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    Media, telefonini

    e internet

    Completamente immersi nelle tecnologie. Hanno una mano sul mouse e davanti agli occhi lo schermo di un pc, con l’altra mano scrivono messaggi sullo smartphone, un auricolare porta ad un orecchio la musica e con l’altro orecchio ascoltano la Tv sintonizzata sul canale preferito. È così che i giovani si muovono nei meandri della più moderna tecnologia, dando vita ad una generazione “multitasking”. Conducono una vita che non potrebbe essere pensata né vissuta senza quegli strumenti, sempre più evoluti, che permeano tutti gli aspetti più importanti della loro vita, dallo studio al divertimento, dalle necessità comunicative al bisogno di socializzazione. I giovani vivono completamente immersi nella tecnologia, ognuno con le proprie preferenze ed in base al livello di alfabetizzazione tecnica acquisita, ma tutti in simbiosi con strumenti di comunicazione, apparecchi informatici e tecnologie digitali all’avanguardia.
    Fruizioni tecnologiche: mai senza il cellulare, pc, Intenet e Tv. Il 26,3% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni guarda la Tv fino ad un’ora al giorno, il 41,2% da una a due ore al giorno, ben il 21,7% dalle due alle quattro ore e il 6,6% oltre le quattro ore; solo il 4% non la guarda mai.
    Sono pochissimi coloro i quali non trascorrono neanche cinque minuti al giorno davanti ad un pc (5,9%), mentre il 27,1% dei ragazzi lo fa fino ad un’ora al giorno, il 33,5% da una a due ore, il 20% da 2 a 4 ore e il 13% dalle 4 ore in su. Allo stesso modo, Internet non è usato solo dal 4,3% dei ragazzi, mentre un 23,4% naviga per un’ora al giorno, un 32,2% da una a due ore al giorno, un 22,8% da due a quattro ore e il 16,2% oltre le quattro ore. La fruizione massiva di pc e Internet è superiore anche a quella della Tv.
    Il cellulare viene utilizzato fino ad un’ora al giorno dal 21,9% dei ragazzi, da una a due ore al giorno dal 14,7%, da due a quattro ore dal 14,5% e mai dal 7,2%. Il 40,5% degli adolescenti invece usa il cellulare oltre le quattro ore giornaliere.
    Il 65,5% dei ragazzi non ascolta mai la radio, mentre a farlo fino ad un’ora al giorno è il 24. Il lettore b conosce un utilizzo pari ad un’ora al giorno nel 26,3% dei casi e da 1 a 2 ore al giorno dal 19% dei ragazzi, contro un 48,1% che dichiara di non farne uso.
    Nonostante il 41,4% dichiari di non utilizzare Playstation, PSP, Xbox e Wii, la maggior parte degli adolescenti (57,1%) si trovano a passare il tempo con la console dividendosi tra il 26,1% che ne fa un uso moderato (fino ad un’ora al giorno), il 17,5% che la usa da 1 a 2 ore, il 7,8% da 2 a 4 ore, mentre il 5,7% fa parte dei gioco-dipendenti (oltre le 4 ore). Per quanto riguarda le console muliplayer, il 19,5% dei ragazzi interagisce con i videogames fino ad un’ora al giorno, il 9,2% da 1 a 2 ore, mentre il 61,4% non ne fa uso, perché probabilmente non ne è in possesso.
    Il lettore Mp3 o iPod viene utilizzato mediamente fino ad un’ora al giorno nel 38,1% dei casi, da 1 a 2 ore nel 22,6%, il 22,7% dichiara di non utilizzarlo e sotto la soglia dei dieci punti percentuale troviamo un 8,7% di ragazzi che lo ascoltano da due a quattro ore al giorno e un 6,7% che lo fa oltre le quattro ore giornaliere.
    Infine, l’iPad/tablet e l’E-book non fanno registrare ancora un utilizzo diffuso: è infatti rispettivamente il 73% e l’87,9% a dichiarare di non utilizzarli mai contro un 12,3% e 6% che li usano fino ad un’ora al giorno.
