NPG 2026
    QuartinoNPG2025


    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    maggio-giugno 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Il numero di NPG
    marzo-aprile 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Newsletter
    maggio-giugno 2026
    NL 3 2026


    Newsletter
    marzo-aprile 2026
    NL 2 2026


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Post it


    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email


     La porta stretta

    Commento alle Letture della domenica XXI C

    Luciano Manicardi

    portastretta

    Un raduno universale di popoli che trova in Gerusalemme il suo punto di incontro (I lettura) e la venuta escatologica di popoli che trovano in Gesù la porta stretta che dà accesso alla salvezza (vangelo); se Dio sceglierà sacerdoti e leviti anche tra popoli pagani (I lettura), le genti che verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno sederanno a mensa nel Regno di Dio (vangelo); se l’universale via alla salvezza passa attraverso Gerusalemme (I lettura), essa, specifica il vangelo, passa attraverso la porta stretta che è Gesù (“Io sono la porta”: Gv 10,7).

    Gesù sta camminando verso Gerusalemme: sta seguendo il cammino stretto e angusto che lo porterà alla croce salvifica. Se egli chiede alle persone sforzo e lotta (il verbo greco usato in Lc 13,24è agonízomai) per entrare attraverso la porta stretta che conduce alla vita, lui stesso dovrà lottare, entrare nello sforzo e nel combattimento spirituale (agón: Lc 22,44) per assumere l’evento doloroso della croce. Gesù vive in prima persona ciò che predica e che chiede ad altri.

    La vita di fede richiede anche sforzo, fatica, lotta. Dunque anche sofferenza. Non che questo sforzo arrivi a meritare la salvezza, ma è il disporre tutto da parte dell’uomo affinché la grazia della salvezza possa trovare un cuore ben disposto ad accoglierla. La rimozione della fatica e della sofferenza dalla vita e dalla fede stessa è una tentazione. Per Paolo la fede è chiamata a divenire lotta: egli parla della “lotta (agón) della fede” (1Tm 6,12), la definisce “bella” (1Tm 1,18), cioè positiva e diversa da tutte le battaglie mondane, le crociate ideologiche e le contese con altre creature o gruppi umani. L’unica battaglia che nasce legittimamente dalla fede e anzi è esigita dalla fede, è la battaglia che sgorga dal battesimo e dall’aver rivestito Cristo: si combatte con armi spirituali (preghiera, pazienza, sobrietà, temperanza, dominio di sé…), contro il peccato (cf. Eb 12,1), il Maligno (cf. Ef 6,16) e non contro uomini o con armi e mezzi mondani (cf. Ef 6,12; 2Cor 10,3). Per Gesù la preghiera sarà la forma dello sforzo, del combattimento che al Getsemani egli condurrà e in cui troverà forza per proseguire il suo cammino (Lc 22,43: l’angelo gli “dà forza”, lo “corrobora”; verbo enischýo); così egli invita ora chi vuole percorrere il cammino della salvezza a sforzarsi e combattere perché molti “non avranno la forza” (verbo ischýo: Lc 13,24) di entrare attraverso la porta stretta della salvezza.

    Se la porta della salvezza necessita di uno sforzo, essa abbisogna anche di altro. Essa infatti ha un padrone che la può aprire e chiudere. Per entrare occorre la conoscenza del padrone, l’intimità con lui, la buona relazione con lui. La salvezza è questione di relazione. Relazione che inizia già qui e ora con il Signore Gesù e che spera di divenire comunione con lui per sempre. Lo sforzo richiesto al credente è allora anche la salutare inquietudine di chi non ritiene di essere garantito – quanto alla salvezza – dalla propria appartenenza ecclesiale o dalla propria frequentazione sacramentale (mangiare e bere in presenza del Signore può anche alludere all’Eucaristia).

    Il giudizio del Signore spiazza certezze e convinzioni umane e disloca le posture assunte: chi riteneva di essere vicino a lui (v. 26) viene svelato essere uno sconosciuto per Gesù; altri che erano distanti e non conoscevano Gesù diventano i suoi commensali nel banchetto del Regno (vv. 28-29). I primi diventano ultimi e gli ultimi primi (v. 30). Vi è una postura richiesta dalla relazione con il Signore: l’umiltà, l’ultimo posto, la non presunzione di sé e la non pretesa.

    L’immagine del convito escatologico estende a livello universale ciò che Gesù ha vissuto nelle contrade della Giudea e della Galilea quando viveva la commensalità con pubblicani e peccatori e quando la sua pratica di umanità narrava che cos’è una vita redenta e salvata: una vita umanamente piena e dedita all’amore, una vita obbediente nella gioia alla volontà di Dio, una vita capace di amare la terra e gli uomini e di servire nella libertà e per amore Dio, il Padre.



    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo pasquale


    Buon giorno scuola
    Incontrarsi benevolmente
    Aprile 2026


    ALZATI E VAI
    Sussidio Proposta Pastorale MGS
    Febbraio 2026
    600 Logo MGS 25 26


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Noi crediamo
    Ereditare oggi la novità cristiana


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una "buona" politica


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi