Pastorale Giovanile

    NPG 2026
    QuartinoNPG2025


    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    maggio-giugno 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Il numero di NPG
    marzo-aprile 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Newsletter
    maggio-giugno 2026
    NL 3 2026


    Newsletter
    marzo-aprile 2026
    NL 2 2026


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Post it


    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email

    Fabiana alla (ri)scoperta della fede



    Virginia Di Cicco

    (NPG 1999-05-02)


    Mia nipote si chiama Fabiana. Nessuna buona intenzione e tanta grinta. Venti anni di idee chiare. Gruppo parrocchiale. Sezione giovanile del suo partito. Facoltà universitaria: mai un dubbio sul suo grande amore, l’antropologia. Insomma, un tipo impegnato, che studia, s’informa, legge. Eppure…
    È estate, siamo in vacanza, sdraiate sull’erba, un panino tra i denti, risate a crepapelle. Un ricordo buffo sulle straordinarie domande dei bimbi del suo ultimo corso di catechismo. Quando riprendiamo fiato, seguendo il filo di chissà quale pensiero, mi dice: «Zia, ma Cristo non rideva proprio mai?».
    «Come – rispondo io – era la gioia fatta persona».
    «Ma io non l’ho mai letto da nessuna parte».
    Intanto provo ad accennarle qualcosa dettata un po’ dal buonsenso e un po’ da tanti anni di rispettosa frequentazione con la mia fede... poi qualcuno ci distrae e io mi riprometto di riprendere il discorso.
    Vacanze finite. Pomeriggio di pioggia. Casa di Fabiana. Arrivo trafelata, saluto a malapena i presenti e corro al piano di sopra, cercando mia nipote e brandendo un libricino come una spada: «Beati voi». Il Vangelo e la felicità dei giovani, di Luis A. Gallo, editrice Elledici.
    Spiego a Fabiana che questo piccolo libro è la risposta ai suoi dubbi e mi accorgo con stupore che lei quasi non ricorda quella nostra conversazione, quella sua perplessità così importante.
    Allora le dico che gli spunti di riflessione che si accendono nella nostra testa come lampadine devono essere coltivati con cura perché aprono delle meravigliose finestre su noi stessi e su gli altri. Che la cosa fondamentale, per chi vive la vita con la sua stessa passione, con tale trasporto e coinvolgimento, è dedicarsi un angolino di spazio dove riflettere, ritrovare qualche filo sfuggito, riscoprire qualche valore offuscato, il senso delle cose.
    Lei annuisce, seria. Poggio il libretto sul tavolo e mi allontano per lasciarla studiare. Sono contenta di me e di lei.
    Due settimane dopo. Pomeriggio senza pioggia. Casa di Fabiana. Arrivo e salgo a salutarla. Sono curiosissima, mi aspetto grandi discorsi sul libro di Gallo. E invece nulla. Voltandomi lo vedo dove io stessa l’ho lasciato due settimane prima. Faccio una piccola indagine sul perché di questa omissione, che mi sembra gravissima, ma le risposte sono vaghe e scivolose.
    In un attimo comprendo che l’errore è stato il mio. Non si può pensare di insegnare cose tanto delicate come la capacità di parlare con se stessi, di interrogarsi sulle cose importanti della propria vita, con un discorsetto di cinque minuti, fatto dalla cattedra. Resto sempre convinta che sia tipico della gioventù guardare con attenzione piuttosto che ascoltare: dunque bisogna adottare la forza dell’esempio.
    Stesso giorno, qualche ora dopo. Mia nipote, in pausa studio, viene ad accoccolarsi vicino a me sul divano. Apro il libricino di Gallo e leggiamo che quando Cristo vuole indicare con precisione ai giovani la vera vocazione di ogni essere umano, Egli dice loro di asciugare lacrime dagli occhi di quanti piangono e di costruire un mondo dove non esista più il pianto ma soltanto la felicità. Avvicinare gli emarginati. Abbracciare i poveri. Stringere la mano dei malati. Sconfiggere emarginazione, povertà, malattia. Sorridere sempre in questa straordinaria avventura che è la costruzione del Regno di Dio. Mia nipote esclama sorpresa davanti alla rivelazione che il Regno di Dio non è il Paradiso ma la terra costruita dall’uomo per la felicità dell’uomo.
    Ride con gli occhi, mia nipote. E dice di sentirsi più ricca nel cuore e nella testa.
    Da allora ha voluto che le regalassi anche gli altri libricini di questa collana per giovani della Elledici. Ha imparato a leggere e riflettere. Ad interrogarsi senza aver paura. A rispondersi con onestà.
    Mi racconta tutto, stile fiume in piena.
    In Figure della fede di Carmine Di Sante è rimasta colpita dalle pagine su Sara e la sua risata. Dall’idea che non esista disperazione o orrore che Dio non possa sovvertire, andando oltre qualunque progetto della natura. Fabiana ha scoperto così che la speranza non muore mai.
    Ha letto con attenzione le pagine dedicate ad Abramo, scoprendo la passione di una fede che è soprattutto fiducia senza condizioni, «anche quando i conti non tornano». ( Mia nipote ha venti anni e a venti anni i conti non tornano quasi mai).
    Si è innamorata e mi dice di aver riflettuto a lungo sulla saggezza di Salomone che chiede un cuore puro dove accogliere e servire il prossimo e il cui unico desiderio sia realizzare il desiderio dell’altro.
    Dopo aver letto Nel segno di Giona di Mario Russotto ha sottolineato in rosso una frase che va ripetendo ovunque: «È anche colpa dei credenti se ci sono le tempeste nel mondo». Agli sguardi interrogativi che le vengono rivolti mia nipote sorride, dicendo che «se il mondo è nelle tenebre è perché noi non lo illuminiamo, se è senza sapore è perché noi non siamo sale».
    Quando la mamma, in apprensione, le rimprovera di fare troppe cose insieme, lei risponde di aver imparato da questo libro che ci vuole fatica per far cantare il mondo, e che il lavoro onesto e devoto rende ognuno di noi una sorta di collaboratore di Dio.
    Ultimamente mi spiegava che non aveva mai avuto un’idea poi tanto chiara dello Spirito, e che leggendo Lo Spirito di vita di L. Gallo aveva riempito questo vuoto di un’infinità di risposte: è spirito l’amore che sente verso Dio, quello verso il suo prossimo, la tenerezza per i vecchi, la capacità di perdonare chi la ferisce, la passione per la vita, la libertà assoluta, quella che può nascere unicamente camminando sulla strada dell’amore.
    «Vedi, zia – mi dice – grazie allo Spirito la Risurrezione non è mai finita».



    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo pasquale


    Buon giorno scuola
    Incontrarsi benevolmente
    Aprile 2026


    ALZATI E VAI
    Sussidio Proposta Pastorale MGS
    Febbraio 2026
    600 Logo MGS 25 26


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Noi crediamo
    Ereditare oggi la novità cristiana


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una "buona" politica


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi