Aldo Ellena
(NPG 1969-05-67)
Porre il problema della pace in termini di realismo e di efficienza impone individuare degli strumenti che, a lungo raggio, consentano di determinare nuovi condizionatori, diremmo biologici, della pace.
La progressiva integrazione e, speriamo, sostituzione del servizio militare obbligatorio con forme di servizio civile esigono che si pensi seriamente (ossia in termini di bilancio finanziario pubblico) alla preparazione dei quadri professionali del Servizio Civile: come l'esercito ha i «suoi» quadri, così il «Servizio Civile», perché non diventi un ridicolo «alibi» nominalistico e non si traduca in «farse» di pessimo gusto, ma si ponga come elemento dinamico di sviluppo di tutte le «aree di terzo mondo», deve avere i «suoi» quadri.
Quadri di «professionisti», di professionisti a «tempo pieno», con ampie garanzie giuridiche e con concrete possibilità di intervento su una linea politica che non sia più solo determinata dall'alto, ma risulti promossa da una effettiva partecipazione democratica diretta. Se finora le situazioni storiche hanno avallato unicamente forme di difesa e di eliminazione fisiche dell'uomo, rivelerebbe scarsa maturità, se non mala fede, il negare l'esigenza di quadri professionali per una azione civile di sviluppo umano.
Tutti i tentativi di collaborazione internazionale, ad iniziativa di privati e di Enti pubblici, sono destinati, a nostro parere, a fallire, nonostante l'iniziale euforia carismatica, se non verranno gradualmente consolidati in quadri professionali che permettano di valorizzare al massimo tutte le «cariche emotive» in una esperienza fortemente razionalizzata e programmata.
Per offrire un contributo concreto in questa prospettiva rendiamo di pubblico dominio questo progetto affinché ne prendano coscienza educatori ed autorità e maturi una opinione pubblica in tale direzione. Successivamente potremo precisare queste «linee schematiche» in un piano «didattico concreto».
1 La SCUOLA si propone di preparare degli animatori del servizio civile, selezionatori, formatori, accompagnatori e supervisori dei gruppi che si trasferiscono per un periodo di tempo, più o meno lungo, nei Paesi in via di sviluppo.
2 L'ANIMATORE DEL SERVIZIO CIVILE
2.1. L'A. del S. C. viene concepito come un nuovo tipo di professionista, di cui va previsto, configurato e garantito il profilo giuridico. 2.2. L'A. del S. C. esplica le sue funzioni:
2.2.1. nel Paese di origine
a) a livello di pubblicizzazione dell'idea del S. C. in funzione del Terzo Mondo, allo scopo
– di reperire persone e
– fondi, privati e pubblici, per la copertura dei costi di «progetti» concreti
b) a livello di stages per l'orientamento e la preparazione dei gruppi disponibili per un tipo di azione organica a favore del Terzo Mondo
c) a livello di situazioni di emergenza
d) a livello di «gruppi di pressione» per favorire il superamento dell'immobilismo politico-sociale
2.2.2. nei Paesi in via di sviluppo
a) a livello di inserimento e di tutela, giuridica e funzionale, dei gruppi volontari o meno nel concreto contesto socio-culturale del Paese in questione
b) a livello di organizzazione di comunità, ponendosi l'Animatore, ove occorra, come punto di riferimento per il coordinamento di fatto, anche se non formale, dei diversi operatori politico-sociali per l'avvio, sia pure embrionale, dei problemi:
– burocratico-amministrativi
– politico-amministrativi
– assetto territoriale
– problemi assistenziali
– problemi sanitari
– problemi di partecipazione politica: elezioni locali
– problemi economico-finanziari dei settori primario, secondario e terziario
c) a livello di relazioni pubbliche di vario tipo
d) a livello di gruppi di pressione
2.2.3. in tutti i Paesi
a livello di supervisione tecnica di tutte le iniziative di S. C. attuate
– sia in formula «educativa»
– sia in formula «laicale» di S. C. sostitutivo del Servizio Militare
– sia in formule confessionali: per es. laicato missionario
2.3. La FORMAZIONE dell'A. del S. C. si realizza
2.3.1. partendo da un adeguato livello culturale di base (titolo di Scuola Media Superiore o cultura ed esperienza culturale equivalente)
2.3.2. attraverso un piano studi di discipline di base, di discipline professionali ed ausiliarie (per es. lingue e letterature), e
2.3.3. attraverso «tirocinii pratici»
– propedeutici in zone o situazioni di sottosviluppo del nostro Paese e,
– a suo tempo, quando saranno disponibili i «quadri» di «animatori-supervisori», attraverso tirocinii «sperimentali» nelle «zone» di inserimento
2.4. L'A. del S. C. deve realizzare in se stesso una sintesi armonica
di queste componenti:
2.4.1. Conoscenza adeguata e problematica dei contenuti delle discipline-base e delle discipline professionali ed ausiliarie previste dal piano didattico.
In particolare è richiesta una conveniente conoscenza
– delle Convenzioni internazionali e degli impegni dei principali Paesi nei confronti del Terzo Mondo
– delle Organizzazioni e dei Servizi Internazionali
– delle metodologie e tecniche operative ai diversi livelli
2.4.2. Senso storico e sensibilità per gli aspetti geografici, etnici, antropologico-culturali, sociologici, medico-psico-pedagogici, giuridico-amministrativi e politico-economici di ogni assetto territoriale
2.4.3. Spirito di adattamento «attivo» alle varie e differenziate situazioni ambientali
2.4.4. Capacità di dialogo con tutti i tipi di soggetti e di gruppi umani 2.4.5. Attitudine selettiva delle priorità di intervento, considerate le concrete risorse disponibili
2.4.6. Razionalità di previsioni e fantasia creatrice
3 PIANO DIDATTICO-PROFESSIONALE
A questo livello è fondamentale la collaborazione di una équipe di Esperti:
Antropologo,' Etnologo, Sociologo, Esperto di Servizio Sociale di Comunità, Organizzatore di Comunità, Esperto di Educazione per gli Adulti, Educatore, Psicologo, Medico igienista, Giurista (Esperto di Org. Intern.), Geografo e Geologo, Esperto di Servizio Sociale di Gruppo, Urbanista, Economista, Politico (esperto di politica estera), Storico, Esperto di problemi di turismo internazionale, Futurologo, Esperto di ideologie, Missionologo, Esperto di Scienza dell'organizzazione, Amministrativista (Esperto di Pubblica Amministrazione), Esperto dei problemi del «tempo libero», Moralista, Sindacalista ed Esperto di organizzazione del lavoro, Esperto di mezzi di comunicazione sociale, ?Giornalista, Esperto di pubblictà, Esperto di programmazione regionale, Agronomo ed esperto di problemi del settore primario, Esperto di organizzazione industriale, Esperto di problemi sanitari, ecc.









































