Educare infinito presente

“Educare, infinito presente. La pastorale della Chiesa per la scuola”. È questo il titolo del Sussidio elaborato dalla Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università a conclusione del decennio sull’educare alla vita buona del Vangelo e pubblicato nel giorno in cui, in molte regioni italiane, le scuole riaprono i battenti.
Il testo, sottolinea nella presentazione mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e presidente della Commissione, “testimonia che quello dell’educazione è un dossier che non può mai essere considerato chiuso” e che necessita “di un impegno che si presenta accresciuto per urgenza e novità di esigenze”. In un tempo in cui il nostro Paese e l’intero pianeta sono segnati dolorosamente dall’emergenza sanitaria e dalle sue conseguenze, dedicarsi alla scuola infatti riveste ancora più valore. Per la Chiesa, il mondo scolastico è una realtà da amare e in cui stare con passione e competenza, contribuendo alla costruzione del progetto scolastico.
Pensato innanzitutto per le comunità cristiane, il documento si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore la formazione dei ragazzi e dei giovani. Oltre a contenere riflessioni, spunti e approfondimenti, rappresenta uno strumento prezioso per creare sinergie e lavorare insieme. Del resto, osserva Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università, “dire scuola è dire comunità, responsabilità, significati per la vita: tutte cose senza le quali non si vincono le sfide che abbiamo oggi davanti”. In quest’ottica, la pubblicazione del Sussidio vuole essere “un segno dell’attenzione e dell’amore della Chiesa per la scuola e per il mondo dell’educazione” che abbraccia scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, centri di formazione professionale e ogni altra istituzione con compiti formativi specifici.

IL SUSSIDIO

Segnalazione

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 Attira ancora

lo studio della teologia?

matteo teologia

pp. 192 - € 16,00

Un libro scritto "per invidia", nel senso buono del termine.
In esso l'autore vuole tessere l'elogio di una scienza - la teologia - considerata nel passato divina, ma nel presente ridotta a qualcosa che serve unicamente per "fare" i preti. È proprio così? Dobbiamo rassegnarci all'oblio in cui è caduta la scienza divina per eccellenza?
Attraverso un viaggio affascinante e l'incontro a tu per tu con i grandi teologi della storia, l'Autore invece ci fa toccare con mano quanto la teologia sia viva più che mai. Avendo come riferimento le parole, i gesti e la vicenda di Gesù di Nazareth, consegnati ai Vangeli, la teologia vuole dimostrare come quelle stesse parole, quei gesti e quella vicenda abbiano a che fare, da sempre e in ogni tempo, con la nostra vita, con la nostra felicità. Non c'è scienza più viva di quella che, creando ponti con la rivelazione del mistero di Dio offerta da Gesù, vuole portarci nella luce di questo mistero.

 

cop Ripartiamo insieme 800

Uno strumento utile per i Vescovi, i Direttori degli Uffici catechistici e i Catechisti stessi che sono in prima linea nella fase di ripartenza del nuovo anno pastorale. È quello offerto con il Documento elaborato dall’Ufficio catechistico nazionale della Cei che propone piste da percorrere e spunti di riflessione per una conversione ecclesiale che favorisca una maggiore aderenza alla vita delle persone e maggior efficacia nell’azione catechistica. “Siamo consapevoli che anche la Chiesa italiana si trova in un delicato tempo di passaggio, che è anche una grande opportunità – spiega mons. Valentino Bulgarelli, direttore dell’Ufficio -: se da un lato riprenderà al più presto la proposta catechistica con le dovute precauzioni sanitarie, dall’altro sentiamo forte l’esigenza di un nuovo discernimento sulla realtà pastorale e sociale e sul rilancio dei percorsi catechistici”.
Il testo si compone di due parti: la Sintesi dei Laboratori ecclesiali sulla catechesi (svolti da maggio a luglio) che rappresenta una foto realistica della catechesi nella Chiesa italiana scattata “dal basso” da quanti operano sul campo, e “Per dirci nuovamente cristiani. Spunti per un discernimento pastorale alla luce di At 11”, una riflessione che offre alcune chiavi di lettura per decodificare il presente e per individuare nuove vie evangeliche nel prossimo futuro. Si tratta del frutto del lavoro sinodale – svolto in questi ultimi mesi – che ha visto molti vescovi protagonisti durante i laboratori sull’annuncio, insieme ai membri della Commissione episcopale per la dottrina, l’annuncio e la catechesi, ai vescovi delegati regionali per la catechesi e ai membri della Consulta nazionale, ai direttori Cei degli Uffici pastorali e ai rappresentanti di Ac e Agesci.

