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    Il gruppo al lavoro (Parte seconda di: Strumenti e tecniche di animazione)


    Vincenzo Lucarini, STRUMENTI E TECNICHE DI ANIMAZIONE, Elledici 2004

     

    CAPITOLO PRIMO
    Tecniche per «riscaldare» il gruppo prima ch un incontro, energizzare il gruppo in un momento di stanchezza, suddividere il gruppo in sottogruppi

    In questo capitolo vengono riportate una serie di tecniche finalizzate a favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei componenti del gruppo ad una riunione o ad una sessione di lavoro. Queste tecniche sono pensate per rompere il ghiaccio in un gruppo che sta per iniziare un incontro o una sessione di lavoro. Hanno quindi l'obiettivo di introdurre piacevolmente le persone all'attività creando un clima sociale relazionale più caldo e rilassato. Ci sono anche tecniche che possono essere usate per ricaricare il gruppo dopo una fase di lavoro e tecniche che permettono all'animatore di suddividere il gruppo grande in gruppetti più piccoli. Se il gruppo è numeroso (se supera cioè le 15 unità) può essere in qualche modo inibita la partecipazione e il. farsi avanti da parte dei membri del gruppo. Scomporre il gruppo in cellule più piccole crea un maggiore senso di sicurezza e protezione che rende più facile dare il proprio contributo.

    1- STARE IN MEZZO
    * Questa tecnica serve per
    Permettere al. gruppo di riscaldarsi e rilassarsi. Particolarmente adatto per partecipanti timorosi e tesi.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    15'-20'
    * Applicazione della tecnica
    1. L'animatore invita il gruppo a formare un cerchio stando in piedi.
    2. Propone che ci sia un volontario che si mette al centro del cerchio.
    3. Al volontario viene data la seguente indicazione: «Ora da uno diventerai tanti. Finché rimarrai al centro del gruppo tutti gli altri ti imiteranno. Ogni tuo movimento, tono e parola verranno copiati dagli altri. Per qualche minuto avrai un magico potere, sfruttalo».
    4. Dopo qualche minuto si dà il cambio con un altro partecipante.
    5. L'animatore invita a dire brevemente come ci si sente.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche a chi è alle prime armi.

    2 - INSALATA DI FRUTTA
    * Questa tecnica serve per
    1. Attivare il gruppo dopo una fase di lavoro in cui è stato passivo.
    2. Formare sottogruppi con nomi facili da ricordare.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Sedie da mettere in circolo in numero uguale a quello dei partecipanti meno una.
    * Tempo necessario
    10'
    * Applicazione della tecnica
    1. Decidere il. numero di sottogruppi necessario in modo da sapere quanti tipi di frutta bisogna utilizzare. Preparare le sedie in circolo in numero minore di una rispetto al. numero dei partecipanti.
    2. L'animatore si pone in mezzo al cerchio e spiega che si tratta di un gioco che richiederà una partecipazione attiva.
    3. L'animatore assegnerà a ciascuno il nome di un frutto (tu sei una mela, tu una pera, tu un'arancia...). Se il gruppo è di 20 persone e si vogliono costituire 5 sottogruppi, ogni sottogruppo avrà il nome di un frutto (4 saranno mela, 4 pera, 4 arancia...).
    4. Una volta assegnati i nomi della frutta si fa una prova facendo alzare la mano ai diversi tipi di frutta (alzino la mano le mele).
    5. Le persone del gruppo si siedono mentre l'animatore rimane in piedi al centro. Quindi dice il nome di un frutto. Tutti coloro che fanno parte di quel frutto si alzano velocemente e si scambiano di posto. L'animatore nel frattempo cercherà di procurarsi una sedia. Alla fine un membro rimarrà in piedi. A sua volta la persona dirà il nome di un altro frutto (o anche dello stesso). Di nuovo le persone interessate si alzeranno e cercheranno di cambiarsi di sedia, mentre la persona in piedi cercherà a sua volta di procurarsene una...
    6. Quando si dice «insalata di frutta» tutta la frutta dovrà cambiare di posto.
    * Commento
    • Questo esercizio è molto divertente. Le persone si attiveranno velocemente in un caos organizzato.
    • Si possono usare i sottogruppi formati anche per altri scopi.
    • Questo gioco aiuta a mescolare le persone, evitando che le relazioni siano limitate alle persone già familiari.
    • Si può variare l'esercizio usando invece che la frutta gli animali (zoo), oppure i colori, o altro ancora...
    • Per gruppi più numerosi si possono usare le diverse categorie e suddividerle ulteriormente (animali: tigri, leoni, elefanti).
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche a chi è alle prime armi.

    3 - LE «A» E LE «B»
    * Questa tecnica serve per
    Energizzare il gruppo spostando l'attenzione dal compito o dall'attività.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario 5'-10'_
    * Applicazione della tecnica
    1. Disporsi in cerchio in una sala o in luogo aperto.
    2. Scegliere due persone: una sarà la A e una la B.
    3. Al segnale di inizio gli altri cercheranno di accerchiare il più possibile la persona A mentre cercheranno di stare il più lontano possibile dalla persona B. È vietato l'uso delle mani per bloccare o per afferrare gli altri. L'unica regola è che non va usata violenza!
    4. Dopo un po' si scambiano i ruoli: si accerchia la B e ci si allontana dalla A.
    * Commento
    È un gioco che attiva il gruppo creando un clima di divertimento e contatto, allentando la tensione o facendo superare momenti di stanchezza.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    4 - MUOVERSI

    * Questa tecnica serve per
    1. Energizzare il gruppo.
    2. Rompere il ghiaccio.
    3. Formare sottogruppi.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di Niente.
    * Tempo necessario
    5'
    * Applicazione della tecnica
    1. Invitare i membri del gruppo a formare un cerchio, in piedi o seduti.
    2. L'animatore spiega l'esercizio e inizia lui stesso facendo domande per individuare gruppi di persone, ad esempio: «Chi è tifoso della Juve?», «Chi porta le lenti a contatto?», «Chi ha gli occhi azzurri?» dicendo alle persone che rispondono di formare un altro cerchio interno al primo muovendosi velocemente.
    3. Ora si fanno nuove domande a quelli del nuovo cerchio per individuare un nuovo sottogruppo che formerà un terzo cerchio interno ai precedenti.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.
    * Commento
    È un gioco attivo e rapido ma è importante che l'animatore prepari domande simpatiche per individuare i sottogruppi. È bene che si tenga d'occhio il numero dei sottogruppi per renderli omogenei, formando un numero di cerchi corrispondente al. numero di sottogruppi che si vogliono formare.

    5 - PIAZZE E VIE
    * Questa tecnica serve per
    Energizzare o riscaldare il gruppo.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di Niente.
    * Tempo necessario
    10'
    * Applicazione della tecnica
    1. Il gruppo si divide in quattro o cinque sottogruppi di dimensioni simili (5-6 persone). Ogni sottogruppo forma una fila prendendosi per mano e ogni fila si colloca parallelamente alle altre ad una distanza di un metro circa l'una dall'altra.
    2. Quando l'animatore dice «strade» i partecipanti lasciano la mano di chi avevano accanto, si girano di 45° su se stessi e danno la mano alle persone che ora hanno di lato. Così si formano di nuovo delle file parallele. All'ordine di «piazza» si ritorna allo stato di partenza.
    3. Si fanno delle prove chiedendo di passare rapidamente dalle strade alla piazza. Successivamente si cercano due volontari che dovranno fare il gatto e il topo: il gatto deve acchiappare il topo ma nessuno può attraversare le fila. Dando ordine di cambiare rapidamente dalle strade alla piazza si deve impedire al gatto di acchiappare il topo.
    * Commento
    Tutti devono reagire rapidamente in modo da evitare che il gatto prenda il topo. L'obiettivo dell'esercizio è unicamente quello di energizzare il gruppo.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    6 - ROBOT
    * Questa tecnica serve per
    Energizzare il gruppo.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    15' per il gioco e 15' per la riflessione.
    * Applicazione della tecnica
    1. Dividere i partecipanti in gruppi di tre. Una persona sarà il controllore, le altre saranno i robot. Ogni controllore manovra due robot per volta. Toccando la spalla destra il robot si sposterà a destra toccando la spalla sinistra si sposterà a sinistra.
    2. Il controllore dovrà evitare che i robot vadano a sbattere contro sedie, mobili, pareti o altro ancora.
    3. Dopo 5 minuti uno dei robot cambia il ruolo con il controllore e lo stesso dopo altri 5 minuti con l'ultimo robot che farà a sua volta il controllore.
    4. Alla fine riservare qualche minuto per chiedere come è stata l'esperienza di essere controllore e robot.
    • Come vi siete sentiti come controllore?
    • Come vi siete sentiti come robot?
    • Aspetti piacevoli e spiacevoli dell'essere controllore.
    • Aspetti piacevoli e spiacevoli di essere robot.
    • Quali collegamenti fate tra queste situazioni e quelle della vita reale?
    * Commento
    • Una possibile variante può essere quella che il controllore chiede ai robot di eseguire ciò che vuole, come ad esempio: mettere le sedie in fila, cantare una canzone, recitare una poesia o altro ancora.
    • È fondamentale che ciascuno si sperimenti in tutti e due i ruoli.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    7 - SU E GIÙ PER LA VITA
    * Questa tecnica serve per
    Energizzare il gruppo prima di un'attività o dopo un'attività faticosa.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    5'
    * Applicazione della tecnica
    1. L'animatore invita a liberare il locale da sedie o tavoli e dà le seguenti indicazioni:
    – immaginate di essere persone molto anziane, di 90 anni, muovetevi per la stanza e quando incontrate un altro anziano guardatevi e salutatevi con dei cenni del capo (dare un po' di tempo per eseguire l'indicazione);
    – ora ringiovanite lentamente, camminate come arzilli ottantenni. Se volete salutate gli altri con la mano destra;
    – continuate a ringiovanire, camminate come settantenni in buone condizioni. Salutate gli altri con la mano sinistra;
    – ringiovanite ancora un po, camminate come vivaci sessantenni, stringete entrambe le mani degli altri;
    – ora muovetevi come robusti cinquantenni, date agli altri amichevoli pacche sulle spalle;
    – ora muovetevi come vitali quarantenni, dando affettuosi scappellotti nei luoghi meno consueti;
    – ora comportatevi come impetuosi trentenni, sfiorate appena gli altri, non fatevi toccare in alcun modo;
    – ora siete selvaggi ventenni, correte velocemente alla rinfusa e cercate di afferrare l'orecchio sinistro degli altri;
    – ora fermatevi e rimanete immobili dove siete;
    – ora correte alla rinfusa come indomabili teen-agers, veloci, sempre più veloci, evitate di scontrarvi;
    – stop! Fermatevi e rimanete immobili, rimanete un attimo fermi e chiudete gli occhi. Ora riaprite gli occhi e tornate al vostro posto al cerchio.
    2. L'animatore dà i seguenti spunti di riflessione e invita ad uno scambio:
    – quando ho provato le sensazioni più piacevoli?
    – cosa ha contribuito a farmi sentire bene?
    – mi sono arrabbiato con qualcuno?
    – mi sono rallegrato con qualcuno?
    – quanti anni sento di avere adesso?
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    8 - CINQUE MINUTI
    * Questa tecnica serve per
    1. Permettere ai componenti di un gruppo appena costituito di fare conoscenza in maniera insolita e piacevole.
    2. Aiutare a creare un clima rilassato e confidenziale prima di una conferenza o una seduta di lavoro.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario 30'
    * Applicazione della tecnica
    L'animatore invita i partecipanti a formare delle coppie con persone che si conoscono di meno. Una volta formate le coppie, i partner si siedono l'uno di fronte all'altro.
    1. Si danno 6' di tempo per permettere ai partner di intervistarsi reciprocamente su come hanno trascorso i primi 5' della giornata
