Pastorale Giovanile

    Il numero di NPG
    settembre-ottobre 2026
    cover speciale 2026


    Newsletter
    settembre-ottobre 2026
    NL luglio-agosto 2026

     P. Pino Puglisi
    e NPG


    Post it

    • On line il numero di settembre-ottobre sul  Convegno PG di Brindisi "Va' e accostati" e la relativa Newsletter di approfondimento.
    • On line TUTTI GLI ARTICOLI (e i DOSSIER) dell'annata 2022: 122 articoli usufruibili per la lettura, lo studio, la pratica, la diffusione (citando gentilmente la fonte).Digitare il mese.
    • Una nuova serie di RUBRICHE ON LINE... che vale la pena visitare!!! E sottolineiamo anche: ORATORIO, NOI CI CREDIAMO!

    Le ANNATE di NPG 


    I DOSSIER di NPG 


    Le RUBRICHE di NPG 


    Gli AUTORI di NPG


    Gli EDITORIALI di NPG 


    VOCI TEMATICHE 


    I LIBRI di NPG 

     


    IN VETRINA


    Rubriche on line


    Etty Hillesum
    Una spiritualità per i giovani 


    Semi di spiritualità


    Recensioni e Segnalazioni


    Letti & apprezzati


    Un giorno di maggio 
    La canzone del sito
    Margherita Pirri 


    WEB TV






     

    Che cos’è la preghiera

    dell’Ora di Gesù? 

    Commento al Compendio del Catechismo /37

    Enzo Bianchi

     

    È chiamata così la preghiera sacerdotale di Gesù all’Ultima Cena. Gesù, il Sommo Sacerdote della Nuova Alleanza, la rivolge al Padre quando giunge l’Ora del suo “passaggio” a lui, l’Ora del suo sacrificio.

    (Compendio del Catechismo n. 577) 

    Lungo tutto il vangelo secondo Giovanni si annuncia e si attende l’“Ora” di Gesù, “l’ora del suo passaggio da questo mondo al Padre” (cf. Gv 13,1), ossia della sua morte e resurrezione, compimento dell’intera sua vita. Quest’ora inizia a compiersi con l’ultima cena, nella quale Gesù mostra la sua vera gloria, la gloria dell’amore, lavando i piedi ai discepoli. Ed è proprio dopo questo segno, seguito dall’annuncio del tradimento di Giuda, che Gesù pronuncia i “discorsi di addio” (cf. Gv 13,31-16,33): in essi parla il Signore risorto e vivente, con parole che condensano tutto il vangelo e gettano un ponte tra la vita terrena di Gesù e la sua venuta nella gloria.

    Questi discorsi trovano il loro apice e la loro degna conclusione nella preghiera rivolta da Gesù al Padre (cf. Gv 17), preghiera del “sommo sacerdote della fede che professiamo” (Eb 3,1), nella quale si manifesta l’incessante intercessione che il Cristo risorto compie presso il Padre a favore dei suoi discepoli di ogni tempo. “La sua preghiera, la più lunga trasmessaci dal vangelo, abbraccia tutta l’economia della creazione e della salvezza … In questa preghiera pasquale, sacrificale, tutto è ricapitolato in Cristo … È la preghiera dell’unità” (CCC 2746.2748).

    L’orizzonte dell’intera preghiera è ben tracciato dall’affermazione con cui essa si apre: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo” (Gv 17,3). Una conoscenza esperienziale del Signore è ciò che della vita eterna ci può essere dato di gustare già qui e ora, in attesa della venuta del Regno. È la conoscenza che coincide con l’amore, come appare dalla promessa con cui la sua preghiera si conclude e – potremmo dire – si apre sul tempo della chiesa: “Padre giusto, … io ho fatto conoscere loro il tuo Nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro” (Gv 17,25-26).

    Come vivere questo amore? Confidando nella forza della preghiera di Gesù affinché i suoi discepoli siano nelmondo senza essere del mondo, vivano cioè in pienezza l’esistenza terrena senza cedere alla seduzione degli idoli mondani: “Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo” (Gv 17,15-16). In questa “differenza cristiana” consiste le nostra santificazione, radicata nella santificazione, nella distinzione con cui Gesù ha saputo vivere “altrimenti”, conducendo un’esistenza che è la via definitiva per andare al Padre.
    E il modo più eloquente per vivere tale santificazione è la testimonianza dell’unità dei credenti, in obbedienza alla richiesta accorata di Gesù: “Tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17,21).

    (Famiglia cristiana, 5 maggio 2013)

     



    IN PRIMO PIANO

    La voce dei lettori
    lettore unsplash


    Oratorio: noi ci crediamo!
    Tutto quello che... sull'oratorio


    SNPG
    La Chiesa italiana per i giovani


    RUBRICHE NPG 2026


     Infosfera, AI
    e pastorale giovanile 
    geralt earth 3537401 pixabay


     PG oggi in dialogo
    con G.B. Montini 


     Accompagnamento 
     e proposta di fede 


     Incontrare Gesù
    nel Vangelo di Giovanni


     PG negli USA
    Sfide e rinnovamento
    pg usa pexels


    I sensi come
    vie di senso nella vita


    Pillole letterarie
    pillole letterarie


    Playlist generazioneZ
    I ragazzi e la loro musica
    katie gerrard 2Eam2lDSIqs unsplash


    Generazione Z
    Ultimi studi e ricerche
    adolescente


     Ragazzi e adulti
    pellegrini sulla terra


    CONTINUA DAL 2025


    Saper essere
    Competenze trasversali
    saper essere


    L'umano nella letteratura


     Strumenti e metodi
    per formare ancora


    Sport e vita cristiana


     Passeggiate nel
    mondo contemporaneo


    Un "canone" letterario
    per i giovani oggi
    ragazza che legge