GESÙ E NICODEMO
Il cammino notturno della fede

Gerusalemme dorme. Le strade sono vuote, i rumori del giorno si sono spenti. Solo il vento notturno sussurra tra le case addormentate. Un uomo si muove nell'ombra, rasente i muri, attento a non farsi vedere. Non è un ladro, non è un malfattore. È Nicodemo, maestro in Israele, fariseo stimato, membro del sinedrio. Un uomo di potere che si nasconde come un fuggiasco.
Va da Gesù. Ma va di notte. Il testo evangelico è scarno, quasi brutale nella sua precisione: "Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, un capo dei Giudei. Costui andò da Gesù, di notte" (Gv 3,1-2). Tre parole in greco, νυκτός, che chiudono la frase come un sigillo. Di notte. Non all'alba, non al tramonto. Nel cuore dell'oscurità, quando nessuno può vederlo, quando il suo andare resta segreto.
Cosa cerca questo maestro che si muove come un ombra? Perché questo esperto della Legge, questo custode della tradizione, questo uomo che potrebbe chiamare Gesù alla luce del giorno, davanti a tutti, sceglie invece le tenebre? Il paradosso è stridente: un maestro va da un altro maestro, ma furtivamente, come se dovesse vergognarsi. Chi insegna agli altri si mette in cammino per imparare, ma coperto dal mantello della notte.
La scena ha qualcosa di tragico e insieme di teneramente umano. Nicodemo non è un ipocrita, non è un traditore in agguato. È semplicemente un uomo che ha paura. Paura del giudizio dei colleghi, paura di perdere la reputazione, paura di compromettersi con questo rabbi scomodo che divide Israele. Eppure quella paura non gli impedisce di muoversi. Lo rallenta, lo costringe a nascondersi, ma non lo paralizza. Va. Di notte, ma va.
1. Venne di notte: quando cercare significa nascondersi
Introduzione fenomenologica
2 Maestro venuto da Dio
Il riconoscimento che non basta
3. Nascere dall'alto
Il paradosso che disorienta il maestro
4. Il vento soffia dove vuole
La libertà che sfugge al controllo
5. Dalla notte al mezzogiorno
La difesa timida nel sinedrio
6. Portò mirra e aloe
La testimonianza pubblica al sepolcro
7. Nascere dall'alto
Educare la conversione progressiva




















































