Aldo Giraudo
SCRIVO A VOI GIOVANI...
Appunti di spiritualità salesiana
3. La necessità di una guida
Per camminare nella vita spirituale ci vuole una guida. Ne sono convinto. Anche quando si ha la fortuna di crescere in un contesto educativo ideale, se volete passare ad un livello spirituale superiore è necessario un rapporto interpersonale speciale.
L’ho sperimentato nella mia vita: senza la direzione spirituale certamente non avrei realizzato nulla di buono. L’ho verificato con i giovani migliori che il Signore mi ha fatto incontrare.
La prima volta che ho parlato con Domenico Savio, ad esempio, ho intuito in quel ragazzo un animo tutto secondo lo spirito del Signore e sono rimasto molto stupito nel considerare i lavori operati dalla grazia divina in così tenera età. Aveva avuto genitori meravigliosi, insegnanti ottimi. Era cresciuto in un ambiente sano. Inoltre rivelava una maturità di giudizio e di riflessione superiore alla sua età.
Si inserì con entusiasmo e operatività nella comunità dell’oratorio. Così, gli stimoli positivi offerti dall’ambiente trovarono in lui un terreno fertile.
L’ascolto e la meditazione della Parola di Dio avevano affinato la sua interiorità. Fino al giorno in cui alcune parole udite in una predica lo toccarono nel profondo e fecero divampare un incendio di amor di Dio. Fu un’esperienza interiore travolgente, intensissima, autenticamente spirituale. Si sentì spinto a darsi tutto e per sempre a Dio.
Eppure, nonostante questa illuminazione interiore, sono certo che avrebbe fatto poco cammino senza una guida spirituale.
Domenico è stato aiutato dalla direzione spirituale a raggiungere un equilibrio tra interiorità e vita attiva, tra preghiera e servizio, tra amor di Dio e amore ai fratelli, tra contemplazione e azione apostolica. Ed è diventato un modello stimolante per tanti ragazzi, un riferimento importate per la spiritualità dei giovani apostoli e degli animatori.
Forse voi mi direte che non è facile imbattersi in un direttore spirituale capace. È vero. Ma io credo che non siano in primo luogo le qualità della guida a garantire i risultati. È il nostro atteggiamento interiore di umiltà, di affidamento, di docilità e di obbedienza che permette allo Spirito Santo di operare con efficacia. Insieme al desiderio e alla volontà ferma di camminare spiritualmente.
Così è stato per Domenico Savio, il quale mi si è affidato interamente fin dal nostro primo incontro. Così per Francesco Besucco, un semplice pastore delle montagne cuneesi, che entrato nella comunità dell’Oratorio venne a dirmi: «Siccome io voglio mettere l’anima mia nelle sue mani, così desidero di manifestarle tutta la mia coscienza, affinché meglio mi conosca e sia in grado con più sicurezza di darmi quei consigli che possono meglio giovare a salvarmi l’anima».
Questo confidarsi fiducioso ed obbediente, questo rivelarsi umile e sincero è, secondo i grandi maestri di spiritualità, l’indispensabile presupposto per il progresso spirituale.
Infatti, quando ci sono tali atteggiamenti, lo Spirito Santo, che è il vero artefice del nostro cammino interiore, si serve anche di persone semplici e modeste per offrirci le direttive giuste.
Io stesso ne ho fatto l’esperienza. Durante gli studi nelle scuole pubbliche di Chieri, sono stato certamente aiutato dal confessore ad evitare certe esperienze mortificanti e a crescere spiritualmente. Ma lo stimolo maggiore l’ho ricevuto da un compagno più giovane di me, Luigi Comollo. Il suo stile di vita, la sua fede convinta, i suoi ragionamenti, sono stati più efficaci di ogni predica. Da lui ho imparato a vivere da cristiano. Grazie ai suoi suggerimenti ho superato tutti i miei dubbi vocazionali.
Nel mio successivo lavoro di educatore mi sono servito spesso della collaborazione dei giovani per la cura e l’accompagnamento personale di alcuni loro compagni più dissipati. Sceglievo ragazzi luminosi, animati dal desiderio di totalità cristiana, aperti con tutti, generosi, attenti a evitare compromessi e mediocrità. Sono stati guide spirituali valide, ottenendo quei risultati che a me sarebbero stati impossibili.
Rifletti e confrontati
• Don Bosco afferma che è indispensabile trovare una guida per crescere nella vita interiore: che ne pensi?
• Per quale motivo sarebbero necessari atteggiamenti di umiltà, affidamento, docilità, trasparenza, insieme al desiderio e alla volontà decisa di progredire spiritualmente?
• Hai una guida spirituale? La cerchi?
• Preghi il Signore che ti faccia incontrare un “maestro di vita”?
















































