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    Adolescenti, musica e canzoni… le prime note!


    Playlist generazioneZ /1

    Salvatore Miscio

    (NPG 2026-02-67)



    Siamo tutti dei jukebox

    Ogni incontro tra persone crea una colonna sonora. È come se ognuno fosse un jukebox pronto a generare la musica richiesta dalle situazioni: basta inserire la moneta di una parola, di un gesto, di un profumo, di un dettaglio che scatena una reazione emotiva. Incontrando un altro può avvenire che si verifichi una dissonanza, una consonanza oppure una nuova armonia.
    Uso questa metafora per descrivere quello che vivo ogni volta che incontro un adolescente. La prima sensazione è che ognuno sia nel suo mondo. Un mondo distante, profondo più che lontano. La riemersione dal proprio mondo interiore non è un’operazione facile né scontata. In quel luogo profondo dell’anima ognuno ha la sua musica e la sua playlist di canzoni che girano, a volte random, a volte seguendo un canovaccio definito. Non sempre c’è un buon motivo per uscire da quel mondo interiore, non sempre è gradevole abbassare il volume della propria musica per ascoltare attentamente le persone che incontri. Magari puoi anche provare a farlo per qualche minuto, giusto il tempo di valutare se ne valga la pena. Dagli occhi e da alcuni movimenti del corpo ti accorgi che si è instaurato un contatto, oppure che l’adolescente è tornato a rifugiarsi nel suo guscio. È questione di attimi, di parole, di sguardi, di empatia. Quando mi è capitato di riuscire a creare le condizioni giuste per un confronto sereno, fatto di fiducia reciproca, di voglia di scommettere sulla relazione nascente, allora è accaduto un ascolto vero, senza preconcetti, senza interessi. È stata tutta un’altra musica!
    In queste pagine desidero raccontarvi questa musica. La musica che viene dal cuore degli adolescenti, che offre loro un ventaglio di emozioni trascritte dentro le note, gli arrangiamenti, gli strumenti, così come nelle parole, nei versi, nelle frasi costruite ad arte. La musica oggi è, inoltre, immagini, video, effetti speciali, ma anche costumi, mode, storie di vita, gossip e tanto altro. Assieme ad una canzone arriva un mondo di cose. Ognuna di esse parla al cuore, lo fidelizza, lo stimola, lo addomestica. È per tutti così, ma credo che lo sia con una forza particolare per gli adolescenti. Per questo motivo ritengo che sia importante studiare le canzoni – e l’annesso mondo della musica – che loro ascoltano, che si portano dentro, che riempie le loro vite, offrendo una compagnia che non sempre qualcun altro è in grado di assicurare.
    Un genitore, un insegnante, un educatore potrebbe trovare in questo studio qualche stimolo e qualche intuizione utili per creare una sintonia, una minima complicità, che convinca l’adolescente a venire fuori dal suo mondo, a rischiare di esporsi, a dare inizio ad una relazione che potrebbe diventare significativa. Prima ancora, ritengo che mettersi in ascolto della loro musica, sia un modo per provare ad ascoltare gli adolescenti in maniera diversa, con un atteggiamento più positivo, con la curiosità di chi si lascia accompagnare verso mondi nuovi, inesplorati. Infine, spero che questo esercizio permetta di assumere una nuova capacità di meravigliarsi contemplando la vita degli adolescenti, camminando assieme a loro, crescendo insieme a loro.
    Le prime note di questo esercizio di ascolto della playlist degli adolescenti partono da alcune semplici domande fatte a loro:

    1. Quale genere musicale (pop, rock, rap, trap, ecc.) affronta oggi i temi che ti interessano di più?
    2. Quale è il cantante che parla meglio al tuo cuore?
    3. Quali temi ti piace ritrovare nelle canzoni?
    4. Quale cantante vorresti come educatore? Perché?

    Le loro risposte

    CHIARA
    1. Rap.
    2. Cesare Cremonini.
    3. Sinceramente non saprei.
    4. Luché, perché quando ascolto le sue canzoni è come se mi descrivono, nel senso che mi sento a mio agio quando ascolto le sue canzoni.

    DAVIDE
    1. Rap.
    2. Sayf.
    3. ⁠Politica, amore e problemi adolescenziali.
    4. ⁠Nayt, perché condivido il suo pensiero e credo mi possa aiutare nel mio percorso.

    LUIGI
    1. Rock/pop.
    2. Damiano David.
    3. Qualunque cosa che mi può o mi potrebbe riguardare.
    4. Damiano David perché è molto umile, rispettoso ed educato.

    MATTEO
    1) Indie.
    2) Andrea Laszlo De Simone.
    3) Adolescenza e vita quotidiana.
    4) Andrea Laszlo De Simone. Perché tramite i suoi testi riesce ad esprimere in modo poetico tutto ciò che ci circonda.

    MICHELE
    1. Pop e rap
    2. Kid Yugi
    3. Solitudine e ricerca della felicità o amore
    4. Rocco Hunt perché per la situazione e ciò che ha vissuto penso possa essere ottimo educatore e trasmettere anche tanto.

    GIULY
    1. Pop
    2. Il cantante che parla meglio al mio cuore è Ultimo
    3. I temi che mi piace trovare nelle canzoni sono il bullismo, la guerra il sentirsi soli o l'amore.
    4. Tutti hanno molto da insegnare.

    BAKITA
    1. Pop
    2. Coez
    3. Amore
    4. Oltre a Coez, mi piace anche Tiziano Ferro perché mi ritrovo nei testi che scrive.

    GIOVY
    1. Il genere musicale che affronta i temi più importanti e interessanti per me è il rap.
    2. Anche se non è di questa epoca, il cantante che mi parla al cuore è Pino Daniele.
    3. Un tema che mi piace ritrovare nelle canzoni è il tema della guerra della politica e la denuncia sociale. Questi testi riescono a farti comprendere pensieri diversi dai tuoi e riesci ad arricchire anche la tua persona.
    4. Per me un cantante che potrebbe essere un ottimo educatore è Thasup, un rapper/trapper di quest’epoca che ha fatto anche un album di chiesa, un disco Gospel. Se non lui, mi piacerebbe avere come educatore Nayt, un rapper che nei suoi testi parla di temi non scontati, come la violenza domestica, l’uguaglianza dei sessi, amore e spiritualità.

    GIOIA
    1. Non saprei definire un tema specifico ma sicuramente non i testi più comunemente ascoltati oggi riescono a rappresentarmi perché li sento vuoti, mentre preferisco personalmente canzoni più antiche, sia rock stranieri che canzoni d’autore italiane.
    2. Ci sono tanti cantanti con cui mi trovo d’accordo, i maggiori sono Gino Paoli, Cesare Cremonini, Lucio Battisti e Fabrizio de Andrè
    3. I temi che adoro ascoltare sono amore, libertà e sogni
    4. Ovviamente vorrei poter avere l’onore di conoscere Fabrizio de Andrè e scambiare pensieri e punti di vista con lui come educatore.

    JOLIE
    1. Rap.
    2. Geolier.
    3. Quando si approfondisce il rapporto con sé stessi.
    4. Rocco Hunt perché secondo me sarebbe sempre disponibile per i ragazzi.

    MARTA
    1. Principalmente pop americano (canzoni più vecchie però, circa del 2000/2015) e Rap italiano (artisti come Marracash e Diss Gacha)
    2. ⁠In questo periodo un po’ particolare della mia vita mi sento particolarmente “compresa” da testi come quelli di Marracash ma anche Diss Gacha, l’ultimo in particolare poiché non porta temi scontati.
    3. ⁠Vorrei che le canzoni riportassero temi reali, parlassero davvero di sentimenti e non i soliti argomenti come la droga e il sesso occasionale che vengono citati come un vanto. Ultimamente nelle canzoni sentiamo sempre parlare delle donne con aggettivi poco carini o comunque sentiamo parlare delle donne in modo negativo, come se fossero oggetti usa e getta.
    4. ⁠Mi piacerebbe avere Diss Gacha come educatore, perché il suo scopro è quello di rivoluzionare la musica, portando canzoni, melodie, suoni diversi e particolari. Inoltre nel privato è una persona sveglia e attenta ai sentimenti altrui, non lo sentiamo sminuire altre persone nelle sue canzoni.

    CHECCA
    1. Indie pop italiano.
    2. Jovanotti.
    3. Storie d’amore/ amicizia oppure tematiche sociali e questioni di attualità (violenza, immigrazione).
    4. Sempre Jovanotti oppure Rocco Hunt.

    Qualche riflessione a margine

    Tra i generi musicali più amati dagli adolescenti emergono rap, trap, pop e indie che si affermano sempre più come quelli più capaci di esprimere la vita dei ragazzi e il loro bisogno di sognare e, anche, di gridare malessere e indignazione. Il rap, ad esempio, oggi ha assunto il compito profetico che qualche anno fa in Italia era svolto dai testi impegnati dei cantautori. Sono diversi i tentativi oggi di portare anche in classe le canzoni, come ha evidenziato il prof. Lorenzo Galliani: "Non si deve avere paura di ascoltare cosa cantano i giovani di oggi. Si può rimanere piacevolmente sorpresi". Lui insegna religione cattolica attraverso la musica e offre a tutti gli insegnati un corso di aggiornamento dal titolo “Rap, trap e spiritualità urbana”, proposto dall’Istituto superiore di scienze religiose a Bologna. Anche la musica rap, trap e indie possono affrontare il tema della fede e della spiritualità. Inoltre, la musica permette più facilmente un confronto tra gli adolescenti su ogni tema. Le canzoni possono creare molto più rapidamente un senso di appartenenza, di comunità. Offrono un terreno comune sul quale incontrarsi e dialogare anche tra generazioni diverse.
    Qualcuno di coloro che ho intervistato ha fatto riferimento a Rocco Hunt, indicandolo come l’educatore che vorrebbe avere al suo fianco. Tra le motivazioni di questa scelta c’è l’umiltà, la dolcezza, la sensibilità e la capacità di parlare di quello che gli adolescenti vivono. Ponendo un po’ di attenzione alla sua produzione musicale, ho scoperto che il tema di Dio e della fede non manca. Ad esempio, nella canzone “Rivoluzione” lo sfondo principale è la fede. Rocco Hunt parla di Dio e della sua esistenza, cercando di raccontare il momento molto intimo nel quale una persona si inginocchia, prega, invoca la sua presenza. È una manifestazione chiara della fede che, al tempo stesso, non è assenza di dubbi e di domande, soprattutto dinanzi a tanto dolore incomprensibile.
    Quelle appena fatte sono solo alcune delle considerazioni che si possono fare dinanzi al mondo della musica e alla sua capacità di creare la magia della condivisione, anche tra persone molto diverse per età, storia e sensibilità.



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