Si deve imparare
ad amare
Friedrich Nietzsche
Si deve imparare ad amare. Ecco quel che ci accade nella musica: si deve prima imparare ad ascoltare una figura e una melodia in genere, a enuclearla nell’ascolto e a distinguerla isolandola e delimitandola come una vita per se stessa; quindi bisogna sforzarci e impiegare la nostra buona volontà per sopportarla, malgrado la sua estraneità, bisogna fare un esercizio di pazienza di fronte al suo sguardo e alla sua espressione, considerare con benevolenza cosa c’è di inusitato in essa – finalmente arriva un attimo in cui ne abbiamo preso l’abitudine, in cui l’attendiamo, in cui si ha il presentimento che ne sentiremmo la mancanza, se non ci fosse più; e così essa continuamente dispiega la sua violenta suggestione e il suo incantesimo, finché non si sia diventati i suoi umili ed estasiati amanti, per cui non v’è niente di meglio da chiedere al mondo se non la melodia e ancora la melodia. Questo ci accade però non soltanto con la musica: proprio in questo modo abbiamo imparato ad amare tutte le cose che oggi amiamo. In definitiva, siamo sempre ricompensati per la nostra buona volontà, per la nostra pazienza, equità, mitezza d’animo verso una realtà a noi estranea, quando lentamente essa depone il suo velo e si manifesta come una nuova inenarrabile bellezza: è questo il suo ringraziamento per la nostra ospitalità. Anche chi ama se stesso, lo avrà appreso per questa strada: non ce ne sono altre. Anche l’amore va imparato”.
(La Gaia Scienza, 334)















































