Rubriche NPG 2026


Infosfera, intelligenza artificiale e pastorale giovanile
Interviste con ed esperienze di chi se ne intende
A cura di Marta Rossi
Se per infosfera si intende lo spazio in cui viviamo, caratterizzato da un flusso continuo di informazioni digitali come teorizzato da Luciano Floridi, l’Intelligenza Artificiale è l'abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l'apprendimento, la pianificazione e la creatività.
In pratica, l’infosfera è un processo culturale trasformativo della società, nel quale la vita online e offline si confondono, con confini sempre più labili. è il nuovo spazio che viviamo, in cui siamo immersi grazie alle informazioni che riceviamo. La “quarta rivoluzione” teorizzata appunto da Floridi è così quel tempo iniziato con lo sviluppo dell’informatica a opera di Alan Turing, il quale test è superato non dalle macchine che sanno pensare ma da macchine che sanno imitare un pensiero umano attraverso calcoli e computazioni.
L’intelligenza artificiale, invece, sta trasformando il modo in cui apprendiamo, comunichiamo e ci relazioniamo. Nella pastorale giovanile, può essere uno strumento prezioso e allo stesso tempo rischioso: deve fare però i conti con questi processi, trasformarli in opportunità per una maggiore incisività nella vita dei giovani, sempre immersi nella “quarta rivoluzione” dell’infosfera e coinvolti nei processi cognitivi e culturali generati dall’intelligenza artificiale.
In questa rubrica proveremo a intraprendere un percorso, aiutati da esperti e docenti, per capire come l’AI e l’Infosfera possano analizzare i bisogni della comunità, a partire da una lettura della realtà; favorire il dialogo e personalizzare la formazione.
1. Etica, AI e futuro: la sfida di abitare l’onlife con consapevolezza
Intervista a Luciano Floridi
2. Una spiritualità digitale?
Intervista a Luca Peyron
3. Per la scuola, quali vantaggi, quali svantaggi?
Intervista a Tommaso Franchini
4. AI Angels: mediatori digitali tra algoritmi e pastorale nella Chiesa contemporanea
Marco Sanavio e team giovani collaboratori di Cube Radio (IUSVE, Venezia)
5. AI e pastorale
Intervista a Giovanni Fasoli a cura di Emanuele Zof
6. AI ed etica
Intervista a Francesca La Gioia

La pastorale giovanile oggi in dialogo con G.B. Montini
Valerio Messina
In un'epoca di trasformazioni vertiginose, dove le nuove generazioni cercano punti di riferimento solidi, la Chiesa è chiamata a un dialogo autentico e coraggioso con il mondo giovanile. Ma come rinnovare il nostro approccio? A volte, le risposte più innovative arrivano da un passato illuminato. Gli articoli di questa rubrica ci invitano a riscoprire una figura di straordinaria modernità: Giovanni Battista Montini, l'Arcivescovo di Milano che sarebbe diventato Papa Paolo VI. In questo viaggio avremo modo di approfondire gli anni dell’episcopato milanese (1954-1963) per esplorare il suo approccio alla pastorale con i giovani.
Ci chiederemo: cosa direbbe oggi Montini ai nostri giovani e ai loro educatori? Come possiamo tradurre la sua sapienza in pratiche pastorali efficaci per il XXI secolo?
Vedremo come Montini, con la sua acuta sensibilità di pastore, seppe leggere le inquietudini e le speranze dei giovani del suo tempo, anticipando sfide che risuonano ancora oggi. Riscopriremo i cardini della sua pedagogia, fondata su tre pilastri: la centralità di Cristo, un profondo senso di appartenenza alla Chiesa (Sensus ecclesiae) e l'invito ad allargare gli orizzonti della carità (Dilatentur spatia caritatis).
Attraverso l'analisi dei suoi scritti e discorsi, tenteremo di esplorare il pensiero di un pastore convinto che la cultura fosse una via privilegiata verso la verità. Un uomo che, forte anche della sua esperienza nella FUCI, ha sempre creduto nell'importanza di formare coscienze critiche e responsabili. In particolare dalle sue intuizioni lasceremo emergere spunti concreti per una pastorale profetica e capace di parlare al cuore dei giovani d'oggi e ai loro educatori.
1. La vita di un educatore appassionato dei giovani
2. Montini e i giovani in un contesto di cambiamento
3. I cardini della pedagogia montiniana
4. Tre criteri per la PG oggi
5. Consigli pratici per educatori formati e appassionati
6. Un piano di vita per fare spazio a Cristo
7. L’eredità montiniana: uno stile di vita cristiano maturo
8. Priorità pastorali per l’accompagnamento dei giovani