    – come mi sono svegliato?
    – quali sono stati i primi pensieri e stati d'animo?
    – quali erano le mie aspettative?
    – cosa ho fatto?
    – quali sono state le prime parole?
    2. I partner hanno 3' a testa per rispondere alle domande.
    3. Quando è finita l'intervista ci si riunisce in gruppo e si racconta, stando accanto al partner, quanto il partner stesso ha riferito.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    9 - POVERO GATTINO
    * Questa tecnica serve per
    1. Energizzare il gruppo prima o dopo un'attività.
    2. Creare un ambiente rilassato.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    20'
    * Applicazione della tecnica
    1. L'animatore invita i partecipanti a sedersi in circolo per terra.
    2. Un volontario inizierà il gioco facendo il gatto. Si metterà a quattro zampe e dovrà spostarsi dentro il cerchio, fermandosi di fronte a chi vuole lui. Quando si sarà fermato, la persona davanti lo accarezzerà dicendo: povero gattino. Mentre riceve queste carezze il «gatto» farà smorfie e miagolerà tre volte, quindi si sposterà verso un'altra persona.
    3. Le persone che accarezzano il gatto non devono ridere: se questo succede faranno il pegno diventando lo stessi il gatto.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    10 - SCULTORI
    * Questa tecnica serve per
    1. Energizzare il gruppo.
    2. Creare un diversivo per spostare l'attenzione dal compito.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    20'-30'
    * Applicazione della tecnica
    1. Disporsi al centro della sala o in uno spazio aperto.
    2. Chiedere ai partecipanti di formare due cerchi di eguale numero: uno interno, con la faccia rivolta verso l'esterno ed uno esterno con la faccia rivolta verso l'interno.
    3. Le persone del circolo esterno hanno 2 minuti per creare una statua usando la persona di fronte a sé del circolo interno. La persona del circolo interno permetterà allo scultore di creare la statua che ha in mente e una volta realizzata resterà qualche istante ferma senza parlare.
    4. Passati i due minuti le persone del circolo esterno fanno un passo a sinistra: avranno di fronte una persona diversa del circolo interno e faranno di nuovo una statua. Così finché non si sia ultimato il giro.
    5. Quando il. giro sarà finito i circoli si scambieranno in modo da permettere alle persone che prima facevano parte del circolo interno di fare gli scultori.
    * Commento
    • È un gioco divertente e rilassante.
    • È importante ricordare che non va usata violenza e non bisogna collocare le statue in posizioni scomode o offensive.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    11 - SBROGLIARE LA MATASSA
    * Questa tecnica serve per
    Energizzare e ricaricare il gruppo.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    15'
    * Applicazione della tecnica
    1. Scegliere due persone che avranno il ruolo di guidare il gruppo. Essi debbono uscire dalla sala mentre l'animatore dà le indicazioni agli altri.
    2. Chiedere agli altri di mettersi in cerchio, spalla a spalla, di dirigersi verso ilcentro con gli occhi chiusi e con le braccia protese in avanti; a questo punto devono afferrare due mani nel mucchio che si è creato, dicendo che devono rimanere in quella posizione.
    3. Se casualmente due persone si sono ritrovate staccate dal contesto, fare in modo che si reintroducano apportando qualche variazione nell'intreccio.
    4. A quel punto entrano le persone che dovranno dare le istruzioni al gruppo per sbrogliare la matassa e ricostruire il cerchio; il gruppo dovrà seguire tali istruzioni senza che qualcuno lasci la mano di qualcun altro.
    5. Le istruzioni devono essere verbali e il compito va eseguito in 5.
    6. Una volta risolto l'esercizio, lo si può ripetere facendo però partecipare anche le persone che nel primo caso erano all'esterno.
    * Commento
    • Questa tecnica può essere usata anche in un contesto in cui si stimola il gruppo a riflettere su cosa cambia se si è dentro o fuori una determinata situazione. In questo caso si può chiedere ai partecipanti:
    – cosa comporta stare dentro o fuori una certa situazione?
    – cosa si può dire rispetto all'efficacia nel risolvere i problemi dell'aiuto di una persona che sta fuori?
    – che applicazioni può avere questo discorso rispetto a situazioni che il gruppo sta vivendo?
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    12 - SOTTOGRUPPI
    * Questa tecnica serve per
    Formare sottogruppi per lavorare con gruppetti di piccole dimensioni.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    10'-15'
    * Applicazione della tecnica
    1. Dopo aver contato i membri del gruppo si calcolano le possibili combinazioni per formare sottogruppi di dimensioni diverse (per esempio un gruppo di 50 persone può essere diviso in 5 da 10 o 10 da 5.
    2. Disporre il gruppo al centro della sala.
    3. Chiedere di formare velocemente ad esempio 10 gruppi da 5, stimolando le persone in maniera vivace e intensa a riunirsi secondo i numeri richiesti.
    4. Si conclude dicendo che i gruppi formati serviranno per i lavori successivi.
    Questo esercizio serve per formare gruppi di diversa ampiezza e mescolare le persone secondo i numeri previsti. La velocità con cui va fatta la scelta evita che si ritrovino gruppi già affiatati.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.


    CAPITOLO SECONDO

    Tecniche per esplicitare e aspettative dei componenti del gruppo ad un incontro un attività o un'esperienza

    Dopo la fase di riscaldamento è opportuno sintonizzarsi sulle aspettative e sullo stato d'animo che i membri del gruppo nutrono rispetto all'incontro che si è avviato. Questa attenzione dell'animatore è utile per diversi motivi. Innanzitutto si dà il messaggio chiaro che si è interessati a ciò che i componenti del gruppo pensano o sentono rispetto a quello che si sta per fare. Questo contribuisce a dare loro il senso che sono importanti come persone e che c'è lo sforzo di conoscere e capire con quale atteggiamento si predispongono al lavoro in comune. Permette anche di evidenziare e affrontare eventuali difficoltà che possono successivamente condizionare l'attenzione personale a quanto viene fatto o a individuare per tempo situazioni relazionali che possono ostacolare il lavoro di gruppo.
    In secondo luogo questa operazione fornisce informazioni che permettono di definire insieme e in maniera concordata quello che si andrà a fare, sgombrando il. campo da aspettative non appropriate o esagerate (contratto educativo). L'aver definito chiaramente cosa si andrà a fare insieme permette poi di fare meglio il bilancio e la valutazione di quanto realizzato.

    13 - CONOSCERE LE ASPETTATIVE
    * Questa tecnica serve per
    Scoprire ciò che le persone si aspettano dall'incontro o dall'esperienza di gruppo.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Cinque foglietti (2-3 cm) a testa, cartelloni, penne, puntine e nastro adesivo.
    * Tempo necessario
    15'-45' in relazione alle dimensioni del gruppo.
    * Applicazione della tecnica
    1. I partecipanti scrivono su ciascun foglietto una cosa che vogliono o che non vogliono dall'incontro. Possono far riferimento ai contenuti, allo stile e ai dettagli pratici (non fumare).
    2. L'animatore prepara tre cartelloni con i titoli: contenuto, metodo, suggerimenti pratici. I partecipanti incollano i loro foglietti sul cartellone appropriato, raggruppando quelli relativi ad una particolare voce o idea. Per esempio i foglietti che invitano al. servizio in cucina occuperanno un angolo del cartellone suggerimenti pratici. In un gruppo numeroso è consigliabile suddividere ulteriormente i cartelloni, per esempio tecniche di decisione, tecniche di discussione.
    3. Quando si sono raccolte tutte le aspettative, quelle in positivo e quelle in negativo, si può discutere per arrivare a raggiungere il consenso.
    * Commento
    Questa tecnica visualizza ciò che le persone vogliono e non vogliono dall'incontro. Ciò rende più facile determinare il grado di consenso già esistente, per poi raggiungere un livello di accordo più alto. È anche vantaggioso rifarsi ai cartelloni durante la verifica alla fine dell'incontro, per vedere fino a che punto le aspettative sono state rispettate.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    14 - ESPRIMERE ATTESE
    * Questa tecnica serve per
    Permettere ai componenti del gruppo di esprimere e raccogliere velocemente le attese e i timori all'inizio di una sessione di lavoro o di un'esperienza in comune.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di Cartelloni e pennarelli.
    * Tempo necessario 15'-20'
    * Applicazione della tecnica
    1. Il procedimento può essere posto all'inizio, mentre si attende ancora l'arrivo di qualche partecipante. Di solito riesce anche molto divertente.
    2. Si scrive su un foglio di carta, appeso alla parete o appoggiato su un tavolo o per terra, l'inizio di una frase che i partecipanti con una penna apposita possono completare. Esempio:
    • Questa sarà un'esperienza utile se...
    • Questa sarà un'esperienza fallita se...
    • Io spero che noi qui...
    • Io spero che noi qui non...
    3. Quando tutti avranno completato il cartellone, in seduta plenaria si legge quanto è stato scritto, il conduttore evidenzierà i punti comuni e gli aspetti particolari emersi.
    4. Alla fine dell'attività si riprenderanno le attese e i timori e si farà una verifica su quanto accaduto.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    15 - ESPLICITARE LE ASPETTATIVE
    * Questa tecnica serve per
    1. Permettere al gruppo di esplicitare i propositi comuni con cui si apprestano a vivere un'esperienza di gruppo o un'attività.
    2. Rompere il ghiaccio.
    3. Predisporre i membri del gruppo a orientarsi in termini costruttivi all'attività o all'esperienza.
    • * Per questa tecnica c'è bisogno di Due fogli di lavoro (1 e 2).
    * Tempo necessario
    30'
    * Applicazione della tecnica
    1. Si distribuisce il foglio n° 1 a tutti i membri del gruppo.
    2. Si invita a rispondere per iscritto con la massima sincerità.
    3. Si formano delle coppie tra persone che si conoscono meno.
    4. Le coppie si dividono in persona A e persona B. La persona A farà un'intervista per prima alla persona B secondo il foglio n° 2.
    5. Si cambiano i ruoli: ora è B che intervista A.
    6. Ognuno riporta le risposte dell'intervista effettuata all'altra persona in gruppo o, se il. gruppo è di grandi dimensioni, in gruppetti di 6 o 8 persone.
    7. Ognuno, alla fine dell'esperienza o dell'attività, rilegge quanto scritto sul foglio n° 1 e verifica le proprie aspettative alla luce di quanto effettivamente realizzato.

    Fogli di lavoro
    FOGLIO N°1
    Nome
    ^ Come pensi che le persone si comporteranno con te in questa esperienza (attività, campo scuola...)?
    ^ Come pensi che sarà la tua partecipazione?
    ^ In che modo pensi che ti possa essere utile questa esperienza?
    FOGLIO N°2
    ^ La persona che ho intervistato:
    ^ I motivi per cui partecipi a questa attività sono:
    ^ Durante questa esperienza cercherai di raggiungere i tuoi obiettivi attraverso:

    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    16 - RIFLESSIONE SULLE ASPETTATIVE
    * Questa tecnica serve per
    Stimolare la riflessione dei partecipanti circa le aspettative sull'attività o sull'esperienza.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    40'
    * Applicazione della tecnica
    1. Il conduttore invita i partecipanti a sedersi comodamente.
    2. Informa sull'obiettivo dell'esercizio e invita a seguire le istruzioni che darà verbalmente.
    3. Istruzioni:
    ^ Chiudete gli occhi mentre prestate attenzione al respiro.
    ^ Inspirate lentamente contando fino a dieci.
    ^ Trattenere il respiro contando fino a dieci.
    ^ Espirare l'aria contando fino a dieci.
    ^ Rimanere senza aria contando fino a dieci.
    ^ Ripetere cinque volte tale esercizio.
    ^ Chiedetevi ora: cosa spero di prendere da questa esperienza (inspirare e espirare l'aria profondamente contando fino a dieci)?
    ^ Cosa sono disposto a dare in questa esperienza (inspirare e espirare l'aria profondamente contando fino a dieci)?
    ^ Come posso sfruttare al massimo tale esperienza (inspirare e espirare l'aria profondamente contando fino a dieci)?
    ^ Inspirare e espirare l'aria profondamente contando fino a dieci.
    ^ Aprite lentamente gli occhi.
    4. Il conduttore sollecita i membri del gruppo a condividere quanto emerso da questo esercizio.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi

    17 - MURALES DI ASPETTATIVE
    * Questa tecnica serve per
    1. Offrire ai componenti del gruppo l'opportunità di prepararsi all'attività di gruppo.
    2. Dare al gruppo la possibilità di esplicitare le aspettative e all'animatore di cogliere dove «stanno» a livello emotivo.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Cinque fogli carta da imballaggio, pennarelli.
    * Tempo necessario
    20'
    * Applicazione della tecnica
    1. L'animatore prepara i cartelloni appendendoli ad una parete o mettendoli su un tavolo. Su ogni cartellone verrà scritta una frase:
    – IO SPERO CHE QUI NOI...
    – IO SPERO CHE QUI NOI NON...
    – QUESTO INCONTRO AVRÀ SUCCESSO SE...
    – QUESTO INCONTRO SARÀ SCADENTE SE...
    2. Man mano che i partecipanti arrivano sono invitati a girare tra i cartelloni e completare le frasi incomplete o a fare dei disegni.
    3. Dopo che tutti hanno scritto sui cartelloni, si commenta quanto è emerso. È importante che l'animatore chiarisca eventuali idee o aspettative sbagliate e mettersi d'accordo con il gruppo su obiettivi realistici che possono essere accettati sia dai partecipanti che dall'animatore.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.


    CAPITOLO TERZO

    Far emergere conoscenze, punti di vista e atteggiamenti dei componenti del gruppo rispetto ad una tematica

    Queste tecniche servono per conoscere i punti di vista, gli atteggiamenti e le «precomprensioni» che i componenti del gruppo hanno maturato rispetto a determinati argomenti o tematiche che si stanno affrontando in gruppo. Il. pericolo che in questo senso si vuole evitare è quello, da parte dell'animatore, di partire sparato nel proporre le sue idee, i suoi punti di vista e le sue conoscenze, in un'operazione di travaso da chi sa a chi non sa. Come se i componenti del gruppo fossero una sorta di «tabula rasa», non venendo considerati come persone che possono avere già delle conoscenze, delle idee, delle convinzioni e dei punti di vista su tali tematiche. Tutto ciò rinforza tra l'altro un atteggiamento di passività e di dipendenza: «non è importante ciò che penso io, ciò che è importante è ciò che pensa e dice l'animatore». Soffermandosi su questo aspetto l'animatore dà quindi l'opportunità ai componenti del gruppo di dare rilievo e forma esplicita alle loro posizioni. Li rende quindi più attivi, valorizzando ciò che pensano. Organizza e calibra opportunamente anche il materiale da comunicare in modo da renderlo accessibile e significativo per le persone a cui è indirizzato.

    18 - DISEGNARE CONCETTI
    * Questa tecnica serve per
    1. Favorire la presentazione attraverso una discussione.
    2. Motivare i sottogruppi a impegnarsi da subito su un compito facile.
    3. Creare significati comuni su alcuni concetti chiave.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Pennarelli e cartelloni.
    * Tempo necessario 60'-90'
    * Applicazione della tecnica
    1. Dividere il. gruppo grande in sottogruppi di 4-7 persone.
    2. Ogni gruppo dovrà inquadrare, definire e schematizzare un concetto chiave, riportandolo su un cartellone. I concetti possono essere molteplici (la partecipazione, il rispetto, l'aggressività, l'amicizia, la solidarietà, la comunicazione, il dolore...).
    3. Il concetto deve essere comune per tutti i sottogruppi.
    4. I sottogruppi hanno a disposizione 30' per discutere e definire le proprie posizioni. Alla fine un rappresentante scelto dal sottogruppo mostrerà e spiegherà a tutta l'assemblea il risultato del proprio lavoro.
    5. L'animatore può stimolare la discussione confrontando i diversi lavori.
    I cartelloni possono poi essere appesi nel salone di lavoro.
    Domande per il confronto dei lavori:
    • Ci sono elementi comuni?
    • Cos'è che contraddistingue le posizioni di ciascun sottogruppo?
    • Da che dipendono somiglianze e differenze?
    * Commento
    La discussione non deve necessariamente terminare con un'unica definizione. Vanno messi in luce gli elementi comuni ma vanno valorizzate anche le differenze e le prospettive diverse da cui si guarda ai diversi concetti.
    Quanto emerso può rappresentare la base su cui innestare un riflessione più ampia da parte dell'animatore o di un relatore, tenendo presente i punti di vista dei membri del gruppo.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, adatto anche per chi è alle prime armi.