Qui il testo PDF

Finalmente in libreria...

cop sala

Elledici 2020 - pp. 608 - € 28,00

Questo importante testo ci colloca idealmente intorno al fuoco generato dal processo sinodale della Chiesa universale, che si è svolto dal 2016 al 2019, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.
Il libro è composto di ben 32 contributi distinti in cinque significative “costellazioni”:
1) Antropologia, teologia e pastorale;
2) Accompagnamento, annuncio e animazione vocazionale;
3) Giovani, Chiesa e Sinodo;
4) Educazione, scuola e università;
5) Don Bosco, famiglia e oratorio.
Al termine del decennio dedicato dalla CEI a "Educare alla vita buona del Vangelo" (2010-2020) il testo si propone di tenere desto l’impegno educativo e pastorale della Chiesa a favore di tutti i giovani, nessuno escluso.

Invito alla lettura
L’INTELLIGENZA E IL DISCERNIMENTO, IL SINODO E L’EDUCAZIONE
di Papa Francesco

Introduzione
CINQUE COSTELLAZIONI CHE ORIENTANO IL CAMMINO
di Rossano Sala

Rilancio del cammino
VERSO UNA “ECOLOGIA INTEGRALE”
di Giacomo Costa

INDICE GENERALE

L'AUTORE
Rossano Sala (Besana in Brianza, 1970) è Salesiano di don Bosco dal 1992 e sacerdote dal 2000. Ha ottenuto sia la Licenza che il Dottorato in Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano sotto la guida del prof. Pierangelo Sequeri.
Ha pubblicato Dialettica dell’antropocentrismo. La filosofia dell’epoca e l’antropologia cristiana nella ricerca di H.U. von Balthasar: premesse e compimenti (Glossa, Milano 2002) e L’umano possibile. Esplorazioni in uscita dalla modernità (LAS, Roma 2012).
Il presente testo è preceduto da Pastorale giovanile 1. Evangelizzazione e educazione dei giovani. Un percorso teorico-pratico (LAS, Roma 2017).
Ha partecipato a due Capitoli Generali della Congregazione Salesiana (2008 e 2020) e agli ultimi due Sinodi (quello ordinario sui giovani del 2018 in qualità di Segretario Speciale e quello straordinario sull’Amazzonia nel 2019 come Padre Sinodale).
Attualmente è Docente Ordinario di Pastorale Giovanile presso la Facoltà di Teologia della Università Pontificia Salesiana di Roma. Dal 2016 è Direttore della rivista «Note di Pastorale Giovanile» e dal 2019 consultore della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

 

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Il respiro fermo del tempo sospeso, il fiato corto della sorpresa, l’espirazione profonda che libera sollievo, il soffio vitale della volontà e del raccoglimento: Torino Spiritualità torna dal 24 al 27 settembre 2020 per quattro giorni di indagine intorno al RESPIRO, atto che innerva tutte le tradizioni filosofiche e spirituali, capace di svelare ogni piega del sentire umano. È nei mesi del lockdown, infatti, che abbiamo capito che cosa significhi davvero respirare: la più automatica delle azioni si è imposta all’attenzione collettiva alimentando paura, perché fragile, e reclamando cura, poiché preziosa. La sfera di pluriball scelta come immagine guida del festival intende alludere proprio a questa doppia natura del respiro: una vulnerabilità da avvolgere e custodire, per proteggerla dagli urti di questo tempo, e l’eterea bellezza di una perla fatta d’aria.

La situazione attuale richiede regole che possono e devono diventare un’occasione per vivere la cultura in modo diverso, ma ugualmente profondo e coinvolgente. Per questo Torino Spiritualità sarà un intreccio di incontri dal vivo, tra letture, dialoghi, concerti e spettacoli in città, ma anche itinerari urbani e nella natura, laboratori, esperienze, meditazioni e mostre per una rassegna più concentrata e inclusiva, da vivere in tutta sicurezza. Quest’anno, per la prima volta, sarà allestita, nel cuore della città, una grande tenda in piazza Carlo Alberto, quasi una vela pronta a salpare per un viaggio, dal respiro lungo, nel pensiero e nel dialogo. E ancora, il festival raggiungerà Porta Palazzo, nel Cortile di Combo, che ospita le grandi rassegne torinesi nel progetto condiviso Blu Oltremare, nell’ambito di Torino A Cielo Aperto. Arriverà nei polmoni verdi della città: al Parco del Valentino, al Parco Leopardi e ai Giardini Sambuy. Ma sarà anche nei luoghi che accolgono il festival di consueto, come la Chiesa di San Filippo Neri, il Circolo dei lettori, il Museo del Risorgimento, il MAO Museo d’Arte Orientale e molti altri. Non mancheranno appuntamenti in digitale sulla pagina Facebook del festival e su torinospiritualita.org.

Qui il programma