La verde speranza: cosa resterà del Giubileo
Abbiamo vissuto il Giubileo in un tempo che è segnato da eventi che non dimenticheremo facilmente: a livello ecclesiale il passaggio di consegne da papa Francesco a papa Leone, che innoverà nella tradizione l'esperienza cristiana nel mondo contemporaneo, segnata da molte sfide epocali; a livello di società un clima sempre più diffuso di opposizione, di conflittualità aspra, di crescita di "odio" e di inimicizia; a livello sociopolitico ampio i timore per una crescita delle autocrazie e soprattutto le terribili guerre (soltanto guerre?) in Ucraina e in Medio Oriente per la Palestina. Cosa dice il Giubileo all'interno di questi eventi? Abbiamo cercato di accompagnarlo con una rubrica che descrive e illustra la sua parola chiave SPERANZA con la voce e il linguaggio (disarmato e disarmante) dell'arte, che un linguaggio che sa di utopia (la bellezza di un mondo in pace), ma sa anche di cambio di mentalità e impegno di azione quotidiana.
In questo numero presentiamo l'ultima fatica di Maria Rattà, con "Tra il naufragio e la salvezza". Proprio quanto sentiamo e viviamo, e la speranza (teologale, non basta la speranza umana) può sostenere, offrire il giusto respiro.