    19 - METAFORICAMENTE PARLANDO
    * Questa tecnica serve per
    Far conoscere le diverse esperienze, i punti di vista e i diversi stati d'animo dei partecipanti riguardo al tema e per metterli a confronto tra di loro.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Penne, fogli, cartelloni.
    * Tempo necessario
    Un'ora, un'ora e mezzo.
    * Applicazione della tecnica
    1. L'animatore spiega dapprima che cosa è una metafora, e quindi un esercizio di metafora. Si può fare il. seguente esempio o un altro simile: «Se noi vogliamo dire che qualcuno è molto amato e stimato, lo diciamo con la metafora "il gallo nel pollaio". Una metafora è un'espressione plastica, un paragone abbreviato». Si possono raccogliere delle metafore o dei paragoni intorno a un tema che si sta trattando. Questi paragoni devono essere il più possibile spontanei e genuini, cioè devono esprimere ciò che ognuno sente quando pensa al tema.
    2. L'animatore scrive il tema sulla lavagna o su un cartellone in modo visibile a tutti. Il tema deve essere formulato in modo personale: «L'amicizia è per me come...».
    3. Ognuno deve avere la possibilità di riflettete per circa 10 minuti su ciò che gli viene in mente intorno al tema senza essere influenzato dagli altri; per questo vale la regola del silenzio. Scrive in modo anonimo uno o più paragoni; se ad uno non viene in mente niente si riconsegna il foglio in bianco.
    4. Alla fine dell'esercizio l'animatore può raccomandare di consegnare solo le due metafore più importanti.
    5. Tutte le metafore dovrebbero essere lette, perché ognuno desidera che la sua venga presa in considerazione. Affinché i partecipanti possano tranquillamente esaminarle tutte e averle presenti nel discorso che segue tali metafore vengono preferibilmente scritte alla lavagna o su un cartellone. Prima di leggere e di scrivere si dovrebbe invitare i partecipanti in vista della conversazione che seguirà, a riflettere, ed eventualmente annotare quella che essi trovano più interessante e quale invece sembra loro più estranea.
    6. La discussione si può cominciare in questo modo: ognuno a turno dice quale metafora l'ha maggiormente interessato e quale invece non gli è piaciuta. In questo modo parlano anche quelli più timidi, se il. moderatore della discussione li invita a esprimere il loro consenso o il loro disappunto.
    7. Dopo questo giro di opinioni si dovrebbero esaminare gli aspetti principali, gli orientamenti, o anche le posizioni che si manifestano nelle esperienze e concezioni espresse. In questa fase talvolta difficile, possono essere di utilità le seguenti domande che devono essere adattate, a seconda del tema e del contenuto della metafora.
    – È possibile evidenziare le diverse esperienze e concezioni che stanno dietro alle metafore che riscuotono ampi consensi? E quelle che stanno dietro alle metafore che suscitano maggiori opposizioni? Come si possono caratterizzare questi diversi orientamenti e aspetti principali?
    – Quali domande emergono dalle diverse esperienze e concezioni per un'ulteriore chiarificazione e approfondimento? (queste domande vengono scritte sulla lavagna o su un foglio e poi trattate successivamente l'una dopo l'altra).
    8. Anche se in questa fase si devono prendere in considerazione concezioni diverse, ciò deve avvenire sempre nel rispetto dei punti di vista degli altri e senza il deprezzamento di nessuna metafora.
    9. Che cosa c'è da aggiungere alle esperienze e alle domande espresse sul tema? Con questa domanda, il discorso sull'approfondimento e sulla chiarificazione fa evidentemente un passo avanti.
    * Indicazioni per l'animatore
    Questa tecnica comporta un grado difficoltà maggiore rispetto a quelle fin qui presentate. Richiede infatti un minimo di esperienza nella conduzione della discussione che può rischiare di allargarsi e sconfinare fuori tema con un conseguente appesantimento del clima. Qui è importante che l'animatore faccia esprimere le persone evitando però che prendano troppo tempo o che divaghino.

    20 - PHILIPS 6x6
    * Questa tecnica serve per
    Permettere ai membri del gruppo di esplicitare i punti di vista e i presupposti personali rispetto ad una tematica o un argomento che si sta
    iniziando a trattare, di raccogliere velocemente tali informazioni e usarle come base per approfondire la tematica.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Fogli e penne, una cartellone o una lavagna E* Tempo necessario
    15'
    * Applicazione della tecnica
    1. Si pone una domanda breve, ben delimitata, sulla tematica generale che deve essere trattata. Per esempio: «Come vivono gli adolescenti i rapporti affettivi?».
    2. Si invitano poi i partecipanti a costituire – così come sono seduti – gruppi di 6 individui e parlare fra loro per circa 6 minuti (da qui la denominazione 6 x 6); spesso, però, gruppi di 4 individui sono più vantaggiosi.
    3. I risultati vengono poi riferiti in assemblea plenaria. In questo modo si possono trattare – per esempio – molti aspetti parziali nell'interpretazione di uno stesso testo; ma si possono anche svolgere i compiti citati nel lavoro a coppie e di gruppo nel caso che sia possibile risolverli con una discussione ed esprimerli con una breve raccolta di risultati. Per le questioni più vaste e più personali c'è chiaramente bisogno di più tempo e perciò del tipo di lavoro a coppie e di gruppo.
    * Indicazioni per l'animatore
    Sostanzialmente facile da applicare, anche se bisogna dare chiare indicazioni, far rispettare i tempi e raccogliere e organizzare velocemente quanto emerso dai gruppi.


