Le tentazioni di Gesù
Il Vangelo della fragilità divina

Le pietre rimasero pietre. Il pane non venne. Ma qualcosa di più grande del pane stava accadendo in quel deserto, qualcosa che avrebbe attraversato i secoli, toccato ogni vita umana, ogni fame, ogni tentazione di scorciatoia, ogni desiderio di provare la propria identità attraverso il potere invece che attraverso l'obbedienza.
Il sole spuntò. Il deserto si illuminò tutto insieme, come se qualcuno avesse acceso una lampada cosmica. E Gesù, ancora seduto sulla sua roccia, con le pietre-non-pane davanti a sé, seppe che il combattimento non era finito. Quella voce sarebbe tornata, in forme diverse, in momenti diversi. Sarebbe tornata su un pinnacolo, su un monte, in un giardino notturno, su una croce.
Ma per ora, in questo preciso istante dell'alba del quarantesimo giorno, aveva scelto. Non il pane delle pietre. La Parola.
PROLOGO NARRATIVO
"Prima che il sole sorgesse"
INTRODUZIONE
La fenomenologia della tentazione nell'esistenza teandrica
PARTE I
1. La tentazione della sussistenza: trasformare le pietre in pane
2. La tentazione della visibilità: gettarsi dal pinnacolo
3. La tentazione del dominio: adorare per regnare
PARTE II
La vita come parabola incarnata
PARTE III
Visione patristica e teologica
CODA NARRATIVA
"Quarant'anni dopo"




















































