Giuseppe Sobrero
(NPG 1968-02-50)
Tipi di celebrazioni possibili nel corso di ritiri o esercizi spirituali
A) Fondamentale è, evidentemente, la Celebrazione eucaristica globalmente intesa, con il suo dinamismo interiore e la partecipazione sacramentale. Ad essa convergono abitualmente gli sforzi per i canti, le monizioni, le preghiere. L'esperienza mostra che il posto migliore non è il mattino, ma il mezzogiorno o la sera; per piccoli gruppi si può stabilire d'accordo il momento migliore. Opportuno talora dividere a gruppi per un migliore contatto, riservando a tutto il gruppo una o due celebrazioni secondo la durata del ritiro.
B) La Parola di Dio ha ugualmente un posto privilegiato. Anzitutto quella inserita nel corso della messa: scegliere, secondo i temi, il lezio-natio feriale o la lettura del messale, ma non farne soltanto il pretesto per una predica moraleggiante: l'omelia sia omelia. Questo esigerà una distribuzione diversa dei temi degli esercizi.
Ci può essere una celebrazione della parola propriamente detta, secondo lo schema della prima parte della messa, svolgendo uno dei grandi temi generali (la fede, la carità, la vocazione, ecc.).
Una breve lettura biblica, eventualmente con un canto, può aprire l'istruzione o meditazione. Essa sarà scelta, evidentemente, in sintonia con quella.
In altri momenti della giornata, a tavola, per es., qualche versetto di vangelo getterà ancora un utile seme di riflessione e di preghiera. Ma bisogna che sia ascoltato in piedi, in silenzio da parte di tutti.
C) L'Ufficio ha due cardini: Lodi come preghiera del mattino e Vespri come preghiera della sera. Molti preferiscono Compieta, che ha un'introduzione penitenziale e altri elementi di tipo popolare come il responsorio. Trattandosi di ragazzi, si può adottare uno schema più semplice, che rispetti però la struttura fondamentale: salmodia, lettura biblica, inno, preghiera. Non manchi un elemento di canto, che può essere o l'introduzione, o l'inno, o il responsorio, o un salmo in forma responsoriale.
Come sussidio dell'editrice L.D.C., sono noti Ti loderò Signore, con schema più facile; e Salmi per ogni giorno, con il feriale dell'Ufficio romano. Si possono usare tre salmi soltanto, aggiungendo una lettura più ampia e introducendo la preghiera dei fedeli (dal Messale dell'assemblea).
Di prossima edizione Preghiera del vespro, con gli inni per tutto l'anno.
D) Le Celebrazioni penitenziali costituiscono un modo più ecclesiale di impostare il sacramento del ritorno a Dio. Di esse ne esiste un saggio, nell'articolo di questa rivista: Esercizi per ragazzi e adolescenti.
E) Non dimentichiamo i pii esercizi, particolarmente quelli più vicini alla spiritualità liturgica, secondo i tempi dell'anno: per esempio la via crucis in quaresima, l'adorazione eucaristica nel tempo pasquale, qualche decina di rosario nelle feste della Madonna e sabati.
F) Infine si possono tenere riunioni di preghiera più libere, meno formali, di tipo «catecumenale» (ma non sgradite anche ai più formati, anzi!), con l'ascolto di dischi stimolanti la discussione di un problema, con canti, audiovisivi, testimonianze, preghiere spontanee.








































