e quasi mai il recupero della refurtiva; tanto vero che si segnala con amarezza come sia diventato sempre più frequente, in alcuni contesti, il ricorso all’«altra giustizia» per recuperare la refurtiva. Analogamente non sempre vengono denunciati i tentativi di estorsione e le estorsioni per paura di vendette. Ed ancora, non va sottovalutato il fatto che, con riferimento ai reati i cui autori sono rimasti ignoti, il numero relativo ai minori non è esaustivo, essendo sicuramente presenti molti minori anche nel numero degli ignoti denunciati alle Procure ordinarie. Restano cioè esclusi dalla rilevazione dei dati sulla criminalità (minorile e non) i reati non denunciati (il cosiddetto «numero oscuro») e quelli denunciati, ma i cui autori sono rimasti ignoti (il cosiddetto «numero grigio»). La consistenza sia del numero oscuro che del numero grigio è naturalmente più alta nelle aree in cui si delinque di più e si scopre di meno.
Tutte le rilevazioni statistiche degli anni indicano concordemente che la criminalità minorile è in netto aumento nei grossi centri urbani, con picchi significativi nelle degradate e abbandonate periferie, spiccatamente dove esiste criminalità organizzata. Si registra altresì, in generale, un abbassamento del livello d’età in cui il minorenne entra nell’area criminale, come pure un lieve aumento del coinvolgimento delle ragazze nei reati contro il patrimonio e nelle attività di bande; si tratta comunque soprattutto di ragazze nomadi.
Quanto alla tipologia di reati, non sembrano essere in aumento i reati contro il patrimonio (scippi, rapine estorsioni), per buona parte connessi con l’espansione della droga (e ciò per i motivi già esposti: inutilità della denunzia se non sono stati sottratti socumenti). La rilevazione statistica indica però che questi reati sono sempre più connotati da violenza spesso gratuita, nella quale il ragazzo sembra eccitarsi ed esaltarsi, e da volontà di danneggiamento.
Ed ancora, va rilevato che sempre più frequentemente i giovani portano armi ed agiscono in gruppo, per rafforzarsi reciprocamente nella volontà criminosa e contemporaneamente condividere la responsabilità, e che talvolta il gruppo diventa una vera e propria piccola gang.
Connotazione ulteriore della microdelinquenza oggi è che la violenza è spesso diretta su altri ragazzi per ottenere il possesso immediato dell’oggetto desiderato: motorino, giubbino, orologio, come effetto, tra l’altro, del bombardamento consumistico dei mezzi d’informazione. Questi reati si consumano frequentemente davanti alle scuole e alle discoteche.
In netto aumento nelle regioni del Sud (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) è il coinvolgimento di minorenni nella criminalità organizzata. Anche se resta sempre difficile provare l’associazione per delinquere di stampo mafioso, si può con sicurezza affermare che molte centinaia di minori svolgono stabilmente un ben preciso ruolo esecutivo nell’ambito di organizzazioni di stampo mafioso e camorristico: lo si deduce in maniera incontrovertibile dalle estorsioni condotte a termine con modalità sempre più allarmanti da minori senza dubbio esecutori di ordini, dalle armi di grosso calibro con matricola abrasa trovate in loro possesso, dalle migliaia di auto rubate che non potrebbero sparire nel nulla se non ci fosse una ben strutturata organizzazione pronta ad assorbirle, dallo spaccio di notevoli quantitativi di droga. L’osservazione della diversa quantità e qualità dei reperti sequestrati nel corso degli ultimi anni dalle Forze dell’ordine pure giova a valutare la tendenza negativa e la gravità della situazione attuale. Aumenta notevolmente il numero di quelle da sparo e da guerra, compaiono mitragliette, fucili a pompa, kalashnikov, prima mai repertati. Così pure l’andamento del numero dei reperti di sostanze stupefacenti mostra un preoccupante aumento, con l’eroina che tende a sostituire sempre più l’hashish e la cocaina. Sono pure in costante aumento le audio-cassette e le video-cassette contraffatte.
Negli ultimi anni compaiono tra i reperti blocchetti del lotto clandestino e cassette d’intercettazione telefonica, indice questo che la criminalità organizzata comincia a reclutare ed utilizzare i minorenni anche nel «giro» del lotto clandestino e della estorsione.
(Info, 22-24/1998, pp. 269-271)

