GESÙ E ZACCHEO
L'incontro che ribalta l'esistenza

Gerico. Città calda, affollata, crocevia di commerci e dogane. Gesù attraversa la strada principale e la notizia corre veloce: passa il profeta di Nazaret, quello che guarisce i ciechi e mangia con i peccatori. La folla si addensa, si accalca, forma un muro umano lungo la via. Tutti vogliono vedere, toccare, almeno avvicinarsi.
C'è anche lui, Zaccheo. Capo dei pubblicani, ricco, temuto, odiato. Ha tutto: casa grande, denaro abbondante, potere amministrativo. Collabora con l'occupante romano, riscuote le tasse, probabilmente ne trattiene più del dovuto. La gente lo evita per strada, abbassa lo sguardo quando passa, mormora alle sue spalle. È piccolo di statura, ma questo tutti lo sanno. Ciò che nessuno sa è cosa si muove dentro di lui quel giorno.
Vuole vedere chi è Gesù. Non chiede un miracolo, non cerca guarigione, non domanda perdono. Solo vedere. "Cercava di vedere chi era Gesù" scrive Luca con un verbo al tempo imperfetto: continuava a cercare, si sforzava, non riusciva. L'ostacolo è doppio: la statura bassa, sì, ma soprattutto la folla. Non si tratta solo di altezza insufficiente. La folla attivamente glielo impedisce. Non si spostano per farlo passare, non lo aiutano a vedere. Lo escludono. Pubblicano: traditore, collaborazionista, impuro. Non merita di vedere il profeta.
Zaccheo non si arrende. Corre avanti, anticipa il movimento della folla, trova un sicomoro lungo la strada. Un albero dai rami bassi, robusto, accessibile anche a chi è piccolo. Si arrampica. Gesto inconsueto per un uomo della sua posizione sociale: i capi dei pubblicani non salgono sugli alberi come bambini. Ma il desiderio è più forte del decoro, la curiosità più urgente della reputazione. Da lassù, finalmente, potrà vedere.
1. Il piccolo che cerca
Quando la curiosità diventa soglia
Introduzione fenomenologica
2. Piccolo di statura, grande nel desiderio
Fenomenologia dell'ostacolo
3. Scendi, oggi devo fermarmi a casa tua
Lo sguardo che chiama per nome
4. Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia
La disponibilità che accoglie l'inatteso
5. Ecco, Signore, do la metà
La restituzione come linguaggio della conversione
6. Oggi la salvezza è entrata
L'istante che ribalta l'esistenza
7. Il Figlio dell'uomo è venuto a cercare
Educare la possibilità dell'improvviso




















































