GESÙ E TOMMASO
Il dubbio che cerca
La sera di quel primo giorno dopo il sabato, quando tutto sembra finito e la paura serra le porte, accade l'impossibile. I discepoli sono rinchiusi, ammassati nel buio di una stanza che sa di sconfitta. Le voci si spengono in sussurri. Ogni rumore dalla strada li fa trasalire. Hanno visto il maestro morire, e ora temono che la stessa sorte tocchi a loro.
Ed è lì, in quel groviglio di paura e silenzio, che lui appare. Non bussa, non chiede permesso. Sta semplicemente in mezzo a loro. "Pace a voi", dice, e mostra le mani, il fianco. I discepoli vedono. Le ferite ci sono, inequivocabili. È lui. Davvero lui. La gioia esplode come un grido trattenuto troppo a lungo. "Abbiamo visto il Signore!", si ripeteranno poi, ancora increduli della propria incredulità superata.
Ma c'è un assente. Tommaso, chiamato Dìdimo, non è con loro quando viene Gesù. Il testo evangelico non spiega perché. Forse è uscito a prendere cibo, forse cercava un momento di solitudine per elaborare il lutto, forse semplicemente è arrivato tardi. Non lo sappiamo. Il Vangelo di Giovanni non giudica, constata: "non era con loro quando venne Gesù". Una frase semplice, che pesa come un macigno.
Quando Tommaso rientra, lo accolgono voci febbricitanti: "Abbiamo visto il Signore!". Tutti parlano insieme, si interrompono, rilanciano. Gli occhi brillano. Ma lui li guarda, uno per uno, e scuote il capo. "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e non metto la mia mano nel suo fianco, io non crederò".
Il silenzio che segue è pesante. Tommaso ha pronunciato l'indicibile: non basta. La vostra testimonianza, per quanto sincera, non mi basta. Ho bisogno di vedere io. Di toccare io. La fede di seconda mano non è fede. È eco, non voce.
1. L'assente che cerca
Quando non esserci diventa questione
Introduzione fenomenologica
2. Dove sei quando accade l'impossibile?
La fenomenologia dell'assenza
3: Se non vedo... non crederò
La pretesa della prova
4: Otto giorni dopo
L'attesa che prepara l'incontro
5: Metti qui il tuo dito
La fisicità del Risorto
6. Mio Signore e mio Dio
Dal dubbio alla confessione suprema
7. Beati quelli che crederanno senza aver visto
Educare il dubbio fecondo




















































