Pastorale Giovanile

    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    speciale 2026
    cover speciale 2026


    Newsletter
    speciale 2026
    NL speciale 2026


     P. Pino Puglisi
    e NPG


    Post it

    • On line il numero SPECIALE sulla proposta pastorale 2026-2027 e la  Newsletter di approfondimento.
    • On line TUTTI GLI ARTICOLI (e i DOSSIER) dell'annata 2022: 122 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).Digitare il mese.
    • Una nuova serie di RUBRICHE ON LINE... che vale la pena visitare!!! E sottolineiamo anche: ORATORIO, NOI CI CREDIAMO!

    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Rubriche on line


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email

    Introduzione a: 1985: anno dei giovani


     

    (NPG 1984-04-3)


    Il 1985 è stato proclamato dall'Onu «anno internazionale della gioventù».
    Crediamo, come gruppo redazionale, che venga offerta una ottima occasione, non per fare dei fuochi di artificio a spese dei giovani, ma per sollecitare la comunità ecclesiale e la società ad un «esame di coscienza» sul rapporto con i giovani e per programmare iniziative sul piano della concretezza educativa. Senza ripetere parate e «celebrazioni» accademiche abituali in simili occasioni.
    Due costatazioni ci convincono dell'importanza di tale esame di coscienza. La prima è che, a livello sociale «i giovani non fanno più notizia». Tutto sembra tranquillo; troppo tranquillo per non preoccupare gli educatori.
    Se i giovani non fanno notizia non è detto che non manchino i problemi...
    La seconda costatazione è la scarsa e frammentaria attenzione della chiesa italiana, in genere, per il mondo giovanile. Anche qui gli adolescenti e i giovani non fanno notizia. I gruppi giovanili, gli oratori, le scuole cattoliche vivono un periodo di calma apparente, ed in fondo, di stanchezza.
    Lo diciamo con forza. La disattenzione ecclesiale ai giovani è preoccupante.
    Non si ha il coraggio di chiamare le cose per nome. Di riconoscere, ad esempio, la irrilevanza della presenza ecclesiale in molte fasce giovanili. E di riconoscere che certe proposte leaderistiche, intimistiche o settarie di quest'ultimo periodo aprono più interrogativi sul futuro della fede tra i giovani, di quanti non ne chiudano. Né ci sembrano positivi i tentativi di ricucire il vestito, facendo finta che i giovani non esistano, dedicando unicamente le energie pastorali al mondo degli adulti. Anche quando alcuni giovani riescono a sopravvivere in questo contesto ecclesiale di adulti, ci fa problema il fatto che essi non rappresentano l'universo dei giovani e che la maggioranza rimane disattesa nelle sue domande profonde, anche se non dichiarate.
    L'anno dei giovani può aiutarci a guardare in avanti e riprendere coraggio, partendo tuttavia non da richiami emotivi ma da un minimo di professionalità e profezia nell'affrontare i problemi.
    Come rivista cominciamo fin d'ora, e dunque per tempo, a prospettare l'appuntamento.
    Ci ritorneremo nei prossimi mesi, offrendo indicazioni più concrete.
    La tavola rotonda. Con il presente dossier vogliamo solo «aprire» sull'anno dei giovani.
    Abbiamo invitato ad una tavola rotonda alcuni lettori e interpreti qualificati della situazione giovanile, sociale, ecclesiale. Abbiamo chiesto loro una prima valutazione su ciò che sta succedendo in modo da segnare dei punti di riferimento per una riflessione articolata nelle diocesi nelle associazioni giovanili, nelle parrocchie.
    I contenuti della tavola rotonda si impongono per una serie di aspetti che evidenziamo subito.
    Il primo è il grande respiro nell'affrontare i problemi, senza falsi moralismi, provando a chiamare le cose per nome. In molti casi il discorso non è stato concluso, ma non certo per paura.
    Si avvertiva, nel dialogo, che le interpretazioni dei fatti e soprattutto le risposte risolutive ai problemi sottostanti non possono essere cercate che nel confronto tra giovani e adulti e nella ricerca faticosa di mediazioni culturali.
    Il secondo aspetto è proprio l'attenzione al culturale. Molti problemi in cui i giovani sono immersi non sono di loro pertinenza. Non li hanno creati loro e soprattutto hanno per vero soggetto gli adulti ed il loro mondo culturale.
    Uno dei ritornelli più frequenti è, di conseguenza, l'augurio che l'anno dei giovani diventi l'anno degli adulti che si interrogano, senza falsi pudori, su ciò che effettivamente hanno da scambiare con i giovani.
    Il terzo aspetto è la consapevolezza diffusa che dai problemi, entro certi limiti - per quello cioè che dipende dalle persone più che da complessi nodi strutturali e sociali -, se ne può uscire. Anche se l'analisi è per molti versi dura e non risparmia nessuno, non si è fatto del catastrofismo a buon mercato.
    In altre parole, la conclusione dell'analisi non è la sfiducia, ma la reale possibilità di «educarsi» tra giovani e adulti a convivere in questo «tempo non eroico», come si dirà. C'è dunque uno spazio per il dialogo, per nuove forme di convivenza, per nuove elaborazioni culturali.
    Il quarto aspetto è la ricerca del modello di cristianesimo da proporre ai giovani. Con un passo deciso si esce dai vecchi schemi di fede unicamente come spinta al cambio sociale e ci si avvia, senza dimenticare la dimensione politica dell'esperienza religiosa, ad una fede centrata sulla ricerca personale di identità e sulla domanda di senso per affrontare la vita quotidiana.
    In conclusione, la tavola rotonda pretende di essere una sorta di «lettera aperta» indirizzata alle comunità ecclesiali, perché si sentano provocate a dare non tanto risposte agli interrogativi sui giovani quanto risposte sulla propria identità e sulla capacità di riflettere sul presente.
    Il nostro contributo. In questa direzione anche la rivista si ripropone un suo contributo nei prossimi mesi.
    Ci riproponiamo quattro cose:
    - una «bozza di lavoro» in cui raccogliere ciò che può risultare utile per attrezzarsi per l'anno dei giovani;
    - la presentazione di esperienze profetiche (e praticabili) nella direzione delle «opzioni» indicate dalla tavola rotonda;
    - la preparazione di tracce di confronto tra adulti e giovani;
    - la informazione sulle diverse iniziative nelle diocesi, zone, associazioni.



    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi