Alzati e vai
    Proposta pastorale 2025-26


    Il numero di NPG
    speciale 2026


    Newsletter
    speciale 2026
    NL speciale 2026


     P. Pino Puglisi
    e NPG


    Post it

    • On line il numero SPECIALE sulla proposta pastorale 2026-2027 e la  Newsletter di approfondimento.
    • On line TUTTI GLI ARTICOLI (e i DOSSIER) dell'annata 2022: 122 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).Digitare il mese.
    • Una nuova serie di RUBRICHE ON LINE... che vale la pena visitare!!! E sottolineiamo anche: ORATORIO, NOI CI CREDIAMO!

    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Animazione, animatori


    Sussidi, Materiali, Esperienze


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV





    Note di pastorale giovanile
    via Giacomo Costamagna 6
    00181 Roma

    Telefono: 06 4940442

    Email


     

    Verrà in effetti il tempo in cui il popolo giudeo dirà: «Tutte quelle cose che abbiamo udito essere state fatte a Cafarnao», cioè i miracoli e i prodigi compiuti tra i Gentili, «falle anche presso di noi, nella tua patria», mostra cioè anche a noi ciò che hai mostrato al mondo intero; annunzia il tuo messaggio a Israele, tuo popolo, affinché almeno, "quando la totalità dei pagani sarà entrata, sia salvo allora tutto Israele" (Rm 11,25-26). Per questo mi sembra che, secondo una linea ben precisa e logica, Gesú, rispondendo alle domande poste dai Nazareni, abbia detto loro: "Nessun profeta è bene accolto nella sua patria" (Lc 4,24); e penso che queste parole siano piú vere secondo il mistero che secondo la lettera.

    Geremia non è stato ricevuto bene ad Anatot (cf. Ger 11,21), sua patria, né Isaia nella sua, quale essa sia stata, e uguale sorte hanno avuto gli altri profeti: mi sembra pertanto che sia meglio comprendere questo rifiuto intendendo che la patria di tutti i profeti è il popolo della circoncisione che non ha bene accolto né loro, né le loro profezie. Invece i Gentili, che abitavano lontano dai profeti e non li conoscevano, hanno accettato la Parola di Gesú Cristo. «Nessun profeta è bene accolto nella sua patria «, cioè dal popolo giudeo. Ma noi, che non appartenevamo all`Alleanza ed eravamo stranieri alle promesse, abbiamo accolto i profeti con tutto il nostro cuore; e Mosè e i profeti che hanno annunziato il Cristo, appartengono piú a noi che a loro: infatti, per non aver accolto Gesú, essi non hanno accolto neppure coloro che lo avevano annunziato.

    Così dopo aver detto: «Nessun profeta è bene accolto nella sua patria», aggiunge: "In verità io vi dico che c`erano molte vedove in Israele ai giorni di Elia, quando il cielo stette chiuso per tre anni e sei mesi" (Lc 4,25). Ecco il significato di queste parole: Elia era un profeta e si trovava in mezzo al popolo giudeo, ma nel momento di compiere un prodigio, benché ci fossero parecchie vedove in Israele, egli le trascurò e venne a trovare "una vedova di Sarepta, nel paese di Sidone" (cf. 1Re 17,9), una povera donna pagana, che raffigurava in se stessa l`immagine della futura realtà. Infatti il popolo di Israele era in preda a una "fame e sete, non di pane e d`acqua, ma di ascoltare la Parola di Dio" (Am 8,11) quando Elia venne da questa vedova, di cui il Profeta parla dicendo: "I figli dell`abbandonata sono piú numerosi dei figli della maritata" (Is 54,1); e, appena arrivato, moltiplicò il pane e il cibo di questa donna.

    Eri tu la vedova di Sarepta, nel paese di Sidone, nel paese da cui viene fuori la Cananea (Mt 15,22) che desidera veder guarita la propria figlia e che, a causa della sua fede, merita di vedere accolta la propria preghiera. "C`erano dunque molte vedove in Israele ma a nessuna di esse Elia fu inviato se non alla povera vedova di Sarepta" (Lc 4,26).

    Cristo aggiunge ancora un altro esempio che ha il medesimo significato: "C`erano molti lebbrosi in Israele nei giorni del profeta Eliseo, e nessuno di essi fu mondato, salvo soltanto Naaman il Siro" (Lc 4,27), che certamente non apparteneva al popolo di Israele. Considera il gran numero di lebbrosi esistente sino ad oggi "in Israele secondo la carne" (1Cor 10,18); e osserva d`altra parte che è dall`Eliseo spirituale, il nostro Signore e Salvatore, che vengono purificati nel mistero del Battesimo gli uomini coperti dalla sozzura della lebbra, e che a te sono rivolte le parole: "Alzati, va` al Giordano, lavati, e la tua carne ritornerà sana" (2Re 5,10). Naaman si alzò, se ne andò e, bagnandosi, compí il mistero del Battesimo, in quanto "la sua carne divenne simile alla carne di un fanciullo" (2Re 5,14). Di quale fanciullo? Di colui che, "nel bagno della rigenerazione" (Tt 3,5), nascerà in Cristo Gesú, "cui appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen" (1Pt 4,11).

    (Origene, In Luc., 33)


    IN PRIMO PIANO


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    Vivere l'anno
    Sussidio liturgico-esistenziale
    Tempo ordinario


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE ON LINE


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    PG negli USA
    Sfide culturali e percorsi innovativi


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi