(NPG 1969-01-71)
Per valorizzare la festa di San Giovanni Bosco (31 gennaio) presentiamo una Celebrazione della Parola.
E per essere veramente fedeli al Santo, il tema della celebrazione non è affatto un panegirico delle sue virtù, ma piuttosto una riflessione sulla grazia, un invito a scoprire Gesù come amico, per donarGli in risposta la propria vita.
RITI D'INIZIO in piedi
Canto d'ingresso
Guida: – Ci siamo radunati in assemblea liturgica, o amici carissimi, per ripensare per qualche istante, al dono della presenza amorosa di Gesù nella nostra anima e nella nostra vita. È l'immagine dell'Amico divino che dobbiamo conservare nel nostro cuore e dobbiamo rendere più luminosa, come voleva don Bosco, con un'integrità di pensieri, di affetti, di costumi, nella vittoria quotidiana contro il nostro egoismo.
Saluto del Celebrante
Celebrante: – Il Signore sia con voi.
Tutti: – E con il tuo spirito.
Celebrante: – «... A colui che può preservarvi da ogni caduta e stabilirvi al cospetto della sua gloria immacolati nell'esultanza, a Dio solo, nostro salvatore, per Gesù Cristo Signor nostro, gloria, maestà, forza e potenza, prima di tutti i tempi, ora e per tutti i secoli!» (Giuda 1,24-25).
Tutti: – Amen!
LETTURE seduti
Guida: – S. Giovanni nell'Apocalisse, in visione profetica, ci presenta la felicità concessa a coloro che hanno conservato nel cuore la presenza dell'amico Gesù.
Lettore: – Dall'Apocalisse di Giovanni Apostolo.
«... Vidi sul monte Sion l'Agnello ritto e con esso centoquarantaquattromila, che hanno il suo nome e il nome del Padre suo scritto sulle loro fronti. E udii una voce dal cielo come voce di acque molte e come voce di tuono grande, e la voce che udii era come di arpisti arpeggianti sulle loro arpe. E cantavano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro viventi e agli anziani. E nessuno poteva imparare il canto, all'infuori dei centoquarantaquattromila, i quali soli sono stati riscattati dalla terra. Questi sono coloro che non si sono macchiati con donne: sono infatti vergini. Questi sono coloro che seguono l'Agnello ovunque vada. Questi furono riscattati dalla massa degli uomini, primizia di Dio e l'Agnello. E nella loro bocca non si trovò menzogna, sono integri dinanzi al trono di Dio» (Apocalisse 14,1-5).
Tutti: – Rendiamo grazie a Dio!
Canto di meditazione
Guida: – Don Bosco vede nella purezza di un giovane quasi il profumo esterno dl «buon odore di Cristo» che abita nell'anima del ragazzo in grazia di Dio.
Lettore: – Dagli scritti di San Giovanni Bosco ai giovani.
«... Ogni virtù nei giovani è un prezioso ornamento, che li rende cari a Dio e agli uomini. Ma la virtù regina, la virtù angelica, la santa purezza è un tesoro di tale pregio che i giovani che la possiedono, diventano simili agli angeli di Dio nel cielo, sebbene siano ancora mortali sopra la terra... Questa virtù è come il centro intorno a cui si raccolgono e si conservano tutti i beni, e se per disgrazia si perde, tutte le altre virtù sono perdute... Ma questa virtù... è sommamente insidiata dal nemico delle anime, che è solito darvi gagliardi assalti per farvela perdere, o per indurvi almeno a macchiarla.
Per questo motivo io vi suggerisco alcune regole, o armi spirituali, con cui riuscirete certamente a conservarla e a respingere il nemico tentatore.
L'arma principale è la ritiratezza... Alla ritiratezza aggiungete la frequenza della Confessione sincera, la frequenza della Comunione devota, e la fuga di coloro che con le parole e con le azioni mostrano di non apprezzare questa virtù... Avete poi delle armi formidabili nelle giaculatorie... Ma se tutte queste armi non bastassero ad allontanare la tentazione cattiva, allora ricorrete all'arma invincibile, che è la presenza di Dio... Credo impossibile che in tali tentazioni e pericoli resti vinto chi ricorre al pensiero della presenza di Dio».
Guida: – L'età della nostra giovinezza è tempo di dure lotte per conservare la virtù. Don Bosco accolga la voce implorante aiuto celeste, in quest'ore di trepidazione e di ansia.
Canto di meditazione (Salmo 23 oppure 24 oppure 118).