Tra accompagnamento educativo e proposta di fede
Un cammino pastorale per guardare, ascoltare e accompagnare le nuove generazioni
Francesco Vanotti
Questa rubrica intende accompagnare lettori ed educatori dentro un cammino che parte dal riconoscere i giovani per ciò che sono, fino a riscoprire la comunità come spazio di incontro e di futuro.
Nei primi articoli (1-2) ci soffermeremo sull’atteggiamento iniziale: lo sguardo. Imparare a vedere i giovani senza filtri, accogliendo la loro novità, e al tempo stesso riconoscere come spesso i discorsi su di loro siano specchi che riflettono le attese e le paure degli adulti.
Gli articoli centrali (3-7) apriranno alla fase dell’interpretazione. Si rifletterà sul passaggio dall’istruzione alla trasformazione, sul valore delle narrazioni e dei simboli, sulle tappe di un cammino iniziatico e sul ruolo degli adulti come mentori credibili. In questo percorso troveranno spazio anche il rapporto dei giovani con il tempo, segnato da incertezza e desiderio, e la loro ricerca di senso in una società complessa.
Infine, il percorso si concluderà (8) con uno sguardo comunitario: la pastorale non come insieme di attività, ma come luogo di relazioni autentiche e generative, dove i giovani possano sentirsi riconosciuti e protagonisti, e la Chiesa stessa possa lasciarsi rinnovare dal loro contributo.
1. Riconoscere: lo sguardo che genera incontro
Vedere i giovani senza filtri
2. Oltre gli specchi: quando parlare dei giovani significa parlare di sé
Tra proiezioni adulte e desiderio di autenticità
3. Dal formare al trasformare
Quando l’educazione non è più istruzione, ma esperienza di vita
4. L’esperienza che parla
Raccontare e rileggere la vita per darle senso
5. I quattro passaggi dell’iniziazione
Rottura, esplorazione, sfida, rigenerazione
6. Catechisti ed educatori come mentori
Più compagni di viaggio che maestri
7. Giovani e futuro: tra paura e desiderio
Abitare il tempo presente senza smarrire la speranza
8. La comunità che accoglie e trasforma
Dalla pastorale delle attività alla pastorale dell’incontro

Incontrare Gesù nel vangelo di Giovanni
Guido Benzi
Papa Francesco nella sua esortazione apostolica rivolta ai giovani Christus vivit dice al n° 129: «Se riesci ad apprezzare con il cuore la bellezza di questo annuncio e a lasciarti incontrare dal Signore; se ti lasci amare e salvare da Lui; se entri in amicizia con Lui e cominci a conversare con Cristo vivo sulle cose concrete della tua vita, questa sarà la grande esperienza, sarà l’esperienza fondamentale che sosterrà la tua vita cristiana. Questa è anche l’esperienza che potrai comunicare ad altri giovani. Perché “all’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva” (Benedetto XVI)».
Desideriamo indagare, attraverso il Vangelo di Giovanni, cosa significa questo «incontro con Cristo», seguiremo dunque Gesù e analizzeremo il suo stile, il suo modo di incontrare diversi tipi di persone, mescolandoci tra di loro per poter così fare anche noi il «nostro» incontro con Lui.
1. Gesù incontra il cieco-nato (Gv 9,1-38)
(NPG maggio-giugno 2025, pp. 50-53)
2. Gesù incontra Marta e Maria per la morte di Lazzaro (Gv 11,1-44)
(NPG novembre-dicembre 2025, pp. 83-86)
3. Gesù incontra ancora Maria di Betania (Gv 12,1-8)
4. Alcuni greci desiderano incontrare Gesù (Gv 12,20-28)
5. Gesù incontra i suoi discepoli e lava loro i piedi (Gv 13,1-30)
6. Gesù incontra Pilato (Gv 18,28-19,15)
7. Gesù risorto incontra Maddalena (Gv 20,1-18)
8. Gesù risorto incontra i discepoli sul lago di Tiberiade (Gv 21,1-19)

