La parola di Dio
sia lampada
ai nostri passi

La fede ti sia compagna nel cammino, la Scrittura divina sia la tua strada. Buona guida è la parola di Dio. Accendi il tuo lume a questa lampada, perché il tuo occhio interiore, che è la lucerna del tuo corpo, sia illuminato. Tu hai molte lampade; accendile tutte perché ti è stato detto: «Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese» (Lc 12,35).
Dove grande è l'oscurità, sono necessarie molte lampade e in tante tenebre deve risplendere la luce dei nostri meriti. Queste sono le lucerne che la legge stabilì dovessero brillare continuamente nel tabernacolo della testimonianza. Esso rappresentava il nostro corpo, nel quale venne il Cristo, che «attraverso una tenda più grande e più perfetta, entrò una volta per sempre nel santuario con il proprio sangue» (Eb 9,11.12) per purificare l'anima nostra da ogni opera di morte e da ogni macchia.
Ora nei nostri corpi, che con la qualità delle loro azioni manifestano i nostri pensieri nascosti, deve sempre risplendere la luce chiara delle nostre virtù come altrettante lampade. Queste sono le lucerne ardenti che risplendono giorno e notte nel tempio di Dio. Se conservi il tuo corpo un tempio di Dio, se le tue membra sono membra di Cristo, le tue virtù brillano di luce chiara e nessuno, tranne il tuo peccato, le può spegnere. Di questa luce di menti pure e affetti sinceri risplendano le nostre solennità.
Brilli sempre dunque la tua lampada. Il Cristo rimprovera anche quelli che, pur possedendo la lucerna, non la tengono sempre accesa,dicendo: «Siate pronti,con la cintura ai fianchi e le lucerne accese» (Lc 12,35).
Non dobbiamo godere solo per qualche tempo di questa luce. Ne gode per poco tempo chi, dopo aver ascoltato in Chiesa la parola e averne gioito, appena esce dimentica tutto e non se ne cura. Costui cammina in casa sua senza luce, perciò è nelle tenebre e compie azioni tenebrose, rivestito degli abiti del . diavolo, non di Cristo.
Ecco ciò che avviene quando la lucerna della parola non è accesa. Non trascuriamo mai la parola del Signore, che è per noi fonte di ogni virtù e progresso di tutte le nostre opere. Se le membra del corpo non possono operare bene senza la luce - i piedi infatti sono incerti e le mani sbagliano -, quanto più devono essere illuminati dalla luce della parola i passi dell'anima e le operazioni della nostra mente.
Come Tommaso toccò i segni della risurrezione del Signore, così alla luce della parola le mani dell'anima non errano. Questa lucerna rimanga accesa in ogni parola e in ogni opera. Ogni nostro passo interiore ed esterno sia diretto verso di essa.
Dal «Commento sul salmo 118» di sant'Ambrogio, vescovo.








































