Verso una spiritualità ecologica giovanile
Integrare la spiritualità giovanile salesiana e la "Laudato si'"
Savio Silveira *
Uno dei temi fortemente sottolineati dal Capitolo Generale 29 della Congregazione Salesiana (16 febbraio - 12 aprile 2025) è stato quello dell'ecologia integrale. Ciò non sorprende, data la crisi ambientale che il mondo sta affrontando oggi. In tutti i continenti assistiamo agli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, dell'inquinamento atmosferico, della contaminazione delle acque, dell'inquinamento da plastica, dell'acidificazione degli oceani e della perdita di biodiversità. Mentre tutta l'umanità subisce le conseguenze di questi problemi, i giovani e le comunità povere sono particolarmente colpiti dalla crisi ambientale. Leggendo questi segni dei nostri tempi, il CG29 sottolinea giustamente che «l'ecologia integrale emerge come un campo privilegiato dell'azione educativa e pastorale» (CG29: 64).
Sviluppando ulteriormente questo tema dell'ecologia integrale, la CG29 ha proseguito dicendo che: "Papa Francesco ha fatto di questo tema una parte consistente del suo magistero: la sua voce ci sfida ad essere più pronti nell'ascoltare il grido della terra e dei poveri e nel promuovere un'autentica spiritualità ecologica che riconosce il creato come dono di Dio e ci insegna ad avere uno sguardo contemplativo e uno stile di vita semplice" (CG29: 64).
Una proposta critica, e di fatto determinante, avanzata dal CG29 è che la spiritualità ecologica deve essere una delle componenti essenziali del nostro progetto educativo salesiano. Il Capitolo Generale ha affermato profeticamente che: «Se nel 23° Capitolo Generale abbiamo descritto la nostra attività educativa attraverso i tre nodi dell'educazione alla coscienza morale, all'amore e alla dimensione sociale della carità, è giunto il momento di integrare anche la dimensione della spiritualità ecologica» (CG29: 67). Questa è certamente una dichiarazione cruciale fatta dal CG29!
È incoraggiante notare che la spiritualità ecologica – in particolare quella presentata dalla Laudato si' – si fonde magnificamente con la nostra spiritualità giovanile salesiana. È anche interessante ricordare che è stato il CG23 a svolgere un ruolo importante nel "rilanciare" la spiritualità giovanile salesiana "adattata ai nuovi tempi" (CG23: 158). È importante sottolineare che il CG23 ha sottolineato che si trattava di una "spiritualità educativa" e che era "rivolta a tutti i giovani senza distinzioni" (CG23:160). Questo Capitolo ha anche definito i cinque "nuclei principali della spiritualità giovanile salesiana" (CG23:161). Questi cinque nuclei sono ora ben sviluppati nel Quadro di Riferimento della Pastorale Giovanile Salesiana.
La Spiritualità giovanile salesiana (SYS), così come presentata nel Quadro di riferimento per la pastorale giovanile salesiana, invita i giovani a incontrare Dio nella concretezza della loro vita, a coltivare la gioia e l'ottimismo, a crescere nell'amicizia personale con Gesù, ad avere un senso di Chiesa e di comunità e ad impegnarsi in un servizio responsabile. La Laudato si' di Papa Francesco integra e approfondisce questa visione invitando a una spiritualità ecologica caratterizzata da gratitudine, responsabilità e cura della nostra casa comune. Considerati insieme, formano un percorso spirituale coerente e contemporaneo per tutti i giovani di oggi.
La prima dimensione della SYS è quella di essere «una spiritualità della vita quotidiana», che considera la vita quotidiana come il luogo dell'incontro con Dio. La SYS ci insegna che le esperienze ordinarie – la famiglia, la scuola, il lavoro, le relazioni e il tempo libero – sono spazi privilegiati della presenza di Dio. La Laudato si' arricchisce questa comprensione invitandoci a riconoscere la presenza di Dio anche nel mondo naturale che ci circonda. Come sottolinea Laudato si', «l'intero universo materiale parla dell'amore di Dio, del suo affetto sconfinato per noi. Il suolo, l'acqua, le montagne: tutto è, per così dire, una carezza di Dio» (LS 84). Papa Francesco prosegue sottolineando che «quando riusciamo a vedere Dio riflesso in tutto ciò che esiste, il nostro cuore è mosso a lodare il Signore per tutte le sue creature e ad adorarlo in unione con esse» (LS 87). Incontrare Dio ogni giorno attraverso tutto il creato e servirlo prendendosi cura coscienziosamente e costantemente della sua creazione attraverso semplici azioni quotidiane è un modo efficace per vivere la «spiritualità della vita quotidiana».
La seconda dimensione, «una spiritualità della gioia e dell'ottimismo», risuona fortemente con l'invito della Laudato si' a celebrare il creato con gratitudine e speranza. La Laudato si' sottolinea che possiamo trovare la vera gioia nel contemplare la bellezza del creato, nel vivere uno stile di vita semplice e nel coltivare relazioni significative. L'enciclica ci ricorda che «il semplice accumulo di cose e di piaceri non basta a dare senso e gioia al cuore umano» (LS 209). Piuttosto, «la pace interiore è strettamente legata alla cura dell'ecologia e del bene comune» (LS 225). Allo stesso modo, l'ottimismo salesiano diventa ecologico quando è radicato nella meraviglia davanti ai doni della natura. Nonostante le crisi ecologiche, i giovani sono incoraggiati a coltivare una resilienza piena di speranza, permettendo alla gratitudine per il creato di alimentare il loro impegno nella ricerca di soluzioni. Papa Francesco ci invita a rimanere speranzosi e ottimisti «perché sappiamo che le cose possono cambiare. Il Creatore non ci abbandona, non rinuncia mai al suo progetto d'amore e non si pente di averci creato. L'umanità ha ancora la capacità di lavorare insieme per costruire la nostra casa comune» (LS 13).
