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    Piste per organizzare incontri comunitari di preghiera



    (NPG 1980-3-88)


    Queste piste, riprese dalla rivista "Notes de pastorale liturgique" con qualche modifica, vogliono stimolare una preghiera comunitaria semplice e meditativa in cui sia facile per molti ritrovarsi.
    «Molte persone sono rattristate per il fatto che sia sparita una certa vena mistica dalle celebrazioni parrocchiali a favore di una eccessiva quantità di parole esplicative. E molti giovani fanno fatica a sopportare le celebrazioni durante le quali la parola di pochi occupa molto spazio. Con mezzi semplici, la preghiera comune potrebbe divenire più meditativa; momenti di silenzio in cui si trova unita in una stessa espressione gente dalle tendenze diversissime: illuminazione discreta che faciliti l'interiorità; canti composti talvolta d'una sola frase ripetuta all'infinito; intercessione per le situazioni più gravi della vita degli uomini; soppressione di ogni parola inutile. La stessa predicazione potrebbe a volte diventare un linguaggio rivolto a Dio, una preghiera» (dagli Atti 1979 del Concilio dei Giovani di Taizé).

    1. Meditazione sul vissuto quotidiano
    1. Scambio sull'attualità vissuta da ognuno;
    2. preghiera di un salmo o lettura di un testo della Scrittura in armonia con quello che è stato detto;
    3. intercessione spontanea.

    2. Meditazione su una icona
    1. In silenzio, preghiera di contemplazione;
    2. poi, con poche parole, ciascuno dice la sua preghiera; ciò che egli vuole, ciò che egli ammira, ciò che egli domanda.
    NB. È importante scegliere un quadro o una immagine il cui contenuto e qualità evocativa sia abbastanza evidente.

    3. Meditazione con il rosario (contemplazione dei «misteri» della vita di Gesù)
    1. Lettura di brevi passi del Vangelo, principalmente scelti tra quelli della infanzia e della passione;
    2. invito a contemplarli con lo sguardo ed il cuore di Maria, in silenzio;
    3. dopo ogni passo e la pausa di silenzio, una «Ave Maria», pregata molto lentamente.
    NB. Questa preghiera richiede già una certa capacità di contemplazione.

    4. La «preghiera di Gesù»
    1. Lettura di un breve brano di Vangelo;
    2. in silenzio, ripetere con calma la preghiera cara agli orientali: «Gesù, figlio di Dio, salvatore / abbi pietà di me peccatore»;
    3. applicarla alla scena del brano biblico proclamato;
    4. eventualmente la preghiera viene alle labbra dapprima sommessamente poi più esplicitamente.
    NB. La «Preghiera di Gesù» è tradizionalmente ritmata sulla respirazione.

    5. Meditazione a partire da un canto
    1. Leggere o cantare una strofa di un canto;
    2. leggere un testo (della Bibbia, dal giornale...) che sviluppi ciò che è stato evocato nel canto;
    3. ripetere questo procedimento più volte (magari cambiando l'ordine: prima il testo e poi il canto).
    NB. È importante che i testi letti siano sempre in funzione del canto.

    6. Ascoltare il Vangelo
    1. Leggere il Vangelo (o la prima lettura) della messa del giorno;
    2. pregare liberamente su quel testo, lasciandosi provocare dalla sua estraneità o dalla sua attualità;
    3. dire il «Padre nostro».
    NB. Non fare troppe scelte personali; lasciarsi condurre dal testo.

    7. Meditazione di un testo evangelico
    1. Tempo di silenzio;
    2. leggere più volte, lentamente, qualche breve tratto di un brano evangelico;
    3. pausa di silenzio; leggere un altro passo, con la stessa tecnica di ripetizione e silenzio, fino al termine del testo; silenzio più lungo e preghiera spontanea (lode, intercessione, domanda di perdono) riprendendo il testo meditato, parola per parola, non importa in quale ordine, per farlo proprio.
    NB. Chiedersi se la dimensione universale della preghiera è stata presente sempre.
    Riprendere un testo nella preghiera non significa «ripetizione letterale»: ci vuole un minimo di libertà e creatività per farne una preghiera «attualizzata».

