Pastorale Giovanile

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     P. Pino Puglisi
    e NPG


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    • On line il numero di settembre-ottobre sul  Convegno PG di Brindisi "Va' e accostati" e la relativa Newsletter di approfondimento.
    • On line TUTTI GLI ARTICOLI (e i DOSSIER) dell'annata 2022: 122 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).Digitare il mese.
    • Una nuova serie di RUBRICHE ON LINE... che vale la pena visitare!!! E sottolineiamo anche: ORATORIO, NOI CI CREDIAMO!

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    I FATTI DI MILANO
    Il commento di d. Elio Cesari
    Segretario CISI - Vicedirettore di NPG


    "Timshel". Ritornare a credere

    nel "tu puoi" dei giovani
    I fatti di Milano, lo smarrimento degli adulti e la scommessa dell’Assistenza salesiana


    L’eredità di Steinbeck: la parola che restituisce la libertà

    Nel celebre romanzo La Valle dell’Eden di John Steinbeck, su cui recentemente ho avuto modo di vedere la serie proposta su Netflix, il servo saggio Lee compie una scoperta straordinaria analizzando la radice ebraica del quarto capitolo della Genesi. Di fronte al male accovacciato alla porta di Caino, le tradizioni storiche avevano oscillato tra una promessa deterministica («tu lo dominerai») e un ordine morale vincolante («tu dominalo»). La parola originale, tuttavia, è Timshel: «Tu puoi».
    Non si tratta di una garanzia automatica, né dell'ennesimo precetto calato dall'alto: «Tu puoi» restituisce all'essere umano la dignità suprema della scelta, la possibilità di riscattare la propria debolezza e di lottare per la propria strada. Come scrive Steinbeck, è una parola che «taglia le gambe a debolezza, codardia e pigrizia» e si configura come una vera e propria «scala per arrivare alle stelle».
    Gettare questo sguardo di fiducia costituisce il cuore dell'atteggiamento educativo (ed evangelico): guardare il grano ancora acerbo e vederlo già biondeggiare per la mietitura, scorgere nell'uomo ferito dal male la possibilità di un riscatto e di una vita nuova. Ma cosa significa annunciare il Timshel – la possibilità del «Tu puoi» – di fronte alle immagini che di recente hanno scosso le piazze e le vie di Milano?

    Con piacere segnaliamo

    Pappalardo

    San Paolo 2026 – pp. 176 – € 13,00


    IL LIBRO
    Quando il nonno Gigi muore, la vecchia casa di campagna si fa silenziosa come un libro chiuso troppo in fretta. Nina e Michele, giovani sorella e fratello legati da un’intesa istintiva, tornano lì mossi da un bisogno che non sanno spiegare: ritrovare qualcosa di lui, e forse anche qualcosa di sé stessi. Questo tesoro è in un baule dimenticato, perduto e ritrovato, tra lettere che nessuno aveva letto e parole del cuore mai ascoltate. Da quelle righe emerge una storia antica e familiare che parla di guerra e di pace, di scelte difficili, di fratellanza, di gratuità, di amore, di distanze che solo la scrittura riesce a colmare. Mentre leggono, Nina e Michele attraversano il tempo e riscoprono il valore profondo della memoria, della parola scritta, del raccontarsi e del raccontare con originalità, dei legami che non si spezzano nemmeno quando sembrano scomparsi o ostacolati dagli eventi. Sarà un luogo inaspettato – una vecchia libreria, schiva e appartata – ad aprire uno spiraglio inatteso: un luogo dove i libri non si limitano a raccontare storie, ma insegnano a viverle, e l’amore prende forme inattese. Un romanzo sulla forza dei legami familiari, sulla pace trovata dopo il dolore, sull’amore che sorprende, sul potere delle parole ascoltate, lette, scritte, tramandate, donate.

    L'AUTORE
    Marco Pappalardo, classe 1976, sposato, vive a Catania. Docente di Lettere presso il Liceo Classico "Cutelli e Salanitro", ha collaborato con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università etnea, con l’Istituto Teologico San Tommaso di Messina e con lo Studio Teologico San Paolo di Catania con docenze relative a temi della comunicazione. Pubblicista, scrive per i quotidiani Avvenire e La Sicilia, per il settimanale Credere, per siti che si occupano di educazione, scuola, giovani, new media e religione. È Direttore dell'Ufficio Pastorale Scolastica e Universitaria della Conferenza Episcopale Siciliana. Ha scritto diversi libri per: Libreria Editrice Vaticana, Elledici, Effatà, Il Pozzo di Giacobbe, Edizioni San Paolo, Paoline, alcuni tradotti in diverse lingue. E' impegnato nella diocesi etnea in vario modo e da anni nel mondo dell'educazione attraverso l'oratorio; tra le esperienze di volontariato quotidiano, condiviso con colleghi, amici, alunni ed ex-alunni, ci anche sono la cura e il servizio ai migranti, alle persone senza dimora e alle famiglie disagiate.