    CAPITOLO QUARTO
    Tecniche per facilitare a discussione tra i componenti del gruppo su un tema

    Queste tecniche sono l'esempio di strumenti che traducono in pratica l'attenzione che l'animatore nutre nel verificare quanto è passato del materiale trasmesso ai componenti del gruppo e di attivarli nel reagire a questi stimoli attraverso la discussione, il confronto e lo scambio delle impressioni e delle elaborazioni personali. Questa fase è molto ricca perché crea interazione e permette il venire a galla delle preziose reazioni personali che ciascuno ha avuto rispetto al materiale proposto. Queste tecniche danno la possibilità all'animatore di strutturare dei passi per facilitare l'espressione, il confronto e la ricomposizione dei contributi personali.

    21 - IL RILANCIO
    * Questa tecnica serve per
    1. Permettere l'attivazione della discussione dei componenti del gruppo tra di loro e con l'animatore su una tematica specifica oggetto di attenzione da parte del gruppo stesso.
    2. Facilitare le interazioni in gruppi in cui c'è difficoltà a parlare.
    3. Raccogliere le idee e le conoscenze dei membri del gruppo su una tematica.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di Cartellone o lavagna, pennarelli.
    * Tempo necessario
    30'
    * Applicazione della tecnica
    1. L'animatore invita i componenti del gruppo a pensare e a indicare verbalmente la parola che è maggiormente indicativa e che meglio esprime la tematica specifica che si sta trattando. L'animatore stimola il numero maggiore possibile di persone a dire la propria parola. Man mano che le persone esprimono la propria parola l'animatore scrive tutto sulla lavagna o sul cartellone.
    2. Dopo aver raccolto il maggior numero di parole possibili, l'animatore invita ciascuno a leggere attentamente la lista di parole e considerare la parola che esprime meglio il senso del tema trattato. Chi parlerà non prenderà in considerazione la parola proposta da lui. L'animatore sottolineerà la parola indicata con un pennarello di un altro colore e chiede alla persona che l'ha proposta di spiegare i motivi. Si va avanti così finché l'animatore non si sarà reso conto che la discussione si sta esaurendo.
    3. A questo punto l'animatore inviterà le persone a indicare le parole di cui non colgono bene il legame con il tema. Le parole indicate verranno contrassegnate con un punto interrogativo e si inviterà la persona che l'ha proposta a spiegare il senso che ha dato a quella parola.
    4. L'animatore invita i componenti del gruppo a indicare la parola che secondo loro ha meno a che fare con il tema trattato, spiegandone i motivi. La parola indicata questa volta verrà barrata con una x. La persona che l'ha proposta può replicare dicendo se le motivazioni dell'altro hanno una validità o meno per lui.
    5. Alla fine l'animatore prende spunto da quanto emerso per fare una sintesi che inquadri quali sono i riferimenti, le posizioni, le idee e gli atteggiamenti dei membri del gruppo riguardo quell'argomento. La sintesi può essere il ponte con la trattazione più approfondita del tema che tenga conto dei punti emersi.
    6. L'animatore può usare materiale per calibrare meglio la trattazione della tematica, ad esempio:
    - cose già assodate da non approfondire;
    - cose non considerate da introdurre;
    - cose accennate da approfondire;
    - dubbi da sciogliere;
    - punti critici da chiarire.
    * Indicazioni per l'animatore
    Nel complesso è una tecnica abbastanza facile da usare.

    22 - IL SETACCIO
    * Questa tecnica serve per
    Favorire l'approfondimento di contenuti, relativi ad una tematica o ad un argomento, trasmessi attraverso una conferenza o una relazione.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Fogli e penne per ogni partecipante; un cartellone.
    * Tempo necessario
    30'-45'
    * Applicazione della tecnica
    1. Alla fine di una conferenza o di una relazione l'animatore apre una sessione di approfondimento personalizzato di quanto trasmesso.
    2. Invita i diversi componenti a rispondere alle seguenti domande sul proprio foglio:
    - cosa mi ha colpito di più?
    - cosa è risultato nuovo per me?
    - cosa era già conosciuto per me?
    - cosa mi ha convinto di meno e perché?
    - cosa mi ha convinto di più e perché?
    - prova con una frase a sintetizzare il messaggio centrale
    - cosa avrei approfondito?
    - cosa avrei tralasciato?
    - su cosa vorrei un chiarimento?
    3. Alla fine l'animatore invita a esprimere le risposte una ad una e le riporta sul cartellone.
    4. Sintetizza le risposte più significative e rilancia gli stimoli al relatore.


    CAPITOLO QUINTO

    Tecniche per verificare l'esito di un incontro o una sessione di lavoro e per concludere positivamente un'esperienza

    Queste ultime tecniche permettono di concludere l'esperienza attraverso la verifica di quanto sperimentato in relazione anche alle aspettative e agli accordi presi. Ciò permette di puntualizzare, inquadrare e valorizzare adeguatamente quanto di utile ciascuno ha ricavato dall'esperienza oltre che concludere in maniera positiva l'esperienza stessa.

    23 - VALUTATION
    * Questa tecnica serve per
    1. Permettere alle persone di esprimere le proprie valutazioni alla fine di un ciclo di attività, di una sessione intensiva, di un'esperienza forte realizzata in gruppo.
    2. Imparare a valutare per poter utilizzare al meglio le esperienze realizzate.
    3. Imparare ad esprimere i propri sentimenti e il proprio punto di vista agli altri.
    4. Raccogliere informazioni utili per apportare miglioramenti in vista della ripetizione della stessa esperienza o di esperienze simili.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Un cartellone, pennarelli, fogli fotocopiati con le domande.
    * Tempo necessario
    In relazione alle dimensioni del gruppo.
    * Applicazione della tecnica
    1. Si chiede ai membri del gruppo di riflettere sul modo in cui è stata vissuta l'esperienza, suggerendo di tenere in considerazione sia il contenuto (il tema trattato, le informazioni trasmesse) che il processo (il. modo in cui sono stati presentati i contenuti).
    2. Si consegna a ciascuno un foglio con le domande (vedi allegato) dando 5' minuti per riflettere individualmente e scrivere le proprie risposte sul foglio.
    3. Alla fine di questa fase si prende in esame una domanda per volta e si fa un giro in cui ciascuno legge la propria risposta. Il conduttore riporta sul cartellone le diverse risposte.
    4. Alla fine si leggono tutte le risposte riportate e il conduttore opera una breve sintesi degli elementi più significativi emersi (valutazioni positive ricorrenti, valutazioni negative ricorrenti, elementi da considerare per esperienze successive).

    Foglio di lavoro
    La cosa che più mi è piaciuta è stata
    La cosa che meno mi è piaciuta è stata
    Due suggerimenti per migliorare l'esperienza:
    1.
    2.
    La cosa più importante che ho imparato è stata
    La cosa più difficile che ho incontrato è stata
    L'ostacolo più grosso che prevedo di incontrare nell'applicare le cose imparate sarà

    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, può essere utilizzata anche da animatori alle prime armi.

    24 - VALUTAZIONE DEGLI INDIVIDUI E DEI GRUPPI
    * Questa tecnica serve per
    Fornire un feedback su come è stato percepito il proprio contributo nel gruppo.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Fogli di carta e pennarelli.
    * Tempo necessario 10'
    * Applicazione della tecnica
    Questo esercizio può essere usato dopo un'attività, una discussione, una sessione di lavoro o un gioco. Si chiede a ciascuna persona di dare una valutazione da 1 a 10 rispetto al proprio contributo «quanto penso di aver contribuito al lavoro di gruppo?».
    Ognuno scrive il suo voto su un foglietto e lo consegna al conduttore. Il conduttore raccoglie i fogli, calcola la media e la comunica al gruppo.
    * Commento
    Questo gioco fa riferimento al comportamento che è stato attivato in altri giochi o attività.
    Coloro che si sono attribuiti un punteggio alto rimarranno sorpresi dal punteggio medio che sarà più basso rispetto al proprio. Ciò significa che gli altri hanno potuto dare un contributo limitato.
    L'esercizio è utile soprattutto nei gruppi in cui ci sono degli accentratori, delle persone che non danno spazio agli altri. Il feedback può aiutare concretamente a cogliere lo scarto tra lo spazio preso e il contributo dato rispetto agli altri.
    N* Indicazioni per l'animatore
    Facile, può essere utilizzata anche da animatori alle prime armi.

    25 - LE COSE BELLE E LE COSE BRUTTE
    * Questa tecnica serve per
    1. Ottenere informazioni relativamente all'andamento di un'attività o di un'esperienza di gruppo.
    2. Favorire una riflessione aperta da parte dei partecipanti.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    20'
    * Applicazione della tecnica
    Questo esercizio è composto di due parti. Nella prima, dopo che il gruppo si è disposto in cerchio in piedi, si fa un giro in cui ciascuno completa la seguente frase: «Non mi è piaciuto quando...». Ci si può riferire a qualsiasi cosa sia accaduta durante l'attività o l'esperienza di gruppo. E importante che nessuno commenti quanto viene di volta in volta affermato da parte degli altri.
    Dopo che tutti si sono espressi riguardo la prima fase, si passa alla seconda: «Mi è piaciuto quando...». La modalità di svolgimento è la stessa.
    * Commento
    L'esercizio termina con le cose che sono piaciute per chiudere con gli aspetti positivi. È bene invitare ciascuno ad essere onesto così come si vorrebbe che siano gli altri.
    Una variazione potrebbe essere quella in cui si invita ciascun partecipante a raccontare un contributo positivo che ritengono di aver offerto al gruppo.
    Una seconda variazione è quella in cui ciò che è piaciuto e ciò che non è piaciuto invece che essere espresso direttamente viene riportato su un cartoncino colorato da attaccare su un cartellone o su un muro. In un altro cartoncino si possono riportare i suggerimenti per migliorare l'esperienza.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, può essere utilizzata anche da animatori alle prime armi.

    26 - REGALI MENTALI
    * Questa tecnica serve per
    1. Terminare un'attività, una giornata o una sessione di lavoro in maniera positiva.
    2. Usare il silenzio e la creatività per creare un clima di intimità.
    * Per questa tecnica c'è bisogno di
    Niente.
    * Tempo necessario
    10'
    * Applicazione della tecnica
    Si dice ai membri del gruppo di disporsi in cerchio in piedi. Si spiega loro che a volte risulta difficile concludere in maniera adeguata un'esperienza significativa. Questo esercizio è un'occasione per chiudere in maniera positiva un'esperienza di gruppo facendo in modo che tutto il gruppo faccia dei regali a ciascuno così che possano essere portati con sé al ritorno a casa. L'esercizio richiede silenzio e immaginazione.
    Comincia il. conduttore usando le proprie mani per descrivere un oggetto, facendo appello alle propria mimica (un fiore, un cuore, ecc. Una volta finita la descrizione dell'oggetto lo «consegna» con calore alla persona alla sua destra. A sua volta la persona può consegnare lo stesso regalo o un altro che sente più appropriato, sempre attraverso la mimica, a chi segue alla sua destra.
    L'ultima persona che riceve il regalo, ringrazia a nome di tutti per il regalo ricevuto.
    * Commento
    Questo esercizio è molto tranquillo e permette alle persone di esprimere la propria creatività. Non richiede contatto fisico per cui può essere utilizzato in contesti molto diversi.
    * Indicazioni per l'animatore
    Facile, può essere utilizzata anche da animatori alle prime armi.



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