(NPG 1970-05-72)
Ogni anno, nell'imminenza del mese di maggio, ritorna il problema: che cosa fare, per e con i giovani?
Piantarla con tutto, una buona volta? Continuare come prima? Cambiare... ma come?
La prima soluzione è una iconoclastia assurda e pericolosa. La seconda, all'esame di un «feed-back» onesto, dà risultati deludenti.
Rimane la terza via: ma è tutta nuova, tutta da inventare.
Dove mettere le mani, allora?
Note di Pastorale Giovanile, lo scorso anno (1969, V) ha pubblicato i risultati di una larga inchiesta fatta tra giovani dei nostri ambienti. I risultati aprono il cuore alla speranza, ma sollecitano immediati interventi. Ritorna il problema, spinoso, del «come intervenire?». Abbiamo girato la domanda ad un gruppo di amici. Pubblichiamo le loro risposte, così come sono giunte in redazione.
Sono significative perché hanno il sapore della vita e della fretta pastorale.
5 DOMANDE AD UN GRUPPO DI ESPERTI
Rilettura pastorale dell'inchiesta:
«Che cosa pensano i nostri giovani della devozione alla Madonna e del mese di maggio» pubblicata in Note di Pastorale Giovanile, 1969, V.
♦ La lettura dei dati che cosa suggerisce?
♦ Ritiene ancora valido un discorso sul mese di maggio?
♦ E sulla devozione alla Madonna?
♦ In quali termini?
♦ Quali esperienze concrete suggerisce?
Consigliamo anche
• G. Gozzelino, « Che cosa può dire ancora ai giovani d'oggi la devozione alla Madonna», in Note di Pastorale Giovanile, 1968, V.
• G. Negri, «Sussidi per l'educazione mariana dei giovani», in Note di Pastorale Giovanile, 1968, V.
• R. Tonelli, «Come utilizzare il sussidio "Con Maria alla scoperta della mia fede"», in Note di Pastorale Giovanile, 1969, V.
• «La vierge Marie», studio monografico sulla rivista Catéchèse, gennaio 1968.








































