NPG 2026
    QuartinoNPG2025


    Campagna abbonamenti
    QuartinoNPG2025


    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    maggio-giugno 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Il numero di NPG
    marzo-aprile 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Newsletter
    maggio-giugno 2026
    NL 3 2026


    Newsletter
    marzo-aprile 2026
    NL 2 2026


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Post it


    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email


     

    Qual è l’importanza

    della Tradizione

    in rapporto

    alla preghiera?

    Commento al Compendio del Catechismo /21

    Enzo Bianchi

     


    Nella chiesa è attraverso la Tradizione vivente che lo Spirito santo insegna a pregare ai figli di Dio. Infatti, la preghiera non si riduce allo spontaneo manifestarsi di un impulso interiore, ma implica contemplazione, studio e comprensione delle realtà spirituali di cui si fa esperienza.

    (Compendio del Catechismo n. 557)  

    “La preghiera non si riduce allo spontaneo manifestarsi di un impulso interiore. Non basta neppure sapere ciò che le Scritture rivelano sulla preghiera: è necessario imparare a pregare. È attraverso una trasmissione vivente (la santa Tradizione) che lo Spirito santo insegna a pregare ai figli di Dio, nella chiesa che crede e che prega” (CCC 2650).

    Con queste parole il Catechismo ci ricorda che, come la fede viene trasmessa (cf. 1Cor 15,3), così è anche per la preghiera, la quale è l’espressione della fede, la sua eloquenza (cf. Gc 5,15: “oratio fidei”). È esattamente questa traditio che rispetta e onora ciò che fede e preghiera sono: un dono che viene da Dio. Del resto, come si vedeva in un precedente articolo, già il vangelo attesta la comprensione della preghiera come elemento che deve essere trasmesso e insegnato: “Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: ‘Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli’” (Lc 11,1).

    Sosteremo in seguito più approfonditamente sugli elementi che costituiscono la grande Tradizione della chiesa, tra i quali spiccano l’insegnamento dei padri e la testimonianza vivente della liturgia. Qui vorrei invece soffermarmi su ciò che rappresenta il fondamento dell’accoglienza della Tradizione da parte dei credenti: il sensus fidei. Si legge in un bel testo conciliare: “L’insieme dei fedeli che hanno ricevuto l’unzione dal Santo (cf. 1Gv 2,20.27), non può sbagliarsi nel credere, e manifesta questa proprietà particolare mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il popolo, quando ‘dai vescovi fino agli ultimi fedeli laici’ (Agostino) esprime il suo universale consenso in materia di fede e di morale” (Lumen Gentium 12).

    Con la sua “unzione maestra” (Bernardo di Clairvaux) lo Spirito fornisce al popolo di Dio un discernimento personale, ossia quella capacità di conoscere le cose della fede che è propria di ogni battezzato e della chiesa nel suo insieme. È così che – continua LG 12 – “con il sensus fidei suscitato e sorretto dallo Spirito di verità, il popolo di Dio, sotto la guida del magistero cui si conforma fedelmente, accoglie non già una parola d’uomini, ma realmente la Parola di Dio (cf. 1Ts 2,13), e aderisce indefettibilmente ‘alla fede trasmessa ai santi’ (Gd 3)”.

    Ravvivando il nostro sensus fidei saremo in grado di rinnovare la nostra preghiera e di “risvegliare continuamente la nostra vita di fede, in particolare per mezzo di una riflessione sempre più approfondita, guidata dallo Spirito santo, sul contenuto della fede stessa” (Joseph Ratzinger).

    (Famiglia cristiana, 13 gennaio 2013)



    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo pasquale


    Buon giorno scuola
    Incontrarsi benevolmente
    Aprile 2026


    ALZATI E VAI
    Sussidio Proposta Pastorale MGS
    Febbraio 2026
    600 Logo MGS 25 26


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Noi crediamo
    Ereditare oggi la novità cristiana


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una "buona" politica


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi