Cecilia Cremonesi
(NPG 1999-03-47)
L’università vive un periodo di forte crisi di rappresentanza studentesca. Oltre alle presenze partitiche, i più visibili sicuramente sono:
• Fuci, come si è detto nell’articolo precedente;
• Comunione e liberazione, con un supporto di gruppi di studio, assistenza matricole, cooperative di studenti, incontri di preghiera;
• Opus Dei, con un’attività mirata però più a collegi universitari che non all’università stessa;
• Movimento dei Focolarini, con proposta di momenti di preghiera.
• Altre associazioni e movimenti (per citarne alcuni, Agesci, CVX, Neocatecumenali...) non hanno una proposta di pastorale universitaria elaborata e definita; tuttavia dedicano all’interno dei propri cammini formativi un’attenzione particolare a chi è studente.
Il Forum degli studenti universitari voluto dalla CEI si è scontrato da subito con questa difficoltà: spesso infatti non è previsto un referente per la pastorale universitaria.
Data la presenza storica e altamente qualificata della Fuci nell’università, presentiamo qui di seguito una serie di attività, servizi, segni di presenza della Federazione.
Il presidio universitario
È importante che ogni gruppo (fucino o altro) ottenga una stanza in università, un presidio: infatti fondamentale è esserci, fisicamente, offrendo un ambiente per lo meno di ritrovo se gli spazi non consentono di organizzarsi in un’aula di studio. Altri gruppi, la maggior parte, sono inseriti in un centro di pastorale universitaria nel quale organizzano incontri e offrono servizi (piccole biblioteche, aule studio, emeroteche)...
In loco
La presenza in università non è da intendersi solo come fisica; è attenzione alle realtà esistenti sul territorio, alle proposte e alle esigenze di ogni luogo. L’Ateneo di Messina, infatti, è una realtà profondamente diversa rispetto all’università di Trento, così come un’università piccola con poche facoltà si distingue dai grandi atenei. Nel formulare la proposta formativa, la Fuci cerca di tenere conto del contesto in cui si colloca. Non si può infatti far pastorale d’ambiente, se non si conosce l’ambiente; o peggio, ci si impegnerebbe in un servizio che paradossalmente non serve a nessuno.
Il sistema Università
Fondamentale è la conoscenza del sistema universitario (cos’è un senato accademico, quali i diritti e i doveri degli studenti, le politiche universitarie) e l’aggiornamento riguardo alle riforme universitarie. Da tre anni si è avviata l’iniziativa dell’University Day, una giornata in cui in contemporanea circa 15 atenei italiani si interrogano sul tema università, sulla base di un documento da presentare e discutere coinvolgendo altre realtà esistenti nel mondo universitario: docenti, personale non docente, associazioni partitiche e non, istituzioni, gente di cultura. Nel ‘96 la Fuci ha affrontato i temi della rappresentanza, dell’autonomia e del diritto allo studio; il ‘97 ha lanciato l’idea di una carta dei diritti degli studenti, una proposta per rendere l’università un ambiente accogliente e vivibile; per il ‘98-99 (l’University Day si terrà in aprile) il tema forte sarà la didattica. Ogni gruppo è poi libero di scegliere cosa mettere a fuoco, appunto perché l’iniziativa non risulti calata dall’alto ma risponda ad effettive esigenze del luogo in cui viene organizzata.
Il lavoro culturale
È lo sforzo di capire le realtà che ci circondano, allenandosi a leggere e interpretare i fatti della storia andando oltre i luoghi comuni. È maturare capacità di ascolto e di dialogo con tutti, scegliendo di esprimere giudizi in modo autonomo e fondato. Si concretizza affrontando annualmente alcuni temi di attualità quali la formazione politica, il federalismo, il rapporto tra formazione e ambiente, la bioetica, l’arte... È l’ambito in cui entra in gioco il proprio itinerario di studi, integrato da un approccio diverso e da un approfondimento delle tematiche.
Il lavoro teologico
Come acquisizione di strumenti critici che permettono di vivere una fede pensata. Di anno in anno si affrontano tematiche quali i documenti del Concilio Vaticano II, la dottrina sociale, solo per citarne alcune...
Cammini di spiritualità
È il cammino di costante incontro con la Parola. Momenti forti proposti a tutti gli universitari sono la lectio divina, in cui la Parola di Dio viene ascoltata, studiata e mediata, per poi interrogare la vita; la celebrazione eucaristica; la celebrazione della liturgia delle ore.
L’attività nazionale
Al cammino ordinario dei gruppi si affiancano alcuni momenti nazionali: convegni tematici, settimane di formazione responsabili, settimane teologiche a Camaldoli. Formativo è già di per sé l’incontro con chi ha camminato a ritmi diversi e seguendo percorsi differenti: l’esperienza di ognuno diventa ricchezza da condividere e argomento di confronto aperto. Per questo l’attività nazionale si propone con forza a tutti
Le ultime novità
In università alcuni gruppi, oltre ai consueti incontri, offrono dei servizi, tra i quali segnaliamo, ad esempio, la proposta di corsi di metodologia di studio, l’orientamento delle matricole-maturandi, l’orientamento laureati (rapporto formazione-professione).