(la lettura da S. Efrem, può essere, per brevità, omessa)
Guida: – S. Efrem, diacono della Chiesa di Siria (306-373), ci presenta in uno dei suoi discorsi uno stupendo inno alla purezza. Ne riportiamo qualche tratto.
Lettore: – Dai discorsi di Sant'Efrem Siro
«O purezza freno degli occhi, che trai tutte le membra dalle tenebre alla luce! O purezza che umilii la carne e l'assoggetti e percorri celere gli spazi del cielo! O purezza madre dei soavi affetti e norma di vita angelica! O purezza che hai mondo il cuore, lieta e luminosa la faccia! O purezza che inebrii il cuore di chi ti possiede e gli dai ali per volare! O purezza che dài gioia spirituale e bandisci ogni vile tristezza! O purezza che domini la forza delle passioni ed educhi l'anima a libertà!
O purezza che abiti nei cuori mansueti ed umili; che rendi gli uomini divini!
O purezza precorritrice e coabitatrice dello Spirito Santo!
Questa amarono i santi; a lei si strinse Giovanni l'Evangelista e stringendola meritò di posare sul petto divino! Questa dunque noi pure, servi del Signore, amiamo con tutte le forze, per rallegrare lo Spirito di Dio, che abita in noi».
Canto processionale in piedi
Schola: – Gloria a Cristo, Splendore eterno del Dio vivente!
– Gloria a Cristo, Saggezza eterna del Dio vivente!
– Gloria a Cristo, Parola eterna del Dio vivente!
Tutti: – Gloria a te Signor!
Lettura del Vangelo
Guida: – Nel discorso della Montagna, Gesù promette la felicità della visione di Dio a coloro che conservano la Sua presenza nell'anima.
Celebrante: – Il Signore sia con voi.
Tutti: – E con il tuo spirito.
Celebrante: – Dal Vangelo secondo Matteo.
Tutti: – Gloria a te, o Signore.
Celebrante: – «... Gesù vedendo la folla, salì sulla montagna; si sedette e i suoi discepoli si disposero accanto a Lui ed Egli, aprendo la bocca, li istruiva dicendo: Beati i poveri di spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.
Beati i miti, perché possederanno la terra.
Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli. Beati voi quando vi insulteranno e vi perseguiteranno, e diranno ogni male contro di voi, mentendo, a causa di me. Godete ed esultate, perché la vostra ricompensa è grande nei cieli» (Matteo 5,1-12).
Tutti: – Lode a Te, o Cristo!
PREGHIERA DEI FEDELI in piedi
Celebrante: – Il Signore sia con voi.
Tutti: – E con il tuo spirito.
Celebrante: – Preghiamo, o fratelli carissimi, Dio Padre, che ha inviato il Suo Figlio unigenito perché tutti gli uomini abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza, affinché, per l'intercessione del Santo dei giovani, conservi ed accresca in noi il dono della vita divina.
Lettore: – Perché i giovani trovino sempre nella vita sacramentale della Santa Chiesa di Dio una sorgente alimentatrice della loro vita in Cristo, preghiamo.
Tutti: – Ascoltaci, o Signore.
Lettore: – Perché i ministri di Cristo guidino i giovani nella retta via del Cielo e donino abbondantemente loro il tesoro della grazia santificante, preghiamo.
Tutti: – Ascoltaci, o Signore.
Lettore: – Perché il giovane laicato cattolico conservi nel cuore il dono della grazia e diffonda dappertutto con l'esempio e con la parola il messaggio della salvezza, preghiamo.
Tutti: – Ascoltaci, o Signore.
Lettore: – Perché questa nostra assemblea viva i suoi impegni battesimali e diffonda nel nostro ambiente il profumo di una purezza cosciente e robusta, preghiamo.
Tutti: – Ascoltaci, o Signore.
(in silenzio - preghiera personale)
Celebrante: – Preghiamo.
Tutti:
O Padre e Maestro della gioventù, San Giovanni Bosco,
che tanto lavorasti per la salvezza delle anime,
sii nostra guida nel cercare il bene delle anime nostre e la salvezza del prossimo;
aiutaci a vincere le passioni e il rispetto umano;
insegnaci ad amare
Gesù Sacramentato, Maria Ausiliatrice e il Papa;
e implora da Dio, per noi, una buona morte,
affinché possiamo raggiungerti in Paradiso.
Amen.
Canto finale















