    Se i ragazzi tra i 12 e i 15 anni usano il cellulare fino ad un’ora al giorno (nella misura del 27,1% contro il 13,1% dei ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni), il tempo di fruizione aumenta con il crescere dell’età: usano infatti il telefonino da due a quattro ore al giorno il 13,5% dei più piccoli e il 16,1% dei più grandi, mentre oltre le 4 ore al dì il 32,2% dei 12-15enni contro il 54,4% dei 16-18enni. L’uso dei videogiochi resta legato ad una fascia di pubblico più piccola: la console tradizionale viene infatti utilizzata dai 12-15enni nella misura del 29,9% (contro il 20,6% dei più grandi) fino ad un’ora al giorno e la console multiplayer dal 24% dei più piccoli contro il 13,1% dei ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Il computer e Internet fanno registrare come differenza il tempo di fruizione: è il 17,5% dei più piccoli e il 24,3% dei più grandi ad utilizzare il pc da due a quattro ore al giorno e il 19,2% e il 28,8% ad usare Internet da due a quattro ore al giorno, mentre la situazione si ribalta se ad essere preso in esame è un tempo più ridotto (fino ad un’ora al giorno), che vede come fruitori il 28,5% dei 12-15enni contro il 24% dei 16-18enni nel caso del pc e il 26,1% contro il 18,6% per quanto riguarda Internet.
    Come cambia il modo di fruire dei contenuti televisivi. Preferisce guardare in tempo reale i programmi in Tv il 68,7% degli adolescenti (il 28,5% lo fa abitualmente e il 40,2% abbastanza spesso). La visione in diretta di un programma televisivo attraverso il sito Internet del canale, che concerne dunque una sostituzione del contenitore (dalla televisione a pc, cellulare o tablet) è preferita da una piccola parte dei ragazzi (l’1,8% dichiara di farlo “molto” e il 7,1% “abbastanza”), contro una più ampia percentuale di quanti non lo fanno mai o soltanto qualche volta (88,9%). Sono invece un po’ di più i ragazzi che guardano un programma tramite connessione al sito del canale televisivo scaricandolo e utilizzando tempi diversi, passando dalla visione in diretta a quella in differita, adattando la visione ai propri impegni ed orari, ribaltando dunque il principio stesso di palinsesto. È il 3,7% a preferire questa modalità di visione e l’11,3% a gradirla “abbastanza”, contro un ben più alto 83% di coloro che non hanno modificato troppo le vecchie abitudini ( “per niente” il 58,5 e “poco” il 24,5%).
    Infine, troviamo che inizia a diffondersi un nuovo modo di fruire dei contenuti dalla Tv: piuttosto che seguire interamente un programma dall’inizio alla fine c’è chi preferisce, per mancanza di interesse o di tempo, selezionare ad esempio da YouTube o siti simili pezzi di programma ritenuti di maggior interesse rispetto alla sua interezza: lo fa spesso il 6,1% dei ragazzi, abbastanza il 16,7%, poco il 37,6%.
    Il futuro della Tv. Per l’80,8% degli adolescenti la Tv offre un’ampia gamma di canali che trasmettono programmi adatti ad una pluralità di pubblico, grazie all’introduzione del digitale terrestre (è poco d’accordo con questa affermazione il 14,1% e non lo è affatto solo il 4,7% dei ragazzi).
    Alla quasi unanimità (93,2%) i ragazzi sostengono che la televisione non ha i giorni contati e non è un “mezzo superato” destinato a scomparire (risponde “abbastanza” il 4,9% e “molto” solo l’1,5%). Inoltre il 72,8% sostiene che il pubblico a cui si rivolge la televisione non è soltanto o in larga parte costituito dal mondo adulto e dai più anziani (seppure risponda “abbastanza” il 21,9% dei ragazzi) e il 64,2% non ritiene che i giovani preferiscano guardare la Tv via Internet (tuttavia risponde “abbastanza” il 25,9%).
    Il 45,3% dei ragazzi ritiene infine che la televisione sia lo strumento tecnologico che fa più compagnia contro il 53,2% che afferma l’opposto e il 48,5% ritiene che ad essere degni di interesse siano soltanto i programmi messi in onda dalle televisioni a pagamento (contro il 50,9% che si esprime in maniera opposta).
    Cellulare: la differenza la fanno funzioni e applicazioni. Solo l’1,2% degli adolescenti italiani non ha un cellulare. La metà del campione (il 49,9%) preferisce lo scambio di notizie e informazioni attraverso la messaggistica di testo e immagini (sms ed mms) piuttosto che tramite le telefonate, utilizzate principalmente dal 23,2% dei ragazzi. L’8,8% dei giovani si collega ad Internet tramite cellulare, il 7,6% ascolta la musica, il 3,4% scarica ed utilizza leapplicazioni, il 3,1% gioca e il 2,2% maneggia foto e video.
    Le ragazze prediligono l’utilizzo di sms ed mms per tenersi in contatto (60% vs 38,6%), i ragazzi preferiscono invece le telefonate (27,9% contro il 19%), la navigazione su Internet (10,7% vs 7,1%), l’ascolto di musica (8,2% vs 7,1%), l’uso di applicazioni (5,1% vs 1,7%) e giochi (4,9% vs 1,5%). Tra i ragazzi più grandi (16-18enni) messaggia il 61,5%, mentre i 12-15 lo fanno nel 42,5% dei casi, privilegiando invece l’uso delle telefonate (26,9% contro il 17,1%).
    Le applicazioni per cellulari maggiormente usate dai ragazzi (accorpando le risposte “molto” e “abbastanza” sull’utilizzo) sono: il collegamento a Internet (54%), l’uso dei Social Network quali Facebook e Twitter (50,8%), la visione di filmati su YouTube (49%), l’utilizzo di giochi quali Angry Birds e Fruit ninja (44,8%). Seguono iTunes o altre applicazioni per ascoltare musica (26,8%), Instagram o altre applicazioni per le foto (21,8%), Live Score o altre applicazioni con aggiornamenti sui risultati sportivi (18,8%), preferite largamente dal pubblico maschile. Chiudono la classifica l’utilizzo di mappe o del navigatore (13,8%), di Skype (10,8%) e di iMovie o altre applicazioni per i video (10,4%).
    Fear of missing out. Quale sarebbe la paura più grande dei ragazzi se gli fosse preclusa di collegarsi ad Internet? Il 55,7% avrebbe paura di non venire a sapere le cose, di non venire a conoscenza o non essere aggiornato su eventi e appuntamenti, il 50,2% di essere tagliato fuori da ciò che quotidianamente accade nel mondo, il 46,5% di perdersi qualcosa di divertente, il 38,4% di non avere più la possibilità di conoscere nuove persone, il 31,9% di perdersi qualcosa di più interessante della vita normale, il 22% di restare fuori dalla propria cerchia di amicizie, che molto si nutre e si cementa nel web e sui Social Network, il 17,2% di perdere l’opportunità di trovare un partner.
    A rischio dipendenza da Internet. Alla domanda “ti capita, quando sei connesso a Internet, di non riuscire a staccarti, anche se ti sei riproposto di farlo?” quasi metà degli adolescenti (47%) risponde “qualche volta”, al 14,5% accade spesso e al 7,2% sempre. Solo il 30,3% dei ragazzi non mai messo in atto comportamenti di dipendenza, anche se con diverse gradazioni, dalla Rete.
    Navigare in mare di rischi. Un terzo dei ragazzi (33,9%) ha navigato in siti di immagini pornografiche e che esaltano un corpo palestrato (32%); il 19,3% ha visitato siti che incitano alla violenza, all’odio contro gli stranieri (13,1%) e a commettere un reato (12,1%); hanno inoltre navigato all’interno dei siti che esaltano l’anoressia (9,9%) o il suicidio (4,9%), con consigli annessi.
    Mentre il mondo adulto combatte per affermare e far valere sempre più il proprio diritto alla riservatezza, tra i giovani sembra imperversare il pubblico dominio delle informazioni di carattere privato e personale. Alla domanda “ti è mai capitato di trovare online…” i ragazzi hanno risposto: foto o video imbarazzanti che ritraggono i coetanei (40,1%), loro foto che per quanto non imbarazzanti non avevano ricevuto una preventiva autorizzazione ad essere messe online (32,2%), pettegolezzi o falsità sul proprio conto (23,6%), foto o video imbarazzanti che ritraggono altri adulti di loro conoscenza (20,8%), foto personali che hanno creato loro imbarazzo (20,5%), foto o video imbarazzanti riguardanti i loro insegnanti (17,5%), frasi che rivelano loro fatti personali (16,8%), video non imbarazzanti, ma che non avevano autorizzato a mettere online (16,6%) e video spiacevoli in cui erano presenti (11,1%).

    Indagine conoscitiva sulla condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Italia 2012
    Telefono Azzurro - Eurispes
    www.eurispes.eu



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