La terza dimensione della SYS è quella di essere «una spiritualità di amicizia con Gesù». Il Quadro di Riferimento sottolinea che «la Spiritualità Giovanile Salesiana porta i giovani all'incontro con Gesù Cristo e li rende capaci di instaurare con Lui un rapporto di amicizia». È interessante notare che la Laudato si' sottolinea che «gli effetti del loro incontro con Gesù Cristo [dovrebbero] diventare evidenti nel loro rapporto con il mondo che li circonda» (LS 217). Pertanto, l'amicizia con Gesù dovrebbe portare i giovani ad adottare uno stile di vita che non danneggi l'ambiente, ad offrire la loro solidarietà ai poveri che sono colpiti dai danni ambientali e a compiere scelte coraggiose che salvaguardino il creato di Dio. Come afferma chiaramente l'enciclica: «Vivere la nostra vocazione di custodi dell'opera di Dio è essenziale per una vita virtuosa; non è un aspetto facoltativo o secondario della nostra esperienza cristiana» (LS 217).
La quarta dimensione della SYS, «una spiritualità ecclesiale e mariana», si apre naturalmente alla visione ecologica proposta nella Laudato si'. Radicata in un senso di appartenenza – alla Chiesa come famiglia e a Maria come madre che si prende cura di tutti i suoi figli – questa spiritualità promuove un modo relazionale di vedere il mondo. La Laudato si' invita i giovani a riscoprire il creato come un dono affidato alla famiglia umana, invocando una «cultura della cura» che rispecchi la presenza attenta e premurosa di Maria. Quando i giovani imparano ad amare la Chiesa come comunità di solidarietà e imitano lo sguardo contemplativo, grato e protettivo di Maria sulla vita, crescono anche nella consapevolezza ecologica. L'enciclica ci ricorda che «Maria, la Madre che ha curato Gesù, ora cura con affetto e dolore materni questo mondo ferito» (LS 241). Camminare con Maria favorisce nei giovani un atteggiamento tenero, attento e protettivo verso il creato, incoraggiandoli a imitare la sua cura per la vita in tutte le sue forme.
Infine, la quinta dimensione, «una spiritualità di servizio responsabile», evidenzia la dimensione apostolica della SYS. Il Quadro di Riferimento ribadisce che: «La Spiritualità Giovanile Salesiana è apostolica: siamo convinti di essere chiamati a collaborare con Dio nella Sua missione con dedizione, lealtà, fiducia e totale disponibilità. Siamo chiamati a un impegno concreto nel fare il bene, in funzione delle nostre responsabilità sociali e dei bisogni materiali e spirituali degli altri». La Laudato si' riconosce l'impegno e l'urgenza che i giovani sentono nell'affrontare la crisi ambientale. «I giovani chiedono un cambiamento. Si chiedono come si possa pretendere di costruire un futuro migliore senza pensare alla crisi ambientale e alle sofferenze degli esclusi» (LS 13). È importante sottolineare che Laudato si' chiarisce che le questioni ambientali e sociali non possono essere separate, affermando che «non ci troviamo di fronte a due crisi separate, una ambientale e l'altra sociale, ma piuttosto a un'unica crisi complessa che è al tempo stesso sociale e ambientale» (LS 139). Pertanto, un servizio responsabile implica rispondere al «grido della terra e al grido dei poveri» (LS 49).
Introdurre l'aspetto ecologico nelle cinque dimensioni della SYS non solo arricchisce questa spiritualità offerta ai giovani, ma la rende anche veramente rilevante per i nostri tempi. Come vediamo oggi in molte parti del mondo, «i giovani hanno una nuova sensibilità ecologica e uno spirito generoso, e alcuni di loro stanno compiendo sforzi ammirevoli per proteggere l'ambiente» (LS 209). Pertanto, come salesiani che accompagnano i giovani, dobbiamo metterli in grado di crescere nel loro apprezzamento per il creato di Dio; sviluppare una chiara consapevolezza di come stiamo danneggiando il mondo naturale; e sostenerli nell'intraprendere azioni che contribuiscano alla protezione dell'ambiente. In questo modo, il SYS può offrire ai giovani un percorso gioioso, relazionale e pieno di speranza per rispondere alle sfide ecologiche di oggi, consentendo loro di diventare segni e portatori dell'amore di Dio in un mondo che ha urgente bisogno di guarigione, sia umana che ambientale.
Nel Progetto Sessennale per la Congregazione (2025-20231), il nostro Rettor Maggiore, P. Fabio Attard, sottolinea che «l'impegno della Chiesa per l'ecologia integrale è stato ripreso dalla Congregazione e deve essere rafforzato con una visione di ispirazione carismatica». Il Rettor Maggiore raccomanda poi che «l'impegno dei giovani per il bene comune e per la nostra casa comune sia sempre più radicato a livello locale, con i giovani che svolgono un ruolo di primo piano, condividendo le scelte e partecipando attivamente e concretamente» (AGC 446). Come abbiamo visto sopra, possiamo affermare con sicurezza che una "spiritualità ecologica giovanile salesiana" contribuirà a fornire "una visione ispirata dal carisma" ai giovani con cui lavoriamo nei vari contesti della nostra pastorale giovanile, oltre ad offrire loro un percorso per "partecipare attivamente e concretamente" all'"impegno della Chiesa per l'ecologia integrale".
* Salesiano, coordinatore "Ecologia integrale" del Settore Pastorale Giovanile















