    8. Meditazione di un salmo (o di un Vangelo)
    1. Silenzio;
    2. con brevi parole spiegare ciò che si intende fare;
    3. lettura molto lenta di un salmo, fatta da un solista (tutti hanno il testo sotto gli occhi);
    4. nel silenzio generale, chi desidera riprende uno o più versetti facendoli diventare creativamente (attualizzandoli) la sua preghiera, senza rispettare l ordine del salmo;
    5. si entra nel salmo con tutta la propria vita, cercando di appropriarsene;
    6. si canta insieme il salmo;
    7. una orazione (salmica, o ispirata alla preghiera dei presenti).
    NB. I salmi meditativi più convenienti per questo tipo di preghiera: 38, 118; è possibile utilizzare anche «salmi moderni».

    9. Meditare il Vangelo con la musica
    1. Musica (disco o strumenti);
    2. lettura di un testo evangelico;
    3. silenzio, poi uno strumento riprende una strofa del canto scelto come risposta al Vangelo;
    4. lettura del testo della strofa;
    5. canto della strofa;
    6. silenzio;
    7. ripetere lo stesso procedimento per tre testi biblici;
    8. preghiera spontanea;
    9. «Padre nostro» cantato o recitato;
    10. musica conclusiva.
    NB. Più la struttura è precisa, più è importante stare attenti alla autenticità della preghiera,

    10. Celebrare attorno ad un tema
    1. Inno cantato (più strofe);
    2. testo dell'Antico Testamento;
    3. ripresa di una strofa dell'inno;
    4. testo del Nuovo Testamento;
    5. strofa dell'inno;
    6. Vangelo;
    7. strofa dell'inno;
    8. silenzio;
    9. preghiera spontanea;
    10. orazione conclusiva.
    NB. È decisivo centrare la scelta dell'inno e dei brani biblici sul tema prescelto.

    11. Risposta alla parola di Dio in forma poetica
    1. Testo biblico (gli inni di S. Paolo; alcuni brani di S. Giovanni; testi dei profeti...);
    2. canto;
    3. intercessione o meditazione in forma poetica;
    4. proclamazione di un testo di azione di grazie.
    NB. Interrogarsi con cura sul valore del testo poetico scelto, in funzione del gruppo.

    12. Celebrazione cantata Salmo-Bibbia
    1. Introduzione cantata collettivamente;
    2. salmo ritmato da ritornelli cantati;
    3. lettura biblica;
    4. silenzio;
    5. risposta cantata;
    6. intercessione;
    7. orazione conclusiva;
    8. acclamazione cantata.
    NB. Fare attenzione che il tutto abbia un certo respiro personale e di gruppo.

    13. Celebrare con dei testi non biblici
    1. Breve poesia introduttiva;
    2. silenzio, magari accompagnato da musica di organo o altro strumento:
    3. lettura biblica;
    4. testo moderno di attualizzazione;
    5. breve salmo di lode;
    6. orazione conclusiva.
    NB. Il testo moderno venga scelto come stimolo per meditare il brano biblico e per immergersi nella preghiera personale.

    14. Una preghiera che culmina in un testo biblico
    1. Introduzione sotto forma di invocazione;
    2. invito alla preghiera;
    3. inno di interiorizzazione;
    4. salmo letto e cantato;
    5.testo biblico;
    6. silenzio;
    7. orazione conclusiva.
    NB. Molto dipende, in questa preghiera, dalla continuità dei testi scelti: canto, salmo, bibbia; la loro continuità genera spontaneità e dà respiro alla preghiera.

    15. Una preghiera che parte da un testo biblico
    1. Invito alla preghiera;
    2. lettura biblica;
    3. silenzio;
    4. salmo;
    5. orazione conclusiva.
    NB. Gli schemi più semplici sono sovente quelli più ricchi.



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