Pastorale Giovanile

    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    luglio-agosto 2026
    cover speciale 2026


    Newsletter
    luglio-agosto 2026
    NL luglio-agosto 2026

     P. Pino Puglisi
    e NPG


    Post it


    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Rubriche on line


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV






    Il bene e la notte

    Sussidio di riflessione sulla testimonianza
    di Dietrich Bonhoeffer

    a cura di Massimo Maffioletti



    6. “Dio è impotente: solo così ci sta a fianco e ci aiuta”

    Per poter da credente rispondere all’enigma, Bonhoeffer ha intuito che con coraggio e profezia avrebbe dovuto rischiare un radicale ripensamento della religione e della fede: «[…] si dice che decisivo nel cristianesimo è il fatto che sia stata annunciata la speranza della resurrezione, e che dunque così è nata un’autentica religione della redenzione. Il baricentro cade allora in ciò che è al di là rispetto al limite della morte. E proprio qui io vedo l’errore e il pericolo.
    Redenzione significa allora redenzione dalle preoccupazioni, dalle pene, dalle paure e dalle nostalgie, dal peccato e dalla morte, in un aldilà migliore. Ma sarebbe questo il punto essenziale dell’annuncio di Cristo contenuto nei vangeli e in Paolo? Lo nego. La speranza cristiana della resurrezione si distingue da quelle logiche per il fatto che essa rinvia gli uomini alla loro vita sulla terra in modo del tutto nuovo e ancora più forte che nell’Antico Testamento. Il cristiano non ha sempre un’ultima via di fuga dai compiti e dalle difficoltà terrene nell’eterno, come chi crede nei miti della redenzione, ma deve assaporare fino in fondo la vita terrena come ha fatto Cristo (“mio Dio, perché mi hai abbandonato?”) e solo così facendo il crocifisso e risorto è con lui ed egli è crocifisso e risorto con Cristo. L’adiquà non deve essere soppresso prematuramente. […] Cristo afferra l’uomo al centro della sua vita» [58]. La bussola della scelta di Bonhoeffer è precisamente come Gesù ha affrontato la morte e ancora di più l’abbandono del Padre.
    Altro passaggio coraggioso che lascia intuire quanto la maniera di pensare e di agire di Bonhoeffer sia davvero rivoluzionaria: «E non possiamo essere onesti senza riconoscere che dobbiamo vivere nel mondo – etsi deus non daretur. E appunto questo riconosciamo – davanti a Dio! Dio stesso ci obbliga a questo riconoscimento. Così il nostro diventare adulti ci conduce a riconoscere in modo più veritiero la nostra condizione davanti a Dio. Dio ci dà a conoscere che dobbiamo vivere come uomini capaci di far fronte alla vita senza Dio.
    Il Dio che è con noi è il Dio che ci abbandona (Mc 15,34)! Il Dio che ci fa vivere nel mondo senza l’ipotesi di lavoro Dio è il Dio davanti al quale permanentemente stiamo. Davanti e con Dio viviamo senza Dio. Dio si lascia cacciare fuori del mondo sulla croce, Dio è impotente e debole nel mondo e appunto solo così egli ci sta al fianco e ci aiuta. È assolutamente evidente, in Mt 8,17 (perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità, e si è addossato le nostre malattie), che Cristo non aiuta in forza della sua onnipotenza, ma in forza della sua debolezza, della sua sofferenza! Qui sta la differenza decisiva rispetto a qualsiasi religione. La religiosità umana rinvia l’uomo nella sua tribolazione alla potenza di Dio nel mondo, Dio è il deus ex machina. La Bibbia rinvia l’uomo all’impotenza e alla sofferenza di Dio; solo il Dio sofferente può aiutare» [59].

     

    NOTE

    58 Lettera a Eberhard BETHGE, Tegel 27 giugno 1944.
    59 Lettera a Eberhard BETHGE, Tegel 16 luglio 1944.



    IN PRIMO PIANO

    La voce dei lettori


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi