Aldo Giraudo
SCRIVO A VOI GIOVANI...
Appunti di spiritualità salesiana
11. L’aiuto di Maria
Ho insegnato ai giovani che la Madre di Gesù ha un ruolo determinante nella vita spirituale e che la vera devozione a Maria, si esprime soprattutto in una vita virtuosa. «Se sarete suoi devoti – scrivevo ai ragazzi nel Giovane provveduto -, oltre a colmarvi di benedizioni in questo mondo, avrete il paradiso nell’altra vita».
Maria è il nostro modello di esistenza credente. È la nostra maestra nell’arte di ascoltare e di mettere in pratica la Parola di Dio, nell’unione perfetta con Gesù e nella conformazione a Lui.
Da lei impariamo l’attenzione sollecita per le necessità e la sensibilità dei fratelli, il servizio umile e concreto, la fedeltà alla nostra missione, la fortezza nelle difficoltà, la fiducia in Dio e la speranza anche tra le angosce del Calvario.
La Madre di Gesù ci invita ad aprire il nostro spirito, senza porre ostacoli, all’azione santificante dello Spirito Santo.
Ci stimola ad aderire pienamente alla nostra vocazione di credenti e di testimoni del vangelo, ad essere attivi e combattenti nella diffusione della fede e nella lotta contro ogni forma di male – dentro e fuori di noi -, ad amare la Chiesa e a lavorare al suo servizio.
Nella mia vita Maria è stata una presenza percepita, amata, attiva e stimolante. L’ho sentita vicina. A lei mi sono affidato, lasciandomi guidare, orientare e incoraggiare sulle strade della mia vocazione, nella missione educativa e nella tensione alla santità. Senza di lei non avrei fatto nulla.
Ho sempre ritenuto che esista uno stretto legame tra devozione mariana, unione con Dio, fervore spirituale, vita virtuosa, carità operativa, zelo educativo e pastorale, fecondità apostolica.
Mi piaceva suggerire ai miei amici questa preghiera:
Al pensiero di Dio presente,
Fa’ che il labbro, il cuor, la mente
Di virtù seguano la via,
O gran Vergine Maria
Per seguire la via della virtù, per vivere in pienezza la tua vocazione umana e cristiana, ti incoraggio a metterti alla scuola della sua sapienza, ad invocarla con fede, ad affidarti a lei. Maria è esempio di dedizione al Signore, di sollecitudine per i bisognosi, di fedeltà nell’ora della croce, di gioia spirituale, di coraggioso servizio ai fratelli.
Ti prego però di avere una devozione filiale e forte, che si esplicita nella preghiera e nella imitazione convinta e personale.
I livelli spirituali raggiunti dai miei giovani migliori, sono da mettere in relazione diretta con il loro amore alla Madonna. Non si trattava di sentimentalismo, nonostante la tendenza romantica del periodo in cui vivevano.
Domenico Savio, la sera della festa dell’Immacolata del 1854, andò davanti all’altare di Maria, rinnovò le promesse fatte nella prima comunione, poi disse più e più volte queste precise parole: «Maria, ti dono il mio cuore; fa’ che sia sempre tuo. Gesù e Maria, siate voi sempre gli amici miei; ma per pietà fatemi morire piuttosto che mi accada la disgrazia di commettere un solo peccato». Presa così Maria come sostegno della vita spirituale, la sua condotta morale apparve così edificante e congiunta a tali atti di virtù, che ho cominciato fin da allora a notarli per non dimenticarmene.
La Vergine Maria, infatti, che ci è stata donata come madre da Gesù morente in croce, è presente in modo attivo nella nostra storia. Ci accompagna, ci sostiene, ci guida e ci anima nel cammino spirituale.
A te ripeto quanto mi è stato detto nel sogno dei nove anni: «Io ti darò la Maestra sotto alla cui disciplina puoi diventare sapiente, e senza cui ogni sapienza diviene stoltezza».
Rifletti e confrontati
• Chi è per te Maria?
• Che posto occupa nella tua vita di credente?
• Quali conseguenze esistenziali si generano dalla devozione mariana, intesa nel senso di Don Bosco?
• Perché egli la ritiene indispensabile per la vita cristiana?
















