    NOVITÀ 2027



    L’armonia della creazione

    Sette giorni (e un epilogo) per imparare ad abitare il mondo

    Michele Montanaro *

    jennie razumnaya Xrelr7cTYm4 unsplash


    La proposta nasce dall’idea di accompagnare gli adolescenti attraverso sette giorni della creazione, riletti come sette passaggi progressivi per imparare ad abitare il mondo. Non si tratta quindi di sette temi indipendenti, ma di un unico cammino: si comincia dalla luce, perché prima di tutto occorre imparare a vedere; dal vedere nasce la capacità di riconoscere l’altro e di fargli spazio; facendo spazio si scoprono le proprie radici e il senso dell’appartenenza; dalle radici può nascere una vita da custodire e far crescere. A questo punto la persona scopre che non cresce da sola: entra nelle relazioni, si comprende insieme agli altri e proprio nella relazione matura la propria identità. Da qui nasce la responsabilità: ciò che ho ricevuto non mi appartiene in modo assoluto, ma mi è affidato e chiede di essere custodito. Il cammino approda così al settimo giorno, il giorno del riposo, nel quale l’uomo è chiamato a fermarsi, riconoscere il dono e recuperare uno sguardo grato sulla realtà.
    In questa progressione si inserisce la prospettiva di Joseph Ratzinger sull’ecologia dell’uomo: custodire il creato significa anzitutto imparare ad abitare correttamente la realtà, riconoscendo il limite, il dono, la relazione e la responsabilità. L’ecologia diventa così un’esperienza integrale che coinvolge il mondo, il corpo, le relazioni, la libertà e il futuro. E proprio dal riposo del settimo giorno può aprirsi l’ottavo giorno, come epilogo cristiano: la nuova creazione, la possibilità di ricominciare e la domanda decisiva per ogni ragazzo: che cosa posso cominciare a creare io?


    1. IL GIORNO DELLA LUCE
    Imparare a vedere

    2. IL GIORNO DELLO SPAZIO
    Fare posto all’altro

    3. IL GIORNO DELLA TERRA
    Mettere radici

    4. IL GIORNO DELLA VITA
    Custodire ciò che cresce

    5. IL GIORNO DELLE RELAZIONI
    Non siamo soli

    6. IL GIORNO DELL’UOMO
    Essere custodi

    7. IL GIORNO DEL RIPOSO
    Fermarsi per riconoscere

    Epilogo. L’OTTAVO GIORNO
    Ricreare il mondo


    * Michele Montanaro (1985), docente di Religione Cattolica nella scuola secondaria di secondo grado a Bologna, è laureato in Scienze Filosofiche e in Teologia. Nel suo insegnamento unisce teologia, filosofia e letteratura, ispirandosi al pensiero di Benedetto XVI. Promuove una “ecologia dell’uomo” fondata su verità, libertà e custodia del creato, per sensibilizzare i giovani alla cura della casa comune.

    Il testo di riferimento (e di approfondimento) è:

    Copertina Una ecologia dell'uomo - Michele Montanaro

    Michele Montanaro

    Una ecologia dell’uomo. Joseph Ratzinger e l’armonia del creato: una proposta didattica

    Tau Editrice, Todi 2026

    Segnaliamo con piacere: 


    curro scarpa

    LAS 2026 – pp. 352 – € 28,00

     

    Come può la teologia rimanere radicata nella Rivelazione e, nello stesso tempo, aprirsi alle sfide culturali, sociali ed ecclesiali del nostro tempo? Da questa domanda nasce il presente volume frutto del confronto tra studiosi di diverse discipline teologiche e con diverse sensibilità ecclesiali.
    I contributi raccolti si concentrano sul rinnovamento del modo stesso di far teologia. Si propone una pratica teologica che sappia coniugare fedeltà alla Parola e ascolto della storia, tradizione e innovazione, identità e dialogo. Con un andamento circolare ed ermeneutico, il libro mostra come solo una teologia radicata nelle sorgenti bibliche, liturgiche, spirituali ed ecclesiali possa realmente uscire incontro all’umano; e come il confronto con le domande, le ferite e le speranze del presente conduca a riscoprire più profondamente quelle stesse sorgenti.
    Nel segno della sinodalità, dell’interdisciplinarità e della ricerca condivisa, questo volume offre piste di riflessione per una teologia capace di abitare la comune umanità e di far risuonare anche oggi la bellezza del Vangelo.

    Salvatore Currò è sacerdote della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo, docente di pastorale giovanile e antropologia pastorale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.

    Marcello Scarpa è salesiano sacerdote, docente di teologia pastorale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.

    Segnaliamo con piacere:

    vanotti

    Elledici 2026 – pp. 144 – € 12,00


    Il libro offre una bussola per comprendere la realtà dei preadolescenti e per progettare percorsi concreti, sostenibili e adattabili ai diversi contesti comunitari.
    Al centro vi sono alcune dimensioni fondamentali: la Scrittura, la comunità cristiana, la liturgia, l’esperienza di fede, il servizio e l’apertura vocazionale. Se nella prima parte del testo sono presentati i criteri di discernimento per una catechesi con gli adolescenti, nella seconda parte vengono offerte alcune schede che hanno come riferimento domande che interrogano il vissuto dei preadolescenti. La mistagogia viene proposta non solo come tappa pastorale, ma come stile educativo.


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