(NPG 1983-01-3)
Questo è un dossier un poco speciale: per il tema che affronta e per il modo con cui lo affronta.
Si apre con una «proposta», frutto di una lunga riflessione redazionale, maturata tra esperti di diverse discipline. L'abbiamo stesa in modo un po' schematico e con un tono quasi parlato, per rispettarne meglio l'origine.
Questa «proposta» contiene in sintesi tutto il nostro discorso.
Ci siamo però accorti che l'argomento era molto impegnativo. Per essere compreso a fondo richiedeva una riflessione articolata e specialistica su molti fronti.
Abbiamo invitato perciò tre amici, che hanno collaborato alla riflessione redazionale, a sviluppare in profondità alcune delle tematiche di cui si erano fatti interpreti nel lavoro comune. Sono nati così i tre articoli di studio, che si trovano nel corpo del dossier. Essi rappresentano tre stimoli, per meditare più seriamente alcune indicazioni appena accennate nella nostra proposta redazionale. È evidente che i tre articoli vanno letti all'interno della proposta globale.
Il secondo elemento di novità è dato dal tema affrontato. «Temi generatori» nella pastorale giovanile: quale strana cosa è all'or-
dine del giorno in questo dossier? Qualche lettore forse incontra per la prima volta questa espressione. Altri la riallacciano alle intuizioni pedagogiche di P. Freire, il grande educatore e pedagogista latinoamericano, uno dei «padri» del pensiero pedagogico della contestazione sessantottesca, e si chiedono cosa c'entri il suo pensiero con i problemi dell'evangelizzazione.. Da anni, però, l'intuizione dei «temi generatori» traspariva tra le righe della nostra rivista, a titoli diversi.
Ci è sembrato urgente riprenderla, una buona volta, in termini espliciti.
Aprendo la «proposta», diremo di che cosa si tratta e tenteremo anche qualche timido esempio.
Abbiamo sottolineato la novità del dossier per una ragione immediata. Vi offriamo, con queste pagine, una ipotesi di lavoro. La offriamo come ci si scambiano doni tra amici.
Al «dono» di questa ipotesi attendiamo la risposta del «dono» delle vostre reazioni: le indicazioni concrete di coloro che hanno esperimentato questa linea, i suggerimenti di «temi generatori», particolarmente carichi di forza evocativa in questo nostro tempo e con questi nostri giovani.
La proposta metodologica è di partire da temi squisitamente antropologici, che si ricolleghino alle ragioni del vivere e aperti alla totalità e all'invocazione del trascendente.
La provvisorietà del tema generatore e i rischi che vi sono impliciti, non impediscono tuttavia la sua utilizzazione ed efficacia, ma stimolano l'educatore e la sua opera.
Il «fatto» è questa proposta.
Cioè di un utilizzo, nell'azione di pastorale giovanile, delle tematiche e della metodologia insita nella pedagogia dei temi generatori.
La proposta qui presentata è abbastanza schematica, da permettere ulteriori riflessioni, e sufficientemente indicativa da mettere in moto la possibile sperimentazione dell'operatore.
In queste pagine redazionali si chiarisce anzitutto il termine «tema generatore», attraverso una definizione per negativo (che cosa non è), ed evidenziando la sua precisa funzione, il modo con cui agisce: cioè la sua forza evocativa, e la sua capacità di raggiungere la complessità, il cuore del problema, partendo da un aspetto settoriale, ma che si porta dentro i germi della totalità.
Esso diventa così una scommessa, di comprensione e trasformazione della realtà, che chiama in causa una definita relazione comunicativa ed educativa. Viene inoltre indicata una metodologia per ricercare un possibile ventaglio di temi, da utilizzare secondo livelli differenti di intervento, e secondo le varie categorie di persone.








