I sensi come vie di senso nella vita
Alessandra Augelli
In un’epoca in cui siamo continuamente stimolati da tanti artifici e in molteplici direzioni, rischiamo di perdere l’esercizio dei sensi, ovvero quel patrimonio basilare che ciascuna persona ha a disposizione per vivere in pieno la propria presenza nel mondo, le relazioni con gli altri e il rapporto con Dio. Come educatori consapevoli, per noi stessi e per gli altri, cercheremo di riflettere e riappropriarci di queste dimensioni per imparare a orientarci meglio nel mondo e riscoprire il senso della vita e di ciò che ci circonda.
0. Presenti a se stessi, presenti agli altri: l’azione educativa “sensata”
1. In con-tatto con la realtà
2. Il desiderio di essere visti e la cura del vedere
3. Il gusto delle cose e la quotidianità sapiente
4. Andare “a naso”: seguire tracce di bene
5. In ascolto della vita e delle sue tonalità

La pastorale giovanile negli Stati Uniti: tra sfide culturali e percorsi di rinnovamento
Paweł Wątor
Questa nuova rubrica intende accompagnare lettori ed educatori alla scoperta delle dinamiche che caratterizzano la pastorale giovanile negli Stati Uniti, un contesto spesso percepito come distante, ma che in realtà anticipa tendenze e domande che interpellano anche le nostre comunità. La traiettoria proposta partirà dall’analisi del contesto sociale, culturale e religioso in cui i giovani crescono: famiglie frammentate, fede ridotta a morale individuale o a benessere psicologico, immersione digitale e adulti poco presenti come guide autorevoli.
Successivamente, il percorso entrerà nel cuore delle prospettive pastorali, cercando di cogliere i modelli più significativi che la Chiesa statunitense sta sperimentando. In particolare, verranno presentati alcuni approcci maturati nei contesti delle Chiese protestanti: modelli intergenerazionali che mettono in dialogo età e sensibilità diverse, modelli cristocentrici che valorizzano la trasformazione interiore, esperienze missionarie di “uscita”. Il cammino si concluderà con un modello relazionale, proposto direttamente dall’autore, come possibile sintesi e rilancio in chiave cattolica.
Lo sguardo non vuole essere solo descrittivo, ma anche interpretativo e prospettico: riconoscere le sfide, ma anche intravedere i semi di futuro che già si stanno facendo strada. Un’occasione per leggere la realtà statunitense come specchio e provocazione, affinché la pastorale giovanile – qui e altrove – possa diventare luogo di ascolto, discernimento e autentica rigenerazione ecclesiale.
Parte contestuale
1. Famiglie in trasformazione: tra frammentazione e nuove configurazioni
2. Il Deismo Moralistico Terapeutico: quando la fede diventa benessere individuale
3. Giovani e mondo digitale: tra opportunità e smarrimenti identitari
4. Adulti assenti, giovani disorientati: le conseguenze di una guida mancata
Parte pastorale
5. Modelli intergenerazionali: una Chiesa che unisce generazioni
6. Modelli Cristocentrico-trasformazionali: dall’istruzione all’incontro con Cristo
7. Modelli “in uscita”: una Chiesa in movimento
8. Il modello relazionale: costruire comunità autentiche e generative
Il testo di riferimento è P. WĄTOR, La Pastorale Giovanile Cattolica negli Stati Uniti oggi. Verso il suo rinnovamento a confronto e in dialogo con i modelli protestanti, Roma, LAS 2025.

Playlist generazioneZ
Salvatore Miscio
Una rubrica sui giovani e la loro musica: i cantanti e le canzoni dai quali si sentono capiti e raccontati, stimolati e incoraggiati.
I singoli articoli saranno condivisi con i ragazzi stessi.
1. Adolescenti, musica e canzoni… le prime note! (gennaio)
In fase di organizzazione
- Condizione giovanile. Rimaniamo aggiornati
- La scuola che sogniamo. Pensare a una scuola divers
- Minoranze gnerative.Eperienze di frontier e di futuro








































