In preparazione alla festa di don Bosco

Educare

Una scelta che è 
segno

e portatrice di speranza

Fabio Attard


VII Convegno don Bosco - Sesto San Giovanni


20 gennaio 2021


donbooco 

SCHEMA

NUOVO TERRITORIO – SFIDE INEDITE
- Le nuove mappe che stanno emergendo
- L’audacia delle scelte “oggi”
- Discernimento e riflessione
- La riscoperta dell’autorevolezza delle figure istituzionali

ATTEGGIAMENTI DA COLTIVARE
- Comunità e comunione
- Accoglienza e compassione
- Ascolto e accompagnamento
- Accompagnare alla responsabilità
- Protagonismo dei giovani

CONCLUSIONE – Mossi dalla speranza

https://www.salesianisesto.it/2021/01/15/vii-convegno-don-bosco/ 

Qui il testo in html e qui in pdf

Il nuovo cd di

Margherita Pirri

la "voce artistica" del nostro sito

con la colonna sonora "Un giorno di maggio" 

pirri

IL CD "PENSIERI"

Col nuovo cd, beneaugurante per il 2021, Margherita Pirri ritorna alle sue origini cantautorali, in cui gli arrangiamenti dei brani sono volutamente essenziali: una chitarra acustica e un pianoforte miste a soffici violini e un leggero sintetizzatore danno purissima voce ai sentimenti. "Pensieri" è anche il titolo del primo singolo dell’album, una canzone nostalgica in cui la realtà si scontra con il sogno, le speranze con le vicissitudini della vita che alle volte sa essere molto crudele.
13 brani che raccontano storie ricche di nostalgia, di vita e di speranza, una voglia di tornare alla vita normale in un periodo - come questo - pieno di vicissitudini e eventi del lato triste della vita, ma senza perdere il ritmo e il flusso della vita stessa, come canta: "tornare a sentire il rumore del tempo che ancora non so ascoltare, tra mille incertezze poter dire ci credo anche se non so più niente"


TRACCE DI VITA

Nata a Milano, la sua è inizialmente una formazione classica: studia canto lirico per alcuni anni, pianoforte e successivamente chitarra acustica.
La sua voce limpida e cristallina, intensamente avvolgente, viene notata da Giorgio Armani che nel luglio 2015 sceglie il suo brano "Say to me" (tratto dall'album Looking for truth), come "atmosfera sonora" della sua sfilata Haute Couture di Parigi. Nell'occasione, il giornalista francese Godfrey Deeny scrive: "la sfilata, accompagnata da un'eccellente colonna sonora che ruota intorno a SAY TO ME dell'affascinante Margherita Pirri, ė uno di quei momenti di astrazione e di spensieratezza di cui Armani ha saputo cogliere il segreto" (Le Figaro, 9 luglio 2015).
Nel 2020 un nuovo progetto la vede nuovamente coinvolta con lo stilista italiano, e così pubblica Music From The World, una raccolta di brani di noti autori internazionali tra cui Gino Paoli, Kate Bush, Rod Stewart, i Noir Désir, oltre ad alcune canzoni tradizionali anglosassoni arrangiate e rivisitate, e brani inediti. L'album è attualmente in vendita presso l'Armani Store di Milano in Via Manzoni.
Nel 2019 inizia una collaborazione con la "Soundome" del sound designer Marco Domeniconi che sceglie diversi brani appositamente scritti dalla cantautrice come colonna sonora per alcune sfilate Max Mara e Liu Jo, in Italia e in Europa. Margherita per l'occasione si cimenta nella composizione di brani di genere folktronic, dance e lounge, che vengono poi raccolte in Folktronic Sounds, con l'etichetta Trichorus Edizioni: 7 brani disponibili su tutte le piattaforme musicali.
È stata vincitrice del DEMO-AWARD (giugno 2012), prestigioso premio indetto dalla nota trasmissione serale DEMO di Radio 1 Rai e vincitrice del 2° Premio al Biella Festival 2011. È inoltre tra le finaliste di prestigiosi premi per cantautori come il Premio "Bianca D'Aponte", Musicultura, Premio SIAE per DEMO Radio 1 Rai.
Margherita, da sempre nutre una profonda passione per la musica celtica, e insieme al liutaio Davide Castellaro (lo stesso di Angelo Branduardi) nel 2015 disegna una particolarissima harp-guitar (chitarrarpa) che spesso utilizza nei suoi particolari arrangiamenti.
Oltre all’attività di cantautrice compone musiche originali per documentari, cortometraggi e spot tv.

PRODUZIONI

Pensieri (2021)
Folktronic Sounds (2020)
Music From the World (2020)
Past and Present (2017)
Looking for truth (2015)
Daydream (2011)

PER TROVARLA

sito: www.margheritapirri.com
facebook: https://www.facebook.com/margheritapirrimusic
instagram: https://instagram.com/margheritapirri/
spotify: https://open.spotify.com/artist/09afoJUCgRYHTmvRnUr6k0?si=n0urr6oDQJCKGVoiWKIXYw
itunes: https://itunes.apple.com/it/artist/margherita-pirri/id380591117
soundcloud: http://soundcloud.com/margherita-pirri
youtube: http://www.youtube.com/user/atwistednerve

Pirri cover

Sull'oggi

coronavirus


Per una lettura-comprensione a più vasto raggio del nostro tempo, anticipiamo due pregevoli articoli che compariranno sulla nostra Newsletter di gennaio, come "sostegno" al dossier sul nuovo secolo che inizia

Un mondo nuovo?
Giulio Sapelli, Professore ordinario di Storia economica 


 I dettagli di Cassandra
Luisa Bonesio, Geofilosofa

(FONTE: Notiziario della Banca Popolare di Sondrio - Numero 143 - agosto 2020)


Qui una meditazione di uno scrittore/poeta che stimiamo molto:


 La pazienza, virtù non eroica
Antonio Prete

e la riflessione di un noto teologo moralista:

 Il ritorno della morte
Giannino Piana 


Due articoli proprio sull'oggi-oggi:

Il tempo della complessità
Mauro Ceruti


La lotta delle ideologie secondo Thomas Piketty
Annamaria Testa


Qui due saggi dalla bellissima rivista FEERIA:

 Libertà e destino nei giorni della pandemia. Rileggendo "La peste" di Albert Camus
Bruno Meucci

Sul sentimento del tempo. L'esperienza del carcere di Dietrich Bonhoeffer
Alessandro Andreini

Passeggiate nel

mondo contemporaneo

480 citta

È una rubrica, questa, che avrà il suo sviluppo parte nel sito e parte nel cartaceo.
E l'idea di essa è balzata quasi spontanea alla lettura del pregevole numero 1/2018 di ITINERARI (ed esperienze di cristiani nel mondo del lavoro), edita dalle Edizioni Solidarietà a cura del Centro Studi Bruno Longo di Torino.
Il titolo era "Sei passeggiate nel bosco contemporaneo" (con immediato richiamo a Umberto Eco), a cura di Oreste Aime, che aveva fatto di un "problema editoriale" (il mancato arrivo di alcuni articoli) una pregevole opportunità (come il panettone da una dimenticanza del fornaio!) per offrire al lettore - utilizzando diversi fili narrativi - un percorso di comprensione nel mondo contemporaneo.
Filosofia, sociologia, antropologia, informatica, scienza, teologia, riflessione sapienziale... tutti strumenti utili per cogliere uno o vari aspetti del mondo che viviamo, di una contemporaneità che perlopiù ci sfugge, essendo il nostro occhio (della mente) più abituato alle distanze (del passato e magari anche del futuro).
I libri che lui presentò sono davvero significativi in questo percorso di comprensione.
Qui sotto, come inizio della rubrica, riportiamo i vari capitoli di quel numero, per avviare il lettore.
E per la gentilezza del permesso di pubblicazione ringraziamo sentitamente l'Autore e l'Editore sopra citati.
Ma poi intendiamo procedere noi di NPG per offrire nuovi strumenti concettuali, reti interpretative.
Abbiamo chiesto ai membri della Redazione di dirci sei libri culturalmente significativi, secondo loro, in questa direzione, e utili anche per gli operatori pastorali perché possano fare una lettura "filtrata" dalle loro esigenze e dai loro bisogni (non è a questo anche che aiutano i libri validi?).
Abbiamo avuto molte (diversificatissime) risposte... e adesso a mano a mano ognuno di loro presenterà "il primo della sua lista".
È un invito ad addentrarci nella vita del mondo e della sua comprensione, non solo per "contemplare" il mondo ma per (pastoralmente) "trasformarlo". Parola grossa... ma qualche passetto non è proprio possibile farlo? Altrimenti cosa diciamo ai giovani, che va sempre tutto bene e che il regno di Dio è soltanto qualcosa di ultraescatologico?
Il primo passo sarà ovviamente la pubblicazione sulla rivista, poi la "messa on line" qui.
PS. Qui la rivista ITINERARI on line, con possibilità di accesso - in modo aperto e gratuito - a tutti i numeri del 2019.


SEI (più una) PASSEGGIATE NEL BOSCO CONTEMPORANEO

Oreste Aime

1. La quarta rivoluzione. Il mondo nell’infosfera
(Luciano Floridi, La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo, Cortina, Milano 2017 - ed. or. 2014)

2. Autodeificazione
(Noah Yuval Harari, Homo Deus. Breve storia del futuro, Milano, Bompiani 2017 - ed. or. 2015)

3. Indicibile eppur visibile. Una catastrofe annunciata
(Roberto Calasso, L’innominabile attuale, Adelphi, Milano 2017)

4. Il mondo in metamorfosi
(Ulrick Beck, La metamorfosi del mondo, Laterza, Roma-Bari 2017 - ed. or. 2016)

5. Indietro tutta!
(Zygmunt Bauman, Retrotopia, Laterza, Roma-Bari 2017 - ed. or. 2017)

6. Nel tempo e nei luoghi della complessità
(Mauro Ceruti, Il tempo della complessità. Conversazioni con Walter Mariotti, Cortina, Milano 2018)

7. Autonomia degli stili di vita e spiritualità
(Luigi Berzano, Quarta secolarizzazione. Autonomia degli stili, Mimesis, Milano-Udine 2017)



RECENSIONI D'AUTORE

La redazione di NPG

(da gennaio 2021)

Un mondo nuovo

Un'Enciclica dedicata alla fraternità e all'amicizia sociale


Mario Toso


Vescovo di Faenza-Modigliana

bollino fratelli tutti

 

Premessa: il «sogno» di una società fraterna

Nel contesto della pandemia del Covid-19, che mette in luce non solo i problemi della salute dei popoli, dell’ecologia integrale, ossia dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento, della distruzione della biodiversità, delle migrazioni ingenti di animali e di persone, ma anche i problemi connessi ad una cultura consumistica e dello scarto, delle ineguaglianze, delle ingiustizie, della fame, del deficit della politica, dello scisma tra singolo e comunità, papa Francesco promulga l’enciclica Fratelli tutti, [1] firmandola ad Assisi, ai piedi della tomba del Santo dell’amore fraterno, della semplicità e della gioia.
Il titolo Fratelli tutti è preso in prestito dalle Ammonizioni dello stesso Francesco d’Assisi. In particolare, papa Francesco, per comporre la «sua» Pacem in terris, ossia un’enciclica analoga a quella di san Giovanni XXIII,[2] avente però come perni centrali la fraternità e l’amicizia sociale, prende ispirazione da un episodio della vita del Santo di Assisi che, senza ignorare difficoltà e pericoli, va ad annunciare l’amore di Dio al Sultano Malik-al-Kamil in Egitto, senza nascondere la propria identità, invitandolo alla conversione. In un mondo pieno di torri di guardia e di mura difensive, di lotta tra cristiani e mussulmani, Francesco intende suscitare in tutti i popoli il sogno di una società fraterna, pacifica. Papa Francesco, che porta il nome del Poverello di Assisi, si fa missionario di un tale sogno nel contesto storico contemporaneo, per far rinascere tra tutti gli uomini l’aspirazione mondiale alla fraternità, alla pace. Se si vuole cambiare il mondo è importante «sognare» insieme come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne, come ospiti di una stessa terra. 

NOTE

[1] FRANCESCO, Fratelli tutti (=FT), Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2020. Per un primo approccio all’enciclica si veda l’Introduzione di Antonio Spadaro in FRANCESCO, Fratelli tutti, Marsilio Editori-Libreria Editrice Vaticana, Venezia-Città del Vaticano 2020, pp. 9-47.
[2] Nella Pacem in terris, papa Giovanni XXIII evidenziò che in ogni convivenza ordinata e feconda va posto come fondamento il principio che ogni essere umano è persona, cioè «natura» dotata di intelligenza e di volontà libera, soggetto di diritti e di corrispettivi doveri. L’ordine morale di una sana e vivace convivenza è ordine che si regge su quattro pilastri morali: libertà, verità, giustizia e amore.


