(NPG 1969–08/09–99)
METE
momento sintetico
Quali sono le mete da prefiggersi all'inizio di un anno di attività educativa: – a livello collettivo (comunità educativa)
– a livello personale
con chiaro riferimento al
– rapporto tra mete collettive e mete personali
– rapporto tra sistema (strutture, momenti obbligati, feste tradizionali, ecc.) e persone
– rapporto tra le tre dimensioni dell'azione pastorale, per una completezza di interventi
– rapporto tra reale, ideale, spontaneo, per la costruzione di un piano di lavoro possibilista
– rapporto tra il fattore «gerarchia» di valori e funzionalità e il fattore «subordinazione» (ricerca dei punti nevralgici).
momento analitico
Analisi delle mete, secondo le tre dimensioni dell'uomo e della pastorale:
– settore della Coscienza/Catechesi
– settore della Attività' Liturgia
– settore della Esperienza di gruppo/Comunione ecclesiale
♦ COSCIENZA (= formazione di una mentalità di fede)
• i compiti della programmazione
– compito della orchestrazione
Come è possibile orchestrare-armonizzare insieme i diversissimi momenti della vita dell'ambiente educativo per ottenere un determinato risultato? Come in concreto si può operare in questa linea?
– compito della direzione degli interventi
Come analizzare e rendere simultaneamente operativi i vari fattori (dipendenti, concomitanti, determinanti) che abitualmente intervengono nel preciso ambiente educativo?
– compito della diversificazione dei fini
Il grosso problema dei doppioni e delle lacune educative...
Ci sono, nel nostro intervento, doppioni inutili o punti assolutamente scoperti?
– compito del rispetto alle categorie
La massa è composta di categorie diverse. Come, qui in concreto, è possibile fare un'azione differenziata per ogni categoria?
Come la programmazione ne può–deve tener conto?
– compito dell'ordinata successione degli obiettivi
Ci si pone il problema del rapporto tra il fattore tempo di esecuzione e l'urgenza di attuazione? Come è possibile predisporre una scalarità di mete?
– compito della ripetizione
Per formare delle virtù, dei meccanismi interiori, non basta mai una unità di interventi. Come se ne tiene conto?
Che cosa si può fare in concreto, per tenerne più conto?
• i contenuti da far assimilare per una formazione vera nel settore della coscienza
Ricerca concreta e circostanziata:
– a livello di scuola media (ragazzi)
– a livello di biennio (adolescenti)
– a livello di triennio (giovani)
• i momenti utili per questo processo educativo
Analisi della situazione specifica del proprio ambiente, per individuare la funzionalità dei momenti educativi:
– mediante una circolazione diretta
scuola di religione
catechesi occasionale
scuola in genere
tempi forti (tempi liturgici, esercizi, ritiri, feste, ecc.)
– mediante una circolazione indiretta clima educativo generale (come?) altri momenti (quali?)
♦ATTIVITÀ (= traduzione operativa della mentalità di fede)
• Come si cerca di realizzare una integrazione tra liturgia e vita di tutti i giorni? È sentita? È possibile?
attività varie:

• Il modo di realizzazione (in rapporto alla programmazione iniziale e parziale) dell'attività liturgica specifica:
celebrazioni della parola
penitenza eucaristia
devozioni tradizionali
Queste attività
– come sono collegate reciprocamente?
– come sono preparate sul piano annuale?
– come sono attuate?
– come sono vissute?
• Impostazione di un possibile progetto di formazione liturgica
tappe di iniziazione
- iniziazione agli atteggiamenti religiosi fondamentali (quali?)
- iniziazione alla struttura del rito (solo per la Eucaristia?)
- iniziazione ai temi biblici (dove?)
– dalla liturgia alla vita (come?)
– come è possibile attuare un tipo simile di iniziazione?
– che cosa si può programmare?
– come e in quali momenti realizzarla?
– dalla programmazione ferrea all'improvvisazione?
– esistono sussidi?
– reazioni soggettive (educatori/giovani) e oggettive?
♦COMUNIONE (= esperimentazione comunitaria della mentalità e dell'azione)
L'attività di gruppo a livello di istituto di educazione
– che tipo di gruppo si vuol fare funzionare:
- di classe
- di interclasse
- assolutamente informale e spontaneo
– come ottenere un movimento di gruppo all'interno della comunità.
Linee di verifica o di programmazione:
• linea orizzontale (gruppi/comunità)
– la scoperta dei gruppi
– la promozione dei gruppi (rapporto tra spontaneità e guida)
– la vita dei gruppi
- interessi/valori
- interrelazioni tra gruppi
- circolazione e interiorizzazione dei valori.
– il gruppo e i gruppi nell'organico della comunità (come? limiti? esigenze? punti fermi?).
• linea verticale (gruppi/leaders/animatori/promotori/coordinatore)
– i leaders
- reperimento e formazione
- i cenacoli
– gli animatori
- reperimento e formazione
- la scuola per animatori?
– educatori = animatori?
– il movimento in sincronia nella comunità
MEZZI–TECNICHE
♦Quali mezzi sono pensati più adatti per
– impostare la programmazione
– attuare la programmazione
– verificare la programmazione
♦Critica e aggiornamento di quelli già esperimentati:
• a livello di funzionalità di comunità
– educatori (comunità degli educatori)
– giovani (consigli di classe – consiglio giovanile – associazionismo – rappresentatività – assembee – ecc.)
– consiglio dei genitori (consulta – scuola dei genitori ecc.).
• a livello di modalità di funzionalità
– piano educativo
– riunioni di verifica (generali/triangolari – dei giovani, dei genitori, ecc.)
– cartelle personali e esami psicoattitudinali
– inchieste
– assemblee
– campo–scuola
CONDIZIONAMENTI
Ricerca sui fattori che possono influire sugli atteggiamenti e sulle opzioni: direttamente, indirettamente
– Come è possibile programmare la ricerca?
– Quali sono le tecniche di individuazione?
– Quali di fatto sono individuabili nel corso dell'impegno educativo dello scorso anno?
DINAMICA DI SVILUPPO
Ricerca su alcuni elementi di metodologia che hanno peso condizionante nella strutturazione/attuazione della programmazione.
♦I tempi-forti dell'anno e dell'attività La necessità di intercalare momenti di inerzia a forti spinte pone la necessità di momenti chiave nel corso dell'anno, per dare la possibilità di «vivere di rendita» nel resto.
– Quali sono?
– Come utilizzarli in chiave educativa?
♦Il tempo del cambio–della–guardia all'interno dell'attività di una comunità
– Il decorrere del tempo e la maggior conoscenza reciproca pone il problema di scambi di responsabilità (consigli giovanili)?
– Come risolvere?
♦Variabilità e gradualità del piano educativo
– Rapporto tra fissità di un programma e dinamica della vita: come condizionare l'una all'altra?
– Rapporto tra spinte oggettive a variare programma e ricerca delle cause soggettive che non permettono di condurre a termine quanto programmato – con quali mezzi verificare?
– cosa deve avere il predominio?
♦ I ruoli educativi all'interno della comunità degli educatori
– È possibile un ripensamento delle strutture?
– È necessario?











































