MICHELE PELLEGRINO
Michele Pellegrino nasce a Roata Chiusani, frazione del Comune di Centallo, in Provincia di Cuneo e in Diocesi di Fossano. È il 25 aprile 1903. La sua famiglia è di modeste condizioni, ma ricca di fede. Il padre si chiama Giuseppe, la madre Angela Ristorti. A 10 anni, nell'ottobre 1913, Michele entra nel Seminario Minore di Fossano, perché sente il desiderio di diventare sacerdote. Il 26 marzo 1923 il chierico Michele deve andare militare, con destinazione il distretto militare di Mantova. Il chierico Michele Pellegrino viene ordinato sacerdote il 19 settembre 1925 a Centallo da Sua Eccellenza mons. Quirico Travaini. Intanto, nel 1930, viene nominato Direttore Spirituale nel Seminario Vescovile di Fossano. Sempre nel 1930 viene nominato direttore del settimanale diocesano di Fossano "La Fedeltà". Mons. Michele Pellegrino diventa Lettore di lingua latina all'Università di Torino il 10 marzo 1938. A partire dall'anno accademico 1941-42 diventa titolare della Cattedra di Letteratura Cristiana Antica nella medesima Università. Nel 1951 la Facoltà di Lettere dell'Università di Torino gli affida l'incarico dell'insegnamento di Grammatica greca e latina. Mons. Michele Pellegrino viene nominato Arcivescovo di Torino il 18 settembre 1965 ed è consacrato Vescovo nella Cattedrale di Possano il 17 ottobre 1965. Fa l'ingresso a Torino il 21 novembre 1965. Partecipa all'ultima fase del Concilio Ecumenico Vaticano II con interventi particolarmente significativi. Da Papa Paolo VI è creato Cardinale prete del titolo del SS.mo Nome di Gesù nel Concistoro del 26 giugno 1967, insieme al fossanese Mons. Giuseppe Beltrami e al polacco Mons. Karol Wojtyla, il futuro Papa Giovanni Paolo II. La sua azione pastorale è incentrata sull'impegno di attuazione del Concilio e si distingue per una speciale attenzione ai problemi concreti dei fedeli, in particolare a quelli dei poveri e del mondo del lavoro. Il suo magistero episcopale coglie i "segni dei tempi" ed è ricordato soprattutto per la Lettera Pastorale "Camminare insieme" dell'8 dicembre 1971. Durante il suo episcopato a Torino compie la visita pastorale di tutte le parrocchie dell'arcidiocesi; ristruttura il suo territorio in zone vicariali e incrementa il ruolo dei laici nella vita della comunità ecclesiale. Da vita con convinzione agli organismi consultivi diocesani, mentre viene restaurato il diaconato permanente. Cura la prima ostensione televisiva della S. Sindone (23 novembre 1973) e promuove studi sulla preziosa reliquia. Rinuncia al governo dell'arcidiocesi di Torino: la rinuncia viene accolta il 27 luglio 1977. Nella Chiesa del Cottolengo, il 24 settembre 1977, consegna il Pastorale al suo successore, mons. Anastasio Ballestrero. Dopo la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Torino, il Cardinal Michele Pellegrino, per espresso desiderio del suo successore mons. Anastasio Ballestrero, rimane nel territorio dell'Arcidiocesi, con domicilio nella casa parrocchiale di Vallo Torinese. Il Cardinale dedica la sua attività allo studio e alla predicazione in Italia e all'estero fino all'8 gennaio 1982, quando è colpito da un "ictus", che lo rende testimone silenzioso di sofferenza offerta per il bene della Chiesa. Viene quindi ricoverato all'Ospedale Cottolengo di Torino nel Reparto San Pietro, dove rimane fino al giorno della morte, venerdì 10 ottobre 1986, alle ore 7 e 10 minuti, dopo aver ricevuto il sacramento dell'Unzione degli Infermi dal Cardinale Anastasio Ballestrero, che gli porta una speciale benedizione del Papa Giovanni Paolo II. I funerali sono celebrati nella Cattedrale di Torino lunedì 13 ottobre 1986 e subito dopo la sua salma viene portata a Roata Chiusani, nella "sua" chiesa: a celebrare il rito funebre è il Vescovo di Fossano, Mons. Severino Poletto, Arcivescovo emerito di Torino.
Articoli pubblicati
1967
📖 Come parlo coi giovani (4/1967, pp. 63-68)
1968
📖 Il posto dei giovani nella Chiesa locale (10/1968, pp. 51-55)
1969
📖 Il sacerdote di fronte al mondo dei giovani, oggi (5/1969, pp. 58-66)
1970
📖 Visione cattolica della scuola (3/1970, pp. 6-26)
1976
📖 L'impegno dei cristiani di fronte all'emarginazione giovanile (3/1976, pp. 25-33)









































