Etty Hillesum per i giovani
Elaborazione di Giancarlo De Nicolò

«Penso anche alla figura di Etty Hillesum, una giovane olandese di origine ebraica che morirà ad Auschwitz. Inizialmente lontana da Dio, lo scopre guardando in profondità dentro se stessa e scrive: "Un pozzo molto profondo è dentro di me. E Dio c’è in quel pozzo. Talvolta mi riesce di raggiungerlo, più spesso pietra e sabbia lo coprono: allora Dio è sepolto. Bisogna di nuovo che lo dissotterri" (Diario, 97). Nella sua vita dispersa e inquieta, ritrova Dio proprio in mezzo alla grande tragedia del Novecento, la Shoah. Questa giovane fragile e insoddisfatta, trasfigurata dalla fede, si trasforma in una donna piena di amore e di pace interiore, capace di affermare: "Vivo costantemente in intimità con Dio"» (Benedetto XVI, Udienza generale 13 febbraio 2013).
(NB. Dal n. 6 la ricerca – sempre in progress – è condotta sul DIARIO integrale di Etty Hillesum)
1. Chi era costei?
Biografia, bibliografia, studi vari
2. Il coraggio dell'aurora
Un percorso di «spiritualità» per i giovani sulle tracce di Etty Hillesum
4. Etty e l'amore alla vita
Florilegio
5. Etty, un percorso di interiorità
Florilegio
5bis. Le fonti della vita interiore di Etty
Florilegio
6. Crescere, educarsi, maturare
Florilegio
8. Etty e la sofferenza
Florilegio
10. Etty e la preghiera
Florilegio
11. Etty e la speranza
Florilegio
12. Etty e gli altri
Florilegio
14. Etty e la parola
Florilegio
14bis. Etty e il silenzio
Florilegio
15bis. Etty e le "dimensioni del tempo"
(memoria, attenzione, attesa)
Florilegio
16. Etty e la tristezza
Florilegio
17. Etty e la natura
Florilegio
18. Etty e l'uomo/donna
Florilegio
19. Etty e i giovani
Florilegio (iniziale)
20. Etty e la famiglia
Florilegio
21. Etty e la cultura
Florilegio
22. Etty e gli adulti
Florilegio
23. Etty e la storia
Florilegio
24. Etty e lo studio
Florilegio
25. Etty e il lavoro
Florilegio
26. Etty e la bellezza
Florilegio
27. Etty e la poesia / il poeta
Florilegio
30. Etty e pace / guerra (odio, violenza)
Florilegio
31. Etty e il perdono
Florilegio
32. Temi «quaresimali»
Florilegio
33. Citazioni a tema
- Umiltà
- Umanità
- Compassione
- ...
34. Conclusione: Dalla fiducia all'amore
I passi necessari nella visione di Etty Hillesum
Temi per ulteriori approfondimenti
1. Etty e la responsabilità (verso se stessi, gli altri, la storia, Dio). Un tema cruciale: la scelta di non farsi vittima passiva, ma di assumersi la responsabilità della propria anima e della propria risposta al male. È il nucleo della sua "scelta" per il campo di Westerbork.
2. Etty e la scrittura come atto di salvezza e testimonianza (distinto da "Etty e la parola"). Potrebbe esplorare il diario e le lettere non solo come espressione, ma come strumento attivo di ricerca, di creazione di sé e di opposizione all'annientamento. Scrivere per non essere scritti dalla storia.
3. Etty e la vulnerabilità / la forza fragile (o "la tenerezza come forza"). La sua capacità di non armarsi di odio o indifferenza, ma di accogliere la propria fragilità e quella degli altri, trasformandola in una forma di resistenza interiore.
4. Etty e il "disarmo interiore" (in relazione a pace/guerra). La sua lotta per estirpare l'odio e la violenza da dentro di sé, vedendola come premessa indispensabile per qualsiasi pace futura. "Voglio essere il cuore pensante della baracca."
5. Etty e la "cura" (Zorg). Un verbo chiave per lei: prendersi cura della propria anima, degli altri, dei dettagli quotidiani, anche nell'abisso. È un'amministrazione amorevole della vita interiore e delle relazioni.
6. Etty e la solitudine / la solitudine feconda (in dialogo con "gli altri" e "il silenzio"). La sua ricerca di momenti di solitudine necessari per la preghiera, la scrittura, il radicamento in sé, anche in mezzo alla folla del campo.
7. Etty e l'attenzione / lo sguardo (come forma di amore e conoscenza). La sua capacità di osservazione acuta, amorevole e non giudicante verso la realtà, gli altri, se stessa. È la premessa della sua scrittura e della sua compassione.
8. Etty e l'identità ebraica (un tema complesso e in evoluzione). Dal distacco iniziale alla piena, dolorosa e coraggiosa accettazione di condividere il destino del suo popolo, trovando in quel legame una profondità nuova.
9. Etty e il rapporto con i classici della letteratura e del pensiero (Rilke, Dostoevskij, Jung, Agostino, la Bibbia). Le sue fonti non sono solo citazioni, ma interlocutori viventi con cui costruisce il suo pensiero.
10. Etty e la "maturità" spirituale (come esito del percorso). Il passaggio dalla tempesta interiore a una forma di pace attiva e accettante, pur nella consapevolezza dell'orrore. Il concetto di essere "un'aiutante di Dio".
11. Etty e il rapporto con la malattia e la morte (personale e collettiva). La sua riflessione sulla morte come parte della vita, la sua preparazione interiore, la sua capacità di accompagnare gli altri.
12. Etty e la quotidianità / il piccolo (la sacralità del gesto quotidiano). La capacità di trovare bellezza e significato in un cespuglio di ribes, in una tazza di tè, in un gesto ordinario, anche a Westerbork.
13. Etty e il "coraggio" (non eroico, ma quotidiano e interiore). Il coraggio di guardare in faccia l'abisso senza spezzarsi, di amare, di sperare, di pregare quando tutto sembra negarlo.
14. Etty e il "non-giudizio" (verso se stessa e gli altri). Il suo sforzo costante di comprendere piuttosto che condannare, di accogliere le proprie contraddizioni e quelle degli altri.
15. Etty e il senso del "viaggio" interiore (il pellegrinaggio dell'anima). La sua vita come un viaggio di andata verso l'altro (Dio, gli uomini) e di ritorno in sé, sempre più profondo.















































