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    Gesù la via,

    la verità e la vita

    Anselm Grün

    viaveritavita

    Nei discorsi d'addio prima della sua morte, Gesù dice la memorabile frase: «Io sono la via e la verità e la vita» (Gv 14,6). Questa frase è stata oggetto di numerose riflessioni e discussioni, e non solo da parte di filosofi e teologi. È un'affermazione che tocca anche molte persone, che non la capiscono. Una corda del loro cuore vibra nel sentire queste parole. La domanda che si pongono è come arrivare a vivere I 'esperienza di Gesù che Giovanni ha avuto per riuscire a formulare una simile espressione.
    Tramandandoci queste parole, Giovanni crea una realtà che non può essere eliminata. Una parola detta una volta è come un'onda che si propaga finché non ha raggiunto tutti gli strati della nostra anima e tutti gli ambiti del nostro mondo. Le parole di Gesù ci rivelano il mistero del nostro essere uomini.
    «Io sono la via»: in tutte le religioni la via è un importante simbolo della vita umana. L'uomo è un viandante, sempre in cammino. Non può stare fermo. Durante il cammino muta il suo modo di essere. Il cammino ha una meta, vale a dire la vita e la conoscenza. Ma arrivare a questa meta non è facile: la strada è spesso lunga e tortuosa.
    Bisogna affrontare strade più lunghe, strade sbagliate, strade incassate e sentieri stretti. Durante i quarant'anni nel deserto, Jhwh ha guidato il popolo di Israele verso la terra promessa. Ha tenuto per mano il suo popolo, come un padre tiene per mano il figlio quando cammina per strada. Ciononostante il popolo non ha creduto al Signore, che andava innanzi a loro sul cammino per cercare un luogo dove drizzare l'accampamento (Dt 1,33). Similmente Gesù precede i discepoli per preparar loro un posto (Gv 14,2). Gesù ci precede, per prepararci una dimora in cielo. Gesù è la via che porta a Dio. Chi si affida a Gesù — dice Giovanni — trova la sua strada per giungere alla vita e a Dio. Questa via, però, non è sempre facile; può diventare anche una via crucis, una via durante la quale qualcosa «intralcia, incrocia» le nostre intenzioni, obbligandoci a portare il peso della croce. Spesso, inoltre, la nostra via si snoda attraverso un labirinto di sentieri a zigzag, fino a scoprire il nucleo spirituale nascosto, fino a trovare il nostro vero Io e, al suo interno, Dio quale centro della nostra vita.
    «Io sono la verità»: per capire che cosa intende Gesù quando definisce se stesso la verità, è necessario avere in mente il concetto greco di verità. Verità come arétheia significa che il velo, che copre la realtà, viene tolto permettendoci di vedere la realtà così com'è. I Greci non tolleravano il fatto che la realtà apparisse loro come se fosse stata coperta da un velo.
    Tutto ciò che vediamo attorno a noi è come se fosse coperto da un velo, che ci impedisce di riconoscere la realtà. Gesù toglie il velo che copre la realtà. Chi capisce Gesù, è in grado di guardare attraverso il velo e di giungere al fondo delle cose, comprendendo la realtà così come Dio l'ha voluta. Viene a contatto con l'origine di ogni essere.
    Gesù ci conduce tuttavia anche alla nostra verità: quando meditiamo sulle parole di Gesù, queste hanno il potere di togliere anche quel velo con il quale abbiamo coperto la nostra realtà personale, la parte di noi che ci è sgradita. Gesù ci conduce sino agli abissi della nostra anima e ce la rivela così com'è. Gesù afferma che la verità ci rende liberi. «Se rimanete nella mia parola, siete veramente miei discepoli e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,31 s). Chi fugge davanti alla verità della propria vita, sarà perseguitato dalla paura che la verità riesca comunque a raggiungerlo, che gli altri arrivino a scoprire che cosa si nasconde dietro la sua facciata. Nell'incontro con Gesù non possiamo nasconderci; la verità della nostra vita viene a galla. Tuttavia è proprio questa verità che ci renderà liberi, conducendoci alla vera vita.
    «Io sono la vita». Tutti sentiamo dentro di noi un incontenibile desiderio di vita; ognuno però ne ha un concetto diverso. Per qualcuno vita significa: fare il maggior numero possibile di esperienze, viaggiare e vedere gente. Per qualcun altro vita è sinonimo di vitalità, di una nuova qualità di vita. Per altri ancora, infine, vita significa cogliere l'attimo fuggente, percepire e vivere intensamente se stessi e ciò che ci circonda. Gesù dice «Io sono la vita». È lui la risposta al nostro desiderio di vita e vitalità. È solo attraverso lui che possiamo capire in che cosa consista la vita.
    Nel prologo di Giovanni si legge: «In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). E nella prima lettera di Giovanni, l'autore dice, parlando di Gesù: «poiché la vita si è manifestata» (1Gv 1,2). Gesù riassume la sua missione con queste parole: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in sovrabbondanza» (Gv 10,10). Che esperienza si nasconde dietro queste parole? Per i discepoli Gesù era sicuramente un uomo che sprizzava vita. Non era un noioso predicatore. Vicino a lui fioriva la vita. Quando parlava, qualcosa si muoveva e sembrava prendere vita in coloro che lo ascoltavano. Se si mettevano veramente in ascolto delle sue parole, si rendevano improvvisamente conto di che cosa significasse effettivamente vivere. Gesù è venuto perché avessimo la vita in sovrabbondanza. Vivere significa qualcosa di più che il semplice fare esperienze in grande quantità. Possiamo avere la vera vita solo quando in noi scorre la vita, il che, secondo Giovanni, può succedere solo se abbiamo parte al mistero della vita per antonomasia, se abbiamo parte alla vita di Dio.
    Percorri oggi consapevolmente la tua strada? Dove stai andando? Che cosa significa andare, essere in cammino?
    Che cosa è per te la vita? Quando ti senti vivo? Di che cosa hai bisogno per vivere? Che cosa ti aiuta a vivere in maniera autentica?
    Che cosa è per te la verità? Sei capace di guardare in faccia la tua verità oppure fuggi davanti a lei? Quando hai fatto l'esperienza di guardare bene in faccia la verità, dopo che il velo che la copriva era stato tolto? È in quei momenti che hai potuto toccare la verità, guardare in fondo alle cose: solo allora tutto è diventato chiaro ai tuoi occhi.



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