IL COMMENTO

1. Obiettivo e modalità della «Fratelli tutti»

2. Il discernimento proposto dalla «Fratelli tutti»

3. Il realismo teologico, antropologico e morale della parabola del buon Samaritano

4. La civiltà dell’amore fraterno

5. La fondazione trascendente della fraternità: Benedetto XVI e papa Francesco

6. Un approfondimento: Cristo «universale concreto della fraternità»

7. A mo’ di conclusione: costruzione di un mondo nuovo mediante una politica samaritana

Prenderci cura

gli uni degli altri

e del creato,

obbligato percorso di pace

Domenico Sigalini – presidente del COP
Giornata mondiale pace

Nel pieno della pandemia, che si cerca di esorcizzare, dando rilevanza quasi ossessiva a quei “quattro” vaccini che solennemente, come in una liturgia, sono stati osannati in mille comunicato radio e TV, rischiamo di abbassare il nostro orizzonte mondiale, se non ci fosse ancora una volta papa Francesco che con il suo discorso urbi et orbi, fatto dall’interno del Palazzo apostolico, ci sveglia e ci mette davanti tutta la guerra che si consuma ancora in ogni angolo del mondo. Ancora di più il tema della pace prende corpo e suggerisce una nuova prospettiva con il suo discorso che ci aspettavamo per la Giornata mondiale della pace del primo giorno dell’anno da almeno 54 anni. C’è una domanda precisa e costringente che Dio fa a Caino dopo che ha ammazzato suo fratello Abele? Dove è tuo fratello? Caino risponde così alla domanda di Dio: «Sono forse io il custode di mio fratello?» (Gen 4,9). Papa Francesco ha speso tutta la sua ultima enciclica per aiutarci a rispondere a questa affermazione di Caino: Sì, ciascuno deve essere custode di suo fratello, tutti dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri. È la cura per ciascun vivente e per la stessa natura che può offrire l’orizzonte di pace che è necessario al mondo di oggi. È lo stesso Dio creatore che si presenta all’umanità come modello della cura. Infatti “lo stesso Caino, benché su di lui ricada la maledizione a motivo del crimine che ha compiuto, riceve in dono dal Creatore un segno di protezione, affinché la sua vita sia salvaguardata (cfr Gen 4,15). Questo fatto, mentre conferma la dignità inviolabile della persona, creata ad immagine e somiglianza di Dio, manifesta anche il piano divino per preservare l’armonia della creazione, perché «la pace e la violenza non possono abitare nella stessa dimora” (Messaggio del Santo Padre Francesco per la celebrazione della 54.ma Giornata mondiale della pace).
Il comportamento naturale di Gesù è sempre esemplare sul fronte della cura e così ne è diventata configurata la chiesa che con i suoi comportamenti e documenti propone una cultura della cura, che si sviluppa su alcuni principi:

1. La cura come promozione della dignità e dei diritti della persona.
«Il concetto di persona, nato e maturato nel cristianesimo, aiuta a perseguire uno sviluppo pienamente umano. Perché persona dice sempre relazione, non individualismo, afferma l’inclusione e non l’esclusione, la dignità unica e inviolabile e non lo sfruttamento». Proprio perché uomini o donne abbiamo una dignità inviolabile, anche quando fossimo imbarbariti come Caino che uccise Abele.
2. La cura del bene comune. Il nostro sguardo deve essere sempre rivolto all’intera famiglia umana. Non ciascuno per sè, ma ciascuno per il bene di tutti, che non è la somma dei beni individuali, ma un bene che mette in comunione tutti sempre e per tutti.
3. La cura della solidarietà. Amore per l’altro come determinazione di impegnarsi per il bene di ogni creatura. Essere solidali è avere sempre l’altro nei nostri pensieri, nelle nostre azioni, nelle nostre conquiste e nel nostro perdono vicendevole
4. La cura e la salvaguardia del creato; da qui deriva la cura della nostra casa comune: la terra, che stiamo distruggendo sempre di più. Siamo consapevoli che quando inquiniamo, quando distruggiamo, quando avveleniamo non stiamo prendendoci cura gli uni degli altri, al presente, ma soprattutto togliendo a tutti anche il futuro.

Questa cultura nasce in famiglia, che va rivalutata e aiutata ad essere sempre educativa, formativa, capace di forgiare figli e figlie appassionati della cura verso tutti. Si radica nella scuola e nell’università, che permettono sempre qualificazioni e convinzioni maggiori, specializzazioni utili per animare tale cultura. Si allarga a tutte le religioni, che devono vedere nella cura lo stampo del Dio in cui credono. Si radica in tutte le istituzioni internazionali, con lo scopo di rendere ogni nazione soggetto e non solo oggetto di cura. Non ci sarà mai pace senza una cultura della cura.