Giuseppe Gianolio
(NPG 1969-12-68)
Quale testo adottare per la catechesi oratoriana?
Il numero 10 di «Note di Pastorale Giovanile» avanzava alcune proposte. Perché il nostro servizio sia veramente fruttuoso, ci siamo impegnati ad offrire indicazioni concrete e suggerimenti di metodo per ciascuno di questi testi.
Nel numero precedente, è stato presentato «Sprint per l'uomo». Ora è la volta dì:
STORIA DIVINA, catechesi biblica per i pre-adolescenti (Scuola Media). form. 17 x 24, pp. 104, disegni a 4 colori, L. 400.
Elle Di Ci, Torino-Leumann.
UNA CATECHESI SU RICHIESTA
Si sente sovente parlare delle pericolose ripetizioni fra la catechesi scolastica e quella parrocchiale. A volte il problema si complica per una terza fonte di cultura religiosa: la catechesi di associazione assai fiorente in alcune Diocesi.
I suggerimenti di sviluppare nella parrocchia maggiormente l'aspetto liturgico e l'inserimento vitale ma a riguardo dello stesso contenuto trattato a scuola, sembra offrire qualche possibilità dove agisce uno stesso educatore-catechista con gli stessi allievi (o quasi), e dove c'è un ambiente propizio per attività complementari.
Ma anche in questi casi particolarmente favorevoli è necessario un impegno continuo, oserei dire eccezionale, del catechista.
Per ovviare in modo radicale a questa difficoltà, parlando con alcuni organizzatori della catechesi diocesana che ci chiedevano una soluzione più accessibile, si è pervenuti alla conclusione di offrire alla scuola parrocchiale una catechesi tipicamente biblica.
I motivi più significativi e attuali sono questi:
• La necessità di una iniziazione biblica, non troppo ritardata, alla gioventù italiana per formare progressivamente i cattolici alla lettura e comprensione della parola di Dio secondo l'invito del Concilio.
• Fare un utile servizio alla riforma liturgica che dal prossimo anno propone ai fedeli il nuovo Lezionario con più ampio uso di letture bibliche sia per quantità, sia per varietà nella scelta.
Per questi motivi intrinseci ed estrinseci è stato preparato questo primo volume di catechesi ai pre-adolescenti sull'A.T. riservando per il prossimo anno altri due volumetti sui Vangeli e sulla storia della Chiesa primitiva (Atti e Lettere).
Il lavoro non ha forma definitiva, ma vuole essere un punto di partenza per avviare un discorso utile con coloro che vorranno tentare questa via.
SCOPO E LIMITI
Con questa catechesi non intendiamo dare una visione generale della «storia della salvezza», perché questo traguardo ci sembra ancora prematuro per questa età, a causa della mancanza di sensibilità per le relazioni e i contesti generali della storia.
Presentiamo invece in un certo ordine, e per comodità è generalmente proprio quello storico, delle persone con le loro «storie». Per distinguerle meglio le inseriamo nel loro contesto di civiltà e costumi. È quindi un insegnamento imperniato attorno ai grandi personaggi: come sono e quali grandi fatti religiosi hanno vissuto. L'insegnamento non nasce dalla interpretazione delle singole parole o dei fatti, ma dalla loro stessa vita.
PRINCIPI METODOLOGICI E CONSEGUENZE DELL'ESPORRE
Abbiamo tenuto presenti alcuni princìpi che hanno delle conseguenze nell'impostazione e nella esposizione della lezione in relazione alla psicologia del pre-adolescente. Conviene tenerli presenti nello sviluppo pratico della lezione.
Si è cercato di:
• Impostare la lezione sull'intervento di Dio in una situazione umana (eccetto alcune lezioni: come la prima sulla creazione).
Conseguenze nell'esporre: si sono ordinate le cose in modo da descrivere o una situazione di bisogno e poi l'intervento salvifico di Dio, o una risposta sbagliata dell'uomo (o di Israele) e poi la fedele ripresa di Dio.
• Impostare ogni figura come dialogo fra Dio e l'uomo.
Conseguenze nell'esporre: vengono aggiunti alcuni titoletti che si inseriscono fra i brani della Scrittura, ma spesso con un andamento a battuta e risposta (come nei racconti), usando frasi come: «A ciò Dio rispose» – «allora Mosè fece...» – «rispose...».
• Impostare la storia su grossi avvenimenti centrali scegliendo possibilmente quelli che vengono narrati in stile drammatizzato (botta e risposta) nella stessa Scrittura.
Conseguenze nell'esporre: si è fatto attenzione a non accentuare troppo elementi secondari e dispersivi. Questi, eventualmente, sono stati riassunti nella presentazione o nelle note integrative, mentre si è voluto, nei limiti del possibile, integrare il racconto con la risposta dell'uomo attraverso brani sapienziali o salmodici inseriti a volte nel racconto, a volte nella «Preghiera».
• Impostare le singole grandi figure o tipici fatti, come la «nostra biografia raccontata nel passato».
Conseguenze nell'esporre: sia nella presentazione come nelle note del racconto e soprattutto nella rubrica finale: «Tutto questo oggi è detto per te», vengono dati continui e brevi accenni all'esperienza odierna, come identità, similitudine, realizzazione. Il procedimento dell'attualizzazione va ulteriormente aumentato dallo stesso insegnante, e provocato attraverso il dialogo di assimilazione con gli allievi.
IMPOSTAZIONE DI OGNI LEZIONE
Ogni lezione si compone di quattro momenti assai caratteristici:
1. La presentazione
Le presentazioni alle singole lezioni sono di tipo assai diverso l'una dall'altra. A volte sono di tipo storico: presentano il periodo nel quale si inserisce il fatto biblico; a volte sono di tipo «problematico»: introducono un problema di vita al quale la Bibbia offre una soluzione caratteristica; a volte sono di tipo esegetico: presentano il libro della Bibbia da cui vengono tratti i brani della lezione. A volte, queste piste si intrecciano fra di loro o si assommano.
Il Catechista può ulteriormente approfondire questi brevi cenni con altre notizie che ritiene utili o con audiovisivi adatti per presentare a volte il problema di vita, a volte qualche documentazione storico-geografica.
2. Il testo biblico
È la parte più importante e abbondante. Si è cercato di fare una scelta secondo i princìpi suesposti per mettere in rilievo la figura di cui si parla. I testi scelti, in genere, sono drammatici e si adattano molte volte a una lettura dialogica con diversi interlocutori. Questo metodo dona varietà e rende interessante la lettura stessa.
A volte la lettura biblica è interrotta da annotazioni che ne aiutano la comprensione e l'approfondimento. Queste note possono essere ulteriormente ampliate o anche sostituite dal Catechista.
3. Tutto questo oggi è detto per te
Si è cercato, in questa rubrica, di «attualizzare» il fatto biblico nella vita di oggi. Come oggi ognuno di noi rivive l'atteggiamento del «personaggio» verso Dio o come si ripete l'azione di Dio verso di noi. È la
realizzazione della «profezia» fatta dal personaggio e dal racconto biblico. Questo aspetto è molto importante perché è il vero e grande valore della parola di Dio: la sua forza nel presente.
4. La preghiera
È la risposta dell'uomo, la nostra risposta alle opere di Dio, oggi. Molte volte è tratta dal racconto biblico stesso, a volte è un salmo che fa rivivere i sentimenti del «personaggio» e nostro, a volte è una preghiera della Liturgia.
5. I disegni
Una cura particolare è stata posta nello studio dei disegni che il pittore S. Fabris ha realizzato in modo da esprimere visivamente uno o più momenti centrali del personaggio o del fatto biblico in questione. La stessa illustrazione così diventa «lezione».
PER IL CATECHISTA
1. Potrà trovare ampio materiale, in vista della lezione, nella Guida alla Bibbia per la Gioventù, parte prima: Antico Testamento.
2. Un fascicoletto supplementare la integra con alcune «note», proposte di «attività», «canti», suggerimenti di «sussidi».
Viene inviato su richiesta, a chi vuol collaborare in vista di una revisione sperimentata di questo primo volume di Storia divina.
Saremo grati a quanti vorranno seguirci efficacemente, con una vera collaborazione in vista di successivi miglioramenti e con giudizi di valore e soprattutto di risultati, con l'uso di questa «catechesi biblica».








































