I FATTI DI MILANO
Il commento di d. Elio Cesari
Segretario CISI - Vicedirettore di NPG
"Timshel". Ritornare a credere
nel "tu puoi" dei giovani
I fatti di Milano, lo smarrimento degli adulti e la scommessa dell’Assistenza salesiana
L’eredità di Steinbeck: la parola che restituisce la libertà
Nel celebre romanzo La Valle dell’Eden di John Steinbeck, su cui recentemente ho avuto modo di vedere la serie proposta su Netflix, il servo saggio Lee compie una scoperta straordinaria analizzando la radice ebraica del quarto capitolo della Genesi. Di fronte al male accovacciato alla porta di Caino, le tradizioni storiche avevano oscillato tra una promessa deterministica («tu lo dominerai») e un ordine morale vincolante («tu dominalo»). La parola originale, tuttavia, è Timshel: «Tu puoi».
Non si tratta di una garanzia automatica, né dell'ennesimo precetto calato dall'alto: «Tu puoi» restituisce all'essere umano la dignità suprema della scelta, la possibilità di riscattare la propria debolezza e di lottare per la propria strada. Come scrive Steinbeck, è una parola che «taglia le gambe a debolezza, codardia e pigrizia» e si configura come una vera e propria «scala per arrivare alle stelle».
Gettare questo sguardo di fiducia costituisce il cuore dell'atteggiamento educativo (ed evangelico): guardare il grano ancora acerbo e vederlo già biondeggiare per la mietitura, scorgere nell'uomo ferito dal male la possibilità di un riscatto e di una vita nuova. Ma cosa significa annunciare il Timshel – la possibilità del «Tu puoi» – di fronte alle immagini che di recente hanno scosso le piazze e le vie di Milano?













































