Pastorale Giovanile

    NPG 2026
    QuartinoNPG2025


    Campagna abbonamenti
    QuartinoNPG2025


    Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    maggio-giugno 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Il numero di NPG
    marzo-aprile 2026
    600 NPG COVER MARZO APRILE 2026


    Newsletter
    maggio-giugno 2026
    NL 3 2026


    Newsletter
    marzo-aprile 2026
    NL 2 2026


    P. Pino Puglisi
    e NPG
    PPP e NPG


    Post it


    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email


     

    Omelia

    I anniversario Giovanni Paolo II

    Benedetto XVI

     

    Cari fratelli e sorelle!

    In questi giorni è particolarmente viva nella Chiesa e nel mondo la memoria del Servo di Dio Giovanni Paolo II nel primo anniversario della sua morte. Con la veglia mariana di ieri sera abbiamo rivissuto il momento preciso in cui, un anno fa, avvenne il suo pio transito, mentre oggi ci ritroviamo in questa stessa Piazza San Pietro per offrire il Sacrificio eucaristico in suffragio della sua anima eletta. Saluto con affetto, insieme con i Cardinali, i Vescovi, i sacerdoti e i religiosi, i numerosi pellegrini giunti da tante parti, specialmente dalla Polonia, per testimoniargli stima, affetto e profonda riconoscenza. Vogliamo pregare per questo amato Pontefice, lasciandoci illuminare dalla Parola di Dio che or ora abbiamo ascoltato.

    Nella prima Lettura, tratta dal Libro della Sapienza, ci è stato ricordato qual è il destino finale dei giusti: un destino di felicità sovrabbondante, che ricompensa senza misura per le sofferenze e le prove affrontate nel corso della vita. "Dio li ha provati - afferma l'autore sacro - e li ha trovati degni di sé: li ha saggiati come oro nel crogiuolo e li ha graditi come un olocausto" (3, 5-6). Il termine "olocausto" fa riferimento al sacrificio in cui la vittima veniva interamente bruciata, consumata dal fuoco; era segno, pertanto, di offerta totale a Dio. Questa espressione biblica ci fa pensare alla missione di Giovanni Paolo II, che ha fatto dono a Dio e alla Chiesa della sua esistenza e ha vissuto la dimensione sacrificale del suo sacerdozio specialmente nella celebrazione dell'Eucaristia. Tra le invocazioni a lui care ve n'era una tratta dalle "Litanie di Gesù Cristo Sacerdote e Vittima", che egli volle porre al termine del libro Dono e Mistero, pubblicato in occasione del 50° del suo Sacerdozio (cfr pp. 113-116): "Iesu, Pontifex qui tradidisti temetipsum Deo oblationem et hostiam - Gesù, Pontefice che consegnasti te stesso a Dio come offerta e vittima, abbi pietà di noi". Quante volte egli ripeté questa invocazione! Essa esprime bene il carattere intimamente sacerdotale di tutta la sua vita. Egli non ha mai fatto mistero del suo desiderio di diventare sempre più una cosa sola con Cristo Sacerdote, mediante il Sacrificio eucaristico, sorgente di infaticabile dedizione apostolica.

    Alla base di questa offerta totale di sé stava naturalmente la fede. Nella seconda Lettura, poc'anzi ascoltata, San Pietro utilizza anch'egli l'immagine dell'oro provato col fuoco e la applica alla fede (cfr 1 Pt 1, 7). In effetti, nelle difficoltà della vita è soprattutto la qualità della fede di ciascuno ad essere saggiata e verificata: la sua solidità, la sua purezza, la sua coerenza con la vita. Ebbene, il compianto Pontefice, che Dio aveva dotato di molteplici doni umani e spirituali, passando attraverso il crogiolo delle fatiche apostoliche e della malattia, è apparso sempre più una "roccia" nella fede. Chi ha avuto modo di frequentarlo da vicino ha potuto quasi toccare con mano quella sua fede schietta e salda, che, se ha impressionato la cerchia dei collaboratori, non ha mancato di diffondere, durante il lungo Pontificato, il suo influsso benefico in tutta la Chiesa, in un crescendo che ha raggiunto il suo culmine negli ultimi mesi e giorni della sua vita. Una fede convinta, forte e autentica, libera da paure e compromessi, che ha contagiato il cuore di tanta gente, grazie anche ai numerosi pellegrinaggi apostolici in ogni parte del mondo, e specialmente grazie a quell'ultimo "viaggio" che è stata la sua agonia e la sua morte.

    La pagina del Vangelo che è stata proclamata ci aiuta a comprendere un altro aspetto della sua personalità umana e religiosa. Potremmo dire che egli, Successore di Pietro, ha imitato in modo singolare, tra gli Apostoli, Giovanni, il "discepolo amato", che restò sotto la Croce accanto a Maria nell'ora dell'abbandono e della morte del Redentore. Vedendoli lì vicini - narra l'evangelista - Gesù li affidò l'uno all'altra: "Donna, ecco il tuo figlio! ... Ecco la tua madre" (Gv 19, 26-27). Queste parole del Signore morente erano particolarmente care a Giovanni Paolo II. Come l'Apostolo evangelista, anch'egli ha voluto prendere Maria nella sua casa: "et ex illa hora accepit eam discipulus in sua" (Gv 19, 27). L'espressione "accepit eam in sua" è singolarmente densa: indica la decisione di Giovanni di rendere Maria partecipe della propria vita così da sperimentare che, chi apre il cuore a Maria, in realtà è da Lei accolto e diventa suo. Il motto segnato nello stemma del Pontificato di Papa Giovanni Paolo II, Totus tuus, riassume bene questa esperienza spirituale e mistica, in una vita orientata completamente a Cristo per mezzo di Maria: "ad Iesum per Mariam".

    Cari fratelli e sorelle, questa sera il nostro pensiero torna con emozione al momento della morte dell'amato Pontefice, ma al tempo stesso il cuore è come spinto a guardare avanti. Sentiamo risuonare nell'animo i suoi ripetuti inviti ad avanzare senza paura sulla strada della fedeltà al Vangelo per essere araldi e testimoni di Cristo nel terzo millennio. Ci tornano alla mente le sue incessanti esortazioni a cooperare generosamente alla realizzazione di una umanità più giusta e solidale, ad essere operatori di pace e costruttori di speranza. Resti sempre fisso il nostro sguardo su Cristo, "lo stesso ieri, oggi e sempre" (Eb 13, 8), che guida saldamente la sua Chiesa. Noi abbiamo creduto al suo amore ed è l'incontro con Lui "che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva" (cfr Deus caritas est, 1). La forza dello Spirito di Gesù sia per tutti, cari fratelli e sorelle, come lo fu per Papa Giovanni Paolo II, sorgente di pace e di gioia. E la Vergine Maria, Madre della Chiesa, ci aiuti ad essere in ogni circostanza, come lui, apostoli infaticabili del suo divin Figlio e profeti del suo amore misericordioso. Amen!

    (Piazza San Pietro - Lunedì, 3 aprile 2006)



    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo pasquale


    Buon giorno scuola
    Incontrarsi benevolmente
    Aprile 2026


    ALZATI E VAI
    Sussidio Proposta Pastorale MGS
    Febbraio 2026
    600 Logo MGS 25 26


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Noi crediamo
    Ereditare oggi la novità cristiana


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Per una "buona" politica


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi