RACCONTARE L'AMORE
«La verità, vi prego, sull’amore»
Accompagnare i giovani ad apprendere l’arte di amare

Tra tutti i temi che questa serie ha attraversato – la luce, il buio, il divino – l'amore è quello che richiedeva il coraggio maggiore. Non perché la luce e il buio e il divino siano facili da dire: ciascuno ha opposto la propria resistenza, ciascuno ha richiesto la pazienza di chi lavora su un materiale che non si lascia domare. Ma la luce e il buio e il divino hanno una certa opacità che aiuta a tenerli a distanza critica, che permette di guardarli con lo sguardo del pellegrino piuttosto che con quello di chi è dentro fino al collo. L'amore no. L'amore è il tema più vicino, più esposto, più facile da banalizzare e più difficile da dire con la precisione che merita.
Eppure è impossibile non parlarci – soprattutto a chi educa, soprattutto a chi lavora con i giovani. Perché i giovani sono fatti di amore nel senso più letterale del termine: vivono per esso, soffrono per esso, lo cercano con un'intensità che non smettono mai completamente, anche quando imparano a nasconderla sotto l'indifferenza o l'ironia o la durezza. Ogni giovane che si incontra porta dentro di sé, sotto qualsiasi strato di difesa si sia costruito, una domanda sull'amore che non è ancora stata soddisfatta – una domanda che a volte non sa nemmeno come formulare, ma che orienta i suoi passi con una forza che nessun programma educativo riesce a ignorare del tutto senza pagarne le conseguenze.
Questo itinerario è nato dalla convinzione che quella domanda meriti una risposta all'altezza. Non una risposta precostituita, non una risposta moralistica che arrivi prima ancora che la domanda sia stata pronunciata per intero, non una risposta sentimentale che confonda la profondità con l'intensità dell'emozione. Una risposta che abbia la densità dell'esperienza vissuta e la precisione del pensiero rigoroso, che sappia tenere insieme la tradizione filosofica e quella spirituale, che non abbia paura né della bellezza dell'amore né della sua complessità oscura.
La struttura che si è scelta per questo percorso è fenomenologica e genetica al tempo stesso. Fenomenologica: perché ogni stazione parte da un'esperienza reale, da qualcosa che ogni essere umano conosce almeno nella sua forma germinale, e cerca di descriverla dall'interno prima di interpretarla. Genetica: perché le sette stazioni non sono sette aspetti paralleli e indipendenti dell'amore – sono sette momenti di un unico movimento di approfondimento progressivo, in cui ciascuna stazione presuppone le precedenti e apre la strada alle seguenti. Si parte dal desiderio – la forma più elementare e più universale in cui l'amore si annuncia nell'essere umano – e si arriva all'agape – l'amore come partecipazione alla vita stessa di Dio. In mezzo ci sono il riconoscimento dell'altro, la gratuità dell'amicizia, il buio del dolore, la fecondità del dono, la libertà del perdono. Non è un percorso cronologico: non coincide con le fasi della vita anagrafica né con le tappe di una biografia tipo. È un percorso di profondità crescente: si può attraversarlo a qualsiasi età, in qualsiasi fase della vita, con l'esperienza accumulata di chi ha già molto vissuto o con la freschezza di chi sta vivendo per la prima volta.
Introduzione
Perché raccontare l'amore
Stazione Uno – IL DESIDERIO
Eros come rivelazione: il desiderio come finestra sull'infinito
Stazione Due – IL VOLTO DELL'ALTRO
L'amore come riconoscimento: vedere davvero chi si ha di fronte
Stazione Tre – L'AMICIZIA
Philia: la forma più libera e più trascurata dell'amore
Stazione Quattro – L'AMORE CHE FA MALE
Il tradimento, la perdita, l'amore non corrisposto: il buio dentro l'amore
Stazione Cinque – L'AMORE CHE GENERA
Storge e agape: l'amore che crea vita, che educa, che trasmette
Stazione Sei – IL PERDONO
L'atto d'amore più difficile: restituire libertà a chi ha ferito
Stazione Sette – L'AMORE COME FORMA DI DIO
Agape: quando l'amore umano diventa trasparenza del divino
Conclusione
Il cerchio che non si chiude
CONCLUSIONE PEDAGOGICA
Per chi anima i giovani: tracce di lavoro personale e di gruppo
BIBLIOGRAFIA
Strumenti per continuare il cammino




















































