GESÙ E IL PADRE
DEL RAGAZZO EPILETTICO
Quando l'impotenza educativa incontra la fede possibile

Sul monte, la luce. Pietro, Giacomo, Giovanni hanno visto l'impossibile: il corpo di Gesù trasfigurato, vesti candide come neve, Mosè ed Elia che conversano. La gloria. Ma ora scendono. E ai piedi del monte trovano altro: la folla confusa, gli scribi che discutono, i discepoli in difficoltà. E un padre. Un padre con il volto segnato dal tempo.
Ha il figlio accanto. Il ragazzo ha lo sguardo assente. Il padre parla per lui, come sempre. Quante volte ha raccontato questa storia? A quanti guaritori, a quanti maestri, a quante porte ha bussato? "Maestro, ti ho portato mio figlio". Non viene per sé. Viene per altro. È qui per chi non può venire da solo, per chi non può nemmeno chiedere aiuto.
E poi le parole che pesano come pietre: "Fin da bambino". Non è cominciato ieri. Non è una crisi improvvisa. È sempre stato così. Il padre forse non ricorda nemmeno un tempo in cui il figlio stava bene. Ha cresciuto questo bambino vegliandolo ogni notte, temendo ogni istante. "Uno spirito muto lo afferra, lo getta a terra, schiuma, digrigna i denti, si irrigidisce". Il corpo che diventa nemico di se stesso. La vita che si contorce in convulsioni. E il padre che guarda, impotente.
"Spesso lo ha gettato nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo". Non metafora ma realtà. Il padre ha dovuto vigilare costantemente. Ogni caduta poteva essere l'ultima. Ogni crisi poteva finire in tragedia. Ha tirato via il figlio dalle fiamme, l'ha salvato dall'acqua. Quante volte? Dieci? Cento? E per quanti anni ancora dovrà guardare, proteggere, temere?
"Ho chiesto ai tuoi discepoli, ma non hanno potuto". Ennesimo fallimento. Il padre aveva sperato. Aveva sentito parlare di Gesù, dei suoi discepoli capaci di scacciare demoni. Era venuto con il figlio. Aveva chiesto. Ma ancora una volta: nulla. I discepoli hanno provato, e hanno fallito. E ora il padre è lì, in piedi davanti a questo rabbi che scende dal monte. Con il figlio accanto. Con la stanchezza di chi ha portato questo peso per anni. Con il dubbio di chi ha visto troppe porte chiudersi. Eppure ancora lì. Ancora in piedi. Ancora cerca.
1. Fin da bambino
Quando l'impotenza dura e nessuno può aiutare
Introduzione fenomenologica
2. Fin da bambino
Fenomenologia della sofferenza che dura
3. Se tu puoi qualcosa
Il dubbio come onestà, non come tradimento
4. Questa specie si scaccia solo con la preghiera
L'impotenza dei discepoli
5. Lo prese per mano e lo fece alzare
Il gesto che solleva
6. Tutto è possibile per chi crede
La fede che include il dubbio e l'impotenza
7. Educare nell'impotenza
Restare quando non si può risolvere




















































