Venne ad abitare in mezzo a noi
La vita di Gesù come fenomenologia dell'abitare

Ogni generazione cristiana si confronta con la necessità di comprendere e trasmettere il mistero di Cristo attraverso le categorie culturali e filosofiche del proprio tempo. Non si tratta di un'operazione arbitraria o di una sovrapposizione artificiosa, ma di un movimento ermeneutico che appartiene alla stessa natura della fede cristiana: il Verbo che si è fatto carne continua a incarnarsi nelle forme del pensiero umano, permettendo a ogni epoca di scoprire nella sua vicenda terrena risonanze sempre nuove.
La categoria dell'abitare non viene imposta dall'esterno al testo evangelico, ma emerge con sorprendente coerenza dalla narrazione stessa. Il prologo di Giovanni lo dichiara con una scelta lessicale precisa: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). Il verbo greco eskēnōsen – letteralmente "pose la sua tenda" – non indica una semplice presenza statica, ma un movimento dinamico di insediamento, di radicamento, di condivisione dello spazio vitale. La tenda evoca la dimora provvisoria ma reale, la presenza mobile ma concreta, il pellegrinaggio che si fa compagnia.
Questa scelta terminologica non è casuale: richiama la tenda del convegno nel deserto, il luogo dell'incontro tra Dio e il suo popolo durante l'Esodo. La gloria divina che abitava nella tenda si è ora fatta persona, ha assunto un corpo, ha scelto coordinate geografiche e temporali precise. L'abitare diventa così la modalità stessa dell'Incarnazione, il modo concreto in cui il mistero si è reso accessibile, toccabile, condivisibile.
PREMESSA
La legittimità di un approccio fenomenologico al Vangelo
I. ABITARE PRIMA DEL TEMPO
La dimora trinitaria
II. L'INCARNAZIONE COME SCELTA DI ABITARE
III. ABITARE LE CASE DEGLI UOMINI
IV. DIS-ABITARE
L'esodo dai luoghi del potere e della falsità
V. LA MONTAGNA E IL DESERTO
Abitare la solitudine e la preghiera
VI. ABITARE LA CROCE
L'estrema dimora
VII. LA TOMBA VUOTA E IL CORPO RISORTO
Un nuovo modo di abitare
VIII. «NELLA CASA DEL PADRE MIO VI SONO MOLTE DIMORE»
La promessa escatologica
CONCLUSIONE
Abitare come i giovani e con i giovani oggi




















































