Pastorale Giovanile

    NPG 2026
    QuartinoNPG2025


    Campagna abbonamenti
    QuartinoNPG2025


    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    maggio-giugno 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Il numero di NPG
    marzo-aprile 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Newsletter
    maggio-giugno 2026
    NL 3 2026


    Newsletter
    marzo-aprile 2026
    NL 2 2026


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Post it


    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email


    Roma

    Franco Cassano


    La nostra cultura affonda le sue radici in quella greca e in quella romana, ma di queste radici oggi noi riconosciamo volentieri solo la prima. Non è difficile capire perché i Greci continuino a parlarci dopo più di duemila anni. La Grecia è terra di confine tra i continenti: che la si guardi sullo sfondo dell'Oriente asiatico, su quello dell'Africa (come suggeriscono gli studi di Martin Bernal) oppure come inizio dell'Occidente, essa risulta sempre decisiva, non cessa mai di suggerire storie, interpretazioni, prospettive.
    La Grecia è l'incontro frastagliato e plurale di terra e mare, un paese pieno di luoghi che suggeriscono e impongono il viaggio, di momenti in cui la fedeltà alla terra e al gruppo inizia a indebolirsi sotto la spinta del mare, di quell'infedeltà dei marinai che preoccupava tanto Platone. La Grecia è quindi sin dall'inizio pluralità, l'impossibilità di ridurre ad unum la molteplicità delle prospettive: se il politeismo celebra la ricchezza di dimensioni che compongono l'uomo, la tragedia, con la sua secca e feroce impossibilità di conciliazione, mostra gli effetti perversi e l'unilateralità rovinosa annidati in ogni decisione, in ogni scelta anche nobile e sofferta. E c'è infine la filosofia.
    Filo-sofia vuol dire amore e tensione per la sapienza, non il suo possesso, ma il contrario, il continuo e mai appagato tendere verso di essa. La filosofia è logos in quanto è, sin dall'inizio, dia-logos, confronto dialettico tra le prospettive. La verità non è data, ma nasce dall'incessante discussione, non è verticale, ma orizzontale, è il risultato dello scontro discorsivo. Questa verità che nasce dalla discussione salda in modo indelebile la filosofia alla democrazia, perché entrambe si fondano sull'idea che l'autorità debba nascere dal confronto e vada riverificata continuamente.
    Sin qui la Grecia. Ma che cosa invece ci ha lasciato Roma? Perché quella di Roma sembra oggi un'eredità minore, anche a settori cospicui della cultura italiana? La risposta non è difficile. L'ultima «retorica» romana nella nostra storia è stata quella del fascismo con il suo esito rovinoso, che sembra aver trascinato con sé anche l'interesse per Roma. Ma si può ridurre Roma alla tarda e goffa riedizione dell'impero, alle avventure coloniali? E questa rimozione non corre il rischio di risultare una perdita grave, proprio quando la prova della globalizzazione impone di ridefinire la specificità dell'identità italiana?
    Noi riteniamo che alcuni temi forti della tradizione romana tornino oggi di grande attualità. In primo luogo il diritto, come mediazione razionale e discorsiva dei conflitti, tecnica che permette di armonizzare la tutela del singolo con le esigenze della comunità: il diritto quindi come limitazione pratica e argomentata del potere, come forma necessaria della coesistenza dei diversi, come rimedio al rovescio negativo della pluralità greca, al suo disperdersi anarchico e conflittuale. In secondo luogo l'idea di impero come opposto dell'imperialismo, del dominio dell'uno sui molti, della sopraffazione. Proviamo a chiederci: se l'espressione mare nostrum non volesse dire «mare dei romani», ma di tutti noi, se essa potesse essere pronunziata in molte lingue e non solo in latino, se impero volesse dire universalismo come apertura, con imperatori nati nelle province e con la pelle di ogni colore, se impero volesse dire casa comune e orizzonti larghi, se esso fosse il correttivo globale del locale, l'antidoto contro il rischio municipalista, se esso fosse l'impegno per la pace capace di fede- ire i popoli del Mediterraneo e dell'Europa?
    E se Roma volesse dire contenere il mondo, se fosse stata essa a suggerire alla Chiesa di dover contenere il mondo intero, di essere cattolica, siamo sicuri che non tornerebbe a dire qualcosa che vale per il futuro?



    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo pasquale


    Buon giorno scuola
    Incontrarsi benevolmente
    Aprile 2026


    ALZATI E VAI
    Sussidio Proposta Pastorale MGS
    Febbraio 2026
    600 Logo MGS 25 26


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Noi crediamo
    Ereditare oggi la novità cristiana


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una "buona" politica